Oggi sono così, uno splendido 40enne :-)
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domenica 24 febbraio 2013
Uno splendido quarantenne
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venerdì 14 dicembre 2012
Kurtz cuor di patata
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domenica 1 aprile 2012
Una foto: Lake Tekapo, Nuova Zelanda
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giovedì 6 ottobre 2011
Vecchie auto: Lancia HP Executive 2000
Ieri, mentre mi promenavo nei pressi del cinema Mk2 Bibliothèque in attesa che iniziasse il film (si', ho fatto una cosa del tutto nuova ieri: andare al cinema), ho fotografato questa particolare Lancia con un po' di emozione.
L'HP Executive è stata infatti la macchina di casa Kurtz dal 1982 al 1990, quando è stata sostituita con una più banale Dedra.
Il modello posseduto dai Kurtz era della stessa cilindrata (2000 ie) e serie (1981) di quello fotografato: cambia solo il colore, essendo la nostra blu.
Purtroppo non ho mai guidato l'HPE perché quando mi sono patentato, maggio 91, la macchina di rappresentanza di casa Kurtz era già la Dedra, che ovviamente un neo patentato non aveva diritto di guidare.
Wikipedia ci informa che l'HPE ebbe un buon successo. Sarà, ma io nella mia esistenza ne ho viste davvero poche, eppure è un'auto uscita di produzione neanche 30 anni fa...
L'HP Executive è stata infatti la macchina di casa Kurtz dal 1982 al 1990, quando è stata sostituita con una più banale Dedra.
Il modello posseduto dai Kurtz era della stessa cilindrata (2000 ie) e serie (1981) di quello fotografato: cambia solo il colore, essendo la nostra blu.
Purtroppo non ho mai guidato l'HPE perché quando mi sono patentato, maggio 91, la macchina di rappresentanza di casa Kurtz era già la Dedra, che ovviamente un neo patentato non aveva diritto di guidare.
Wikipedia ci informa che l'HPE ebbe un buon successo. Sarà, ma io nella mia esistenza ne ho viste davvero poche, eppure è un'auto uscita di produzione neanche 30 anni fa...
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giovedì 26 agosto 2010
Un nuovo blog è nato: Storie islandesi inutili ma non eccessivamente
POST AGGIORNATO IL 02 SETTEMBRE 2010
Nel nuovo blog Storie islandesi inutili ma non eccessivamente, raccogliero' i resoconti di viaggio - solitamente poco interessanti, secondo la classificazione ufficiale dei blog fatta da uno dei miei due blogger preferiti (l'altro sono io) - che sto scrivendo sul mio viaggio islandese, che, come avranno capito anche i più tordi tra voi, mi è rimasto veramente nel cuore.
Perché un uomo di 37 anni, in buona salute, mediamente felice, perda il suo tempo a scrivere dei ristoranti dove è andato, delle cose che ha visto, del tempo che ha trovato....Beh, tutto questo per me è un mistero.
Bando alle ciance, e andatevi a leggere i primi cinque racconti di viaggio qui, qui, qui, qui e qui.
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sabato 10 luglio 2010
Posso partire tranquillo
Spero bastino per 14 giorni.
Ogni essere umano che si rispetti ha i propri vizi, puo' o meno confessabili.
Ciao lettori, ci aggiorniamo tra un paio di settimane o forse prima se trovero' una connessione wifi.
Ah, ho comprato anche una maschera per gli occhi per sconfiggere la luce notturna islandese. Ma di questo forse vi siete già accorti :-)
Ogni essere umano che si rispetti ha i propri vizi, puo' o meno confessabili.
Ciao lettori, ci aggiorniamo tra un paio di settimane o forse prima se trovero' una connessione wifi.
Ah, ho comprato anche una maschera per gli occhi per sconfiggere la luce notturna islandese. Ma di questo forse vi siete già accorti :-)
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domenica 23 maggio 2010
Un nuovo blog è nato.
Mezzi inutili ma non eccessivamente.
I post pubblicati riguarderanno le tregge e in generale i vecchi mezzi di locomozione fotografati dal vostro corrispondente durante le sue passeggiate parigine, calabresi o in ogni parte del mondo.
Mezzi inutili è nato questa sera, pesa 3mega e sta bene. Il Colonnello Kurtz ne dà la lieta notizia a tutti i suoi seguaci (ogni tanto mi piace parlare di me alla terza persona: peccato che conosco solo un'altra persona che lo fa di tanto in tanto, Silvio Berlusconi).
La sezione Vecchie auto di questo blog, 24 post in totale, non sarà più aggiornata, ma sarà ovviamente consultabile e commentabile (?).
Al primo commentare del nuovo blog inviero' una batteria di pentole e uno scaldaletto elettrico soggetto a frequenti cortocircuiti notturni.
PS. Il nuovo blog è molto scarno per il momento. Nei prossimi giorni sarà arricchito e abbellito.
