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lunedì 27 maggio 2013

Un po' di libri sparsi

L'impero familiare delle tenebre future
Andrea Gentile

Mentre Papa R sta morendo e tutto il paese è in apprensione, una ragazza si convince che sua mamma ha avuto un incidente mortale. Esce quindi di casa, a piedi, alla ricerca del cadavere della mamma. Nel suo viaggio si imbatte in cose strane.

Sicuramente un libro particolare, con un'atmosfera sospesa tra il surreale l'assurdo la fiaba e l'onirico. Da un punto di vista della scrittura, ancora più particolare: di sicuro affascinante e musicale. Un ottimo esperimento letterario.
Voto di Kurtz: cuoricino.


Non voltarti indietro
Linwood Barclay

David, Jan e Ethan: una bella famiglia al parco. Un attimo di distrazione e il bambino è rapito. Solo tanta preoccupazione, dopo poco viene ritrovato dal papà in persona. Purtroppo ora ad essere scomparsa è Jan, la madre. Marito e polizia sono quindi alla ricerca della donna: sarà morta, sarà solo scomparsa?

Buon thriller, avvincente, si legge tutto d'un fiato.
Voto di Kurtz: cuoricino.


Tutto ha un prezzo
Lotte Hammer e Seren Hammer

Durante un'escursione in elicottero, viene individuata morta in Groenlandia, nel bel mezzo del nulla, una ragazza scomparsa 25 anni prima. L'ispettore Simonsen, incaricato dell'indagine, collega l'omicidio con uno avvenuto anni prima di cui si era occupato con un po' di negligenza.

Non mi ha convinto del tutto questo thriller: c'è una parte completamente confusa (quella dei giochi politici di alto livello) che allunga completamente il brodo e fa perdere un po' di interesse al lettore, cioè a me. Le riflessioni morali dell'ultima parte, sono invece interessanti.
Voto di Kurtz: più.


Presenze: un thriller paranormale
Scott Nicholson

Una conferenza sul paranormale si tiene in un hotel infestato. Cio' che accade è prevedibile: demoni che si risvegliano, fantasmi di bambini e adulti, omicidi.

Bah, non mi ha detto molto questo libro: ne ho apprezzato l'ironia, pero' la storia non mi ha per nulla appassionato e per di più non mi ha fatto per nulla paura.
Voto di Kurtz: indifferente.


Dentro
Sandro Bonvissuto

3 storie, 3 momenti della vita di un uomo.

Molto introspettivo, scritto bene, umano, mai banale, anzi spesso profondo.
Pensai, in quell'istante, quanto fosse vero il fatto che la comprensione definitiva di un libro possa essere differita al momento nel quale anche a noi succede la stessa cosa letta in quel libro
Voto di Kurtz: doppio cuoricino.


Buon compleanno Malcolm
David Whitehouse

Il giorno del suo 25esimo compleanno, il 25enne (e non potrebbe essere altrimenti) Malcolm decide di non alzarsi dal letto e di continuare a stare sdraiato. Nel giro di mesi e anni il suo peso aumenta fino ai 600kg, mentre diventa un fenomeno mediatizzato.
La famiglia cerca di convivere con Malcolm nel migliore dei modi, mentre la madre continua ad abbuffarlo.

Decisamente surreale, il libro tuttavia parla dell'adolescenza, delle difficili scelte, dei rapporti familiari, di cio' che ci si aspetta e cio' che invece è la vita.
Voto di Kurtz: cuoricino


Il colpevole
Lisa Ballantyne

Sebastian, un intelligente ragazzo di 11 anni, è accusato di aver ucciso a colpi di mattone il suo compagno di giochi Ben. L'avvocato di Sebastian è Daniel, giovane avvocato specializzato nel difendere ragazzi. Daniel è affascinato da Sebastian, lo riporta alla sua infanzia: Daniel punta sulla sua innocenza.

Classico thriller psicologico, molto sottile, soprattutto tenendo conto del fatto che l'accusato è un ragazzino di 11 anni. Forse un po' lungo nella descrizione dell'infanzia di Daniel, ma niente di negativo.
Voto di Kurtz: cuoricino


domenica 6 gennaio 2013

Un film: Love is all you need

Regia di Susanne Bier



Un ragazzo ed una ragazza, entrambi danesi, si sposano in Italia, a Sorrento. Il matrimonio è l'occasione di incontro entro i rispettivi genitori e dà origini ad inaspettate relazioni.

Classica commedia senza pregi né difetti: soliti sviluppi piuttosto prevedibili, alcuni personaggi abbozzati e completamente inutili (la ragazza con i problemi d'alimentazione), troppe vicende.

E pensare che la regista ha vinto qualche anno fa l'oscar per miglior film straniero con Un mondo migliore










Voto di Kurtz: indifferente.

domenica 16 dicembre 2012

Un film: Populaire

Regia di Regis Roinsard



Fine anni '50. Rose, sulla ventina, ha il futuro segnato: sposare il figlio del meccanico del paese normanno dove vive. Lei si rifiuta e va a vivere in città, dove diventa segretaria per un assicuratore: come segretaria non è tanto sveglia, ma ha la capacità di scrivere a macchina molto velocemente. L'assicuratore la spinge ad allenarsi per vincere i campionati di dattilografia.

Storia banale, leggera e prevedibile. Buona ricostruzione estetica del periodo, ma nulla di più: la condizione della donna, la cui massima aspirazione a cui tempi era diventare segretaria per un uomo, è solo abbozzata, mentre tutto il resto del film si concentra sulle competizioni.

Voto di Kurtz: indifferente.

lunedì 15 ottobre 2012

Un film: In darkness

Regia di Agnieska Holland

Titolo francese: Sous la ville.



