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giovedì 14 marzo 2013

La soluzione è il meteorite


Ci sono dei giorni in cui non puoi accendere la televisione. Non che io la guardi spesso: non più di 15-20mn al giorno, quando la guardo, in occasione del tg di France2 delle 20 quando sono a casa di sera: oppure mi capita di vedere il giovedì' sera Envoyé spécial, sempre su Fr2, una bella trasmissione di giornalismo d'inchiesta: per esempio stasera si sono occupati degli appartamenti sfitti che ci sono a Parigi e in tutta la Francia. Alcuni di essi sono di proprietà dello Stato e sono tenuti vuoti da anni: alcuni sono addirittura riscaldati durante tutto l'inverno, non si sa per quale misterioso motivo (si', un motivo ci sarà, probabilmente per non permettere all'umidità di invaderli: è comunque uno spreco lasciare degli appartamenti vuoti e riscaldati).

Anche la tv francese in questi giorni è inguardabile (ma un po' meno rispetto a quella italiana): su qualsiasi canale non si parla d'altro che di Francesco I. Insopportabile, come lo era qualche settimana fa quando Benedetto 4x4 ha dato le dimissioni.

A questo punto io mi auguro che stanotte arrivi sulla terra un grande meteorite di un diametro di almeno 500 kilometri (possibilmente non a Parigi): almeno i tg domani avranno qualcosa di nuovo di cui parlare.


mercoledì 6 marzo 2013

Differenze di informazione


Questa sera ho visto il TG delle 20 su France2. Poi ho visto il TG delle 20h30 di Rai2.

Uno dei due ha fatto un servizio di 10mn in cui si parlava con molta naturalezza sull'aborto in Francia: i diritti delle donne, le difficoltà pratiche incontrate da molte donne (mancanza di strutture, medici obiettori, ...), interviste con donne che hanno subito questo trauma, con donne che lavorano in centro di sostegno.

L'altro dei due TG ha fatto un servizio di 15mn in cui si parlava con molta naturalezza del conclave che si tiene in questi giorni a Roma: previsioni sul prossimo papa, interviste a cardinali, ad opinionisti.

Vi lascio scoprire quale era il TG che ha parlato dell'aborto e quale del conclave.


domenica 15 gennaio 2012

Evasione fiscale a Parigi

Di evasione fiscale si parla molto poco in Francia. Si parla molto poco anche di altre cose, per esempio i morti sul lavoro, la violenza sulle donne. Se guardi un tg francese ti sembra che il mondo è meraviglioso: ti parlano dell'agricoltore del sud, delle ostriche della Bretagna, dei problemi economici degli altri paesi europei e tante altre cose brutte che pero' capitano solo in altre nazioni.

Eppure sono convinto che l'evasione fiscale in alcuni settori sia molto alta. Per esempio nelle consumazioni al bar al bancone. Oggi sono andato a fare una passeggiata con la Francese e abbiamo fatto sosta in più locali:

- abbiamo preso un felafel da portare via, per approfittare di un magnifico sole di gennaio. Di scontrino fiscale neanche l'ombra;

- abbiamo poi comprato una bottiglietta d'acqua in un bar. Vedi sopra;

- in un negozietto abbiamo comprato un aggeggio da 7.5€. Niente di nulla;

- infine abbiamo preso un gelato dal famoso Berthillon. La tizia che ci ha servito il gelato ha battuto qualcosa sulla cassa, ma non ci ha rilasciato nulla. Non so quanto lei ha battuto sulla macchinetta elettronica abbia qualche fine fiscale o meno, quindi su quest'ultimo caso non mi esprimo.

Insomma, su 4 posti 3 (o addirittura 4) non ci hanno fatto lo scontrino.

Diverso è il caso di consumazione al tavolo nei bar/ristoranti: in quel caso, bisogna essere sinceri, lo scontrino c'è in un un'alta percentuale di casi.

mercoledì 2 novembre 2011

Appunti sparsi su religione, libertà di stampa

Appunto numero 1

Benedetto 4x4 ad Assisi a fine ottobre ha detto 3 cose fondamentali:

1. "gli orrori dei campi di concentramento mostrano in tutta chiarezza le conseguenze dell’assenza di Dio". Quindi colpa degli atei.

2. "l'assenza di Dio" la causa sovrana della violenza, la negazione del divino “corrompe l'uomo, lo priva di misure, gli fa perdere l'umanità". Quindi gli atei sono violenti, corrotti, senza misure e senza umanità.

3. che gli agnostici, contro cui B16 è molto più comprensivo che nei confronti degli atei, non hanno avuto il dono della fede. Insomma, delle persone di serie b, un po' menomate, poverine.

Fonti: qui e qui.

Appunto numero 2

Il settimanale satirico francese Charlie Hebdo ha reso noto nei giorni scorsi che il numero di oggi, mercoledi' 2 novembre, avrebbe avuto in copertina un disegno di Maometto che diceva in tono scherzoso: "Se non ridete sono 100 colpi di frusta".

Il tutto per festeggiare la vittoria del partito islamista in Tunisia.


Ieri notte delle bombe molotov sono state lanciate contro la redazione di Charlie Hebdo: fortunatamente non ci sono stati né morti né feriti, ma i danni sono stati notevoli. Libération ha proposto a CH di ospitare la redazione del settimanale.

CH è stato uno dei pochi giornali a pubblicare, nel 2006, le famose vignette satiriche su Maometto pubblicate l'anno precedente da un giornale danese


Qui l'intervista a Le Monde della direttrice di CH.


Che brutto mondo sarebbe senza le religioni, portatrici di pace e fratellanza.

lunedì 12 settembre 2011

Oggi incidente nucleare in Francia

Esplode un forno in un sito nucleare al sud della Francia (qui la notizia in italiano): muore un uomo.  I politici francesi e la stampa francese minimizzano, dicendo che non c'è nessun pericolo. Alle 22.49, cioè neanche 12 ore dopo la notizia, sul sito de Le Monde la notizia è molto in basso e in piccolo.

Sarà da fidarsi? Certo, a me mancano gli elementi per sapere se ci sono realmente dei pericoli, come probabilmente a molti di voi. Pero', se mi baso sul passato, in particolare all'incidente di Chernobyl, alla reazione della Francia ai tempi e della giustizia francese ai giorni nostri, qualche dubbio mi viene...

Riporto dal blog FranciaEuropa:

1986-2011: per la giustizia la nube di Chernobyl non è mai arrivata in Francia
Non luogo per la corte d’appello di Parigi rispetto alla denuncia di 53 persone, che hanno contratto un cancro della tiroide in seguito all’incidente di Chernobyl.
L’unico imputato, l’allora capo del servizio per la protezione contro le irradiazioni, il professor Pierre Pellerin, ha ottenuto un “non luogo”: per la giustizia francese è impossibile stabilire un legame tra Chernobyl e il cancro che si è diffuso in Francia in modo anormale in certe zone di confine. 25 anni dopo, la Francia conferma che la nube di Chernobyl “si è fermata alle frontiere”.
In tutti i paesi confinanti, in Italia del nord per esempio, ci sono stati effetti dell’incidente nucleare ucraino. In Francia no. Nell’86, il ministero dell’agricoltura francese aveva affermato ufficialmente che “il territorio francese è stato totalmente  risparmiato” dalla nube. Eppure, una percentuale anormale di cesio era stata reperita. Nel timo, per esempio, in Provenza. Ma il prof. Pellerin aveva detto che “non si beve una tisana di timo come si beve del latte, non è certo un’infusione di timo, anche se altamente radioattiva, che puo’ far male, è derisorio”. Nell’ottobre dell’86, pero’, era stato consigliato agli agricoltori di “mischiare” il fieno per gli animali, per evitare conseguenze. Nell’87, erano state constate delle contaminazioni nei funghi nelle Alpi Marittime e nella Drôme. Nel 2006, un rapporto allarmante dell’Istituto nazionale di veglia sanitaria dell’est della Francia aveva rilevato vari casi di cancro della tiroide.