Un gruppo di ebrei vive per 13 mesi nelle fogne aiutati da un polacco addetto alla manutenzione delle canalizzazioni: prima il polacco fa questo per soldi, poi perché è buono dentro.
Tratto da una storia vera.

Narrazione piatta e prolissa.

Voto di Kurtz: indifferente.

lunedì 7 maggio 2012

Un po' di film

Miss Bala, di Gerardo Naranjo



Messico, regione della Bassa California. Una bella 23 enne, Laura, incrocia casualmente il suo cammino con quello di una banda di malviventi. Non è una vita facile in Messico, tra criminali e polizia corrotta.

Classico film che ti fa perdere qualsiasi sprazzo di speranza nel genere umano.

Voto di Kurtz: più.


The policeman, di Nadav Lapid



Prima parte: la vita di un gruppo di ragazzi appartenenti ad una squadra speciale della polizia israeliana. Birre, racconti tra amici, barbacue.

Seconda parte: la vita di un gruppo di ragazzi rivoluzionari che organizzano un piano per denunciare agli occhi di tutti le ingiustizie di Israele (a detta loro il paese occidentale dove maggiore è lo scarto tra ricchi e poveri).

Terza parte: i due gruppi di ragazzi si incontrano? In quale occasione?

Regia molto decisa, buona la storia. Penalizzante la recitazione di alcuni attori (la ragazza rivoluzionaria in primis). La fine è molto toccante.

Voto di Kurtz: cuoricino.


Avengers, di Joss Whedon



Supereroi.

Molti amici mi accusano di andare a vedere solo film noiosi, lenti e poco scorrevoli. Ci tengo a precisare che un film lento non è sinonimo di film noioso. Io per esempio, nel mio piccolo, trovo eternamente più noioso un film come Avengers, dove l'azione non manca di certo. Il problema è che c'è solo dell'azione, coniugata con tanti effetti speciali che dopo 30 secondi stai già sbadigliando.
Confesso che se non fossi stato in compagnia mi sarei alzato e me ne sarei andato.

Voto di Kurtz: meno.


Le prénom, di Alexandre de la Patellière e Matthieu Delaporte.



Parigi, tempi moderni. Una cena tra amici e familiari.

Simpatico, brillante. Forse un po' lungo, ma nel complesso piacevole.

Voto di Kurtz: più.


Margin Call, di J.C. Chandor

Trailer disattivato (che cazzoni, perdono della pubblicità gratuita), ma visualizzabile qui.

New York, qualche anno fa. La lunga notte all'interno di una grossa società di investimento, dopo la scoperta casuale che i titoli posseduti dalla società valgono più o meno come della spazzatura.

Incalzante, ottimo ritmo, buoni attori (Stanley Tucci su tutti).

Voto di Kurtz: cuoricino.



Tyrannosaur, di Paddy Considine



Glasgow, vite ai margini. Lui è un vecchio violento, solo e dedito all'alcool e alle scommesse, lei una donna timorata di Dio dalla vita non facile.

Intenso, bella storia, ottima interpretazione di Peter Mullan.

Voto di Kurtz: doppio cuoricino.


Two days in New York, di Julie Delpy



Julie è francese e vive a New York con il ragazzo. Il papà di lei e altri parenti si recano a New York per fare visita alla ragazza.

Mentre Two days in Paris presentava qualche sprazzo di simpatia, tutta giocata sui luoghi comuni, l'ultimo film della Delpy è completamente piatto e poco divertente. Senza interesse, se non per la piccola interpretazione di Vincent Gallo.

Voto di Kurtz: indifferente.


Twixt, di Francis Ford Coppola.



Uno scrittore giunge in una sperduta cittadina e si appassiona ad una serie di delitti avvenuti in zona.

Diciamocelo chiaramente: senza FF Coppola e il suo Apocalypse Now io non esisterei. Si', so bene che Kurtz viene da un libro (che ho provato a leggere ma non ce l'ho fatta), pero' è che con il vecchio film di Coppola che ho scoperto di esistere. Essere impietoso con un suo film non mi va proprio, sopratutto considerando l'ottimo Tetro, film tanto intenso quanto poco distribuito.
Tuttavia è veramente difficile per me salvare Twixt: l'ho trovato confuso a livello di narrazione, con i troppi piani che si sovrappongono (sogno, realtà, passato, presente, ...). Anche un po' noioso, se devo essere sincero.
Certo, alcune cose sono belle, sopratutto le scene notturne desaturate, ma nel complesso Twixt mi ha deluso parecchio.

Voto di Kurtz: indifferente.

lunedì 2 gennaio 2012

Un film: Mientras duermes

Regia di Jaume Balaguero'



César è un portinaio triste. E' uno degli uomini più tristi del mondo, che Marco Masini a confronto è un allegrone. Il problema di César è che è infastidito dalla felicità altrui, e fa di tutto per rendere gli altri tristi come lui. Soprattutto Clara, una bella inquilina, gli dà particolarmente fastidio, essendo una ragazza solare e perennemente allegra. E cosi' César fa delle cose poco ortodosse nei suoi confronti.

Nel complesso non è male, ma non è neanche un film che ricordi a vita o che ti inchioda alla sedia durante la visione (è un thriller, magari questo effetto dovrebbe farlo): la sceneggiatura ha almeno una leggerezza imperdonabile.

Interessante comunque l'ambientazione molto claustrofobica.

Voto di Kurtz: indifferente.

domenica 19 dicembre 2010

Un film: Alle Anderen



Di Maren Ade

La vita di una coppia di innamorati tedeschi, in vacanza in Sardegna.

Boh...A tratti anche molto noioso.

Voto di Kurtz: indifferente.