Ma oggi la giustizia ha chiuso la pagina. Proteste dei Verdi e di tutti gli ecologisti. La Francia è uno dei paesi più nucleari al mondo, con 58 reattori, che forniscono i tre quarti dell’energia elettrica. La Francia tenta in questo periodo di vendere all’estero l’Erp, il reattore di ultima generazione (uno è in costruzione in Finlandia, un altro in Francia).

lunedì 25 aprile 2011

Un servizio su Tchernobyl

Un eccellente servizio sulla catastrofe nucleare dell'86, le città colpite dalle radiazioni e la gente che ci abita(va).

Immagini, filmati e voce narrante in francese, il servizio è suddiviso in più sezioni navigabili a partire da questo link di Le Monde. 

http://www.lemonde.fr/week-end/visuel/2011/04/22/la-zone-retour-a-tchernobyl_1505079_1477893.html#ens_id=1510556

Fortemente consigliata la visione.

venerdì 25 marzo 2011

martedì 26 ottobre 2010

Ce l'ho, mi manca

- Foto del cellulare di Sarah bruciato. Ce l'ho

- Foto della corda con cui lo zio ha strangolato Sarah. Ce l'ho.

- Foto del garage di Sarah.
- Mi manca! La voglio assolutamente. Cosa vuoi in cambio?
- Due copie della foto della stanza di Sarah con i poster dei cantanti alle pareti.
- Va bene, affare fatto.

- Foto del diario di scuola di Sarah, con la poesia dedicata alla cugina.
- Ce l'ho, possibile che non hai mai niente di interessante da offrire?

- Foto degli ultimi messaggi di Sarah su Facebook. Me li ha passati un suo amico di Facebook.
- Li voglio. Cosa vuoi in cambio?
- Un posto il pullman per la prossima gita ad Avetrano. Magari vicino al finestrino. Speriamo che quel cornuto di sindaco non chiuda le strade del paese come l'altra volta.


martedì 20 aprile 2010

E adesso la pubblicità

Il nuovo sito di Repubblica con una piccolissima parte dedicata alla pubblicità (cliccare sulla foto per ingrandire).

martedì 28 luglio 2009

Il formaggio pedopornografico.


E' notizia di oggi che i NAS hanno trovato nel nord Italia 900 tonnellate di cibo avariato, che poi sarebbero finite nei nostri stomaci.

Mi chiedo perché i media non facciano i nomi di queste carogne che ci vendono porcherie. La stampa e la tv, cosi' facendo, ci impediscono un grande atto di democrazia, quello di boicottare le aziende che non si comportano bene o che addirittura ci possono fare crepare con i loro yogurt scaduti, formaggi male conservati, pani biologici che biologici non sono e altro.

I media non sono pero' altrettanto omertosi quando ad essere indagato è un povero cittadino comune: allora li si' che piovono dettagli su dettagli sull'indagato, dettagli che dovrebbero interessare sono la magistratura.

Va di moda in questi ultimi anni che la maggior parte delle volte che un cittadino è indagato, infatti, subito i media rivelino cosa è stato trovato sul suo pc.
E quasi sempre di tratta ovviamente di materiale pedopornografico; avete mai notato che ormai il termine 'pornografia' non esiste più negli articoli della stampa e alla tv? Il termine è stato sostituito dalla parola ben più insidiosa ed efficace per il popolo 'pedopornografia'.

Perché possiamo sapere tutto su cio' che un indiziato (*) conserva sul pc (poco interessante), mentre non possiamo conoscere i nomi delle aziende che mettono in commercio cibo fetido (molto interessante) ?

(*) ricordate il padre di Tommasino, il povero bambino ucciso qualche anno fa?
Il padre ai tempi era stato messo alla gogna in quanto il suo pc conteneva immagini pedopornografiche. Oltre al dolore della morte di un figlio e all'accusa (poi rivelatasi infondata) di omicidio, al povero uomo è toccata anche la vergogna.

mercoledì 15 aprile 2009

domenica 15 febbraio 2009

Giornalisti.

Sono rimasto disgustato da come i giornalisti, sia di internet che della tv (per lo meno quelli che ho sentito o letto io), abbiano trattato il caso di Eluana Englaro. Il giorno dopo la morte della ragazza il TG delle 13.30 ha dedicato 15mn (su circa 25mn della lunghezza totale) alla vicenda.

I punti sollevati dal caso Englaro sono molto importanti per il paese, questo è innegabile. Quello che non mi è andato giù in questa vicenda è come i media hanno trattato la questione: non sono riusciti a prendere spunto dal caso Englaro per parlare di qualcosa di più grande (le leggi da fare, le discussioni su questioni cosi' delicate), ma sono rimasti sul caso particolare, a parlarci per giorni di una donna che stava morendo, senza nessun rispetto per la famiglia, per la donna stessa e per la morte. Forse sono un po' duro ad aggiungerlo, ma senza neanche molto rispetto per chi muore nell'ombra, senza cure, senza attenzione e senza amore da parte di nessuno.

Mi va bene se si parla 15mn al telegiornale di una futura legge che riguarda tutti, ricchi e poveri questi volta. Mi va bene se ci sono contributi interessanti alla questione, da parte di persone che sappiano dire qualcosa di più delle solite cose: non mi va pero' bene se si parla 15mn del trasferimento da clinica in clinica della Englaro, di suo padre, del suo avvocato, dell'autopsia, del funerale, dell'ispezione dei NAS, con i politici che ogni tanto escono fuori a ripetere sempre le solite cose superficiali e schematiche con i soliti toni arroganti e saccenti di chi sa di essere proprietario dell'unica verità su terra.

Mi spiegate che interesse ha parlare dei funerali di Eluana Englaro in questi giorni? A chi interessa sapere se sarà cremata o sepolta? Perché non spostiamo l'attenzione su cose un po' più interessanti e generali per la comunità italiana? Magari che prendano spunto dalla vicenda, pero' che ci riguardino davvero tutti. Sapere se la Englaro sarà sepolta o cremata non è informazione, è morbosità, è la peggiore cronaca nera che possa esistere.

Chi sulla prima pagina di Repubblica on line ha scritto di aver visto la Englaro e di non averla riconosciuta perché deperita e rovinata è una testa di cazzo che non sa fare il suo mestiere e che non ha rispetto per un cadavere ancora caldo.

Trovo che i media italiani abbiano raggiunto il livello più basso degli ultimi anni con la vicenda Englaro: sono scesi addirittura al miserrimo livello di qualità di quando è morto papa Giovanni Paolo II.

sabato 20 dicembre 2008

L'evento cinematografico del 2008

Da quando ho messo piede sul suolo italico, cioè da meno di 24 ore, mi sono sentito bombardato sull'evento cinematografico del 2008. No, non parlo di una pellicola di Kubrick trovata dalla moglie nella cassaforte e né di un nuovo film di Malick o Cronemberg o Sean Penn.

Parlo invece dell'ultimo film dei più grandi registi degli ultimi anni: Aldo, Giovanni e Giacomo.

E' impossibile ascoltare mezz'ora di seguito la radio o la tv senza imbattersi in qualcuno che parla di questo film, ovviamente definito 'irresistibile'.


Postilla: a me i tre fanno anche ridere qualche volta. Non ce l'ho con loro, ma con i media che pompano all'inverosimile l'evento dell'uscita del loro film.