I post pubblicati riguarderanno le tregge e in generale i vecchi mezzi di locomozione fotografati dal vostro corrispondente durante le sue passeggiate parigine, calabresi o in ogni parte del mondo.
Mezzi inutili è nato questa sera, pesa 3mega e sta bene. Il Colonnello Kurtz ne dà la lieta notizia a tutti i suoi seguaci (ogni tanto mi piace parlare di me alla terza persona: peccato che conosco solo un'altra persona che lo fa di tanto in tanto, Silvio Berlusconi).
La sezione Vecchie auto di questo blog, 24 post in totale, non sarà più aggiornata, ma sarà ovviamente consultabile e commentabile (?).
Al primo commentare del nuovo blog inviero' una batteria di pentole e uno scaldaletto elettrico soggetto a frequenti cortocircuiti notturni.
PS. Il nuovo blog è molto scarno per il momento. Nei prossimi giorni sarà arricchito e abbellito.
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venerdì 26 giugno 2009
Assente ingiustificato.
Domani lascio il monolocale di Nogent sur Marne, comprato solo un anno e mezzo fa e messo velocemente in affitto, per andare a vivere a Vincennes, qui:

Si chiude una fase della mia vita, quella del vivere solo, dell'essere abituato a non condividere i miei spazi con nessuno, e se ne apre un'altra, che prevede la presenza della mia dolce metà nell'appartamento. C'è un po' di paura, inutile negarlo, ma anche molta curiosità e voglia di cambiamento.
E cosi', immerso tra i cartoni da traslocare, mi rendo conto che poco per volta si diventa grandi, anche se la statura rimane uguale.
Ho già chiesto al mio fornitore Free l'attivazione di una connessione internet, ma non sono stati capaci di dirmi quando sarà attiva: è molto probabile che per qualche giorno questo blog starà muto perché in ufficio non ho lo spirito necessario per scriverci.
Vi pensero'. Voi fate lo stesso.

Si chiude una fase della mia vita, quella del vivere solo, dell'essere abituato a non condividere i miei spazi con nessuno, e se ne apre un'altra, che prevede la presenza della mia dolce metà nell'appartamento. C'è un po' di paura, inutile negarlo, ma anche molta curiosità e voglia di cambiamento.
E cosi', immerso tra i cartoni da traslocare, mi rendo conto che poco per volta si diventa grandi, anche se la statura rimane uguale.
Ho già chiesto al mio fornitore Free l'attivazione di una connessione internet, ma non sono stati capaci di dirmi quando sarà attiva: è molto probabile che per qualche giorno questo blog starà muto perché in ufficio non ho lo spirito necessario per scriverci.
Vi pensero'. Voi fate lo stesso.
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martedì 21 aprile 2009
Is that you baby or just a brilliant disguise?
Brilliant disguise, di Bruce Springsteen, è stata la prima canzone che ho imparato a memoria, nel 1987, anno di uscita di Tunnel of love, di cui Brilliant disguise fa parte.
A quell'epoca avevo 14 anni, un Piaggio Si' rosso di zecca, e una nuova passione: Bruce Springsteen.
Ho scoperto Bruce per caso, penso proprio nel 1987, mentre passeggiavo per le vie di Padova con un caro cugino nordico: si passa davanti ad un negozio di dischi e si commenta la copertina del live 1975-85 del cantante americano, uscito l'anno prima.
Con il cugino si commenta: "questo si' che dev'essere uno cazzuto!". Cos'altro vuoi dire a 14 anni, quando normalmente i gusti musicali sono ben altri, di un cantante americano con il bicipite in bella vista ed una chitarra in mano? Non puoi che fare un commento machista.
Quando sono rientrato nella lontana Calabria, dove abitavo, ho chiesto alla mamma 50mila lire per andare a comprare questo live.
E cosi' quella sera me ne tornai a casa con un bel cofanetto composto da ben 3 cassette e un bel libricino con i testi e tante foto: le tre cassette contenevano 40 canzoni incise da Bruce nell'arco del decennio 1975-85, cioè da quando si esibiva di fronte a poche decine o centinaia di persone, fino alle tournée del 1984-1985, che l'ha visto suonare ripetutamente (se non sbaglio la tournée era di 160 date, di cui una buona parte tutto esaurito) per centinaia di migliaia di persone stipate in uno stadio o in un palazzetto.
Inserisco la prima cassetta nel radioregistratore Saba: parte Thunder road, piano voce e armonica, con un dolce pianoforte e una magnifica voce rauca di Bruce. Registrazione del 1975. Dagli applausi che aprono e chiudono la canzone si capisce che il luogo (il Roxy di Los Angeles) è piccolo, raccolto.
Quando Bruce ha registrato quella splendida versione di Thunder road, suonava e scriveva canzoni già da qualche anno, aveva fatto 3 album. Io invece nel 1975 gattonavo o forse riuscivo a fare i primi passi. Altro che Thunder road, i miei pensieri erano altri...
E' la folgorazione: mi sono innamorato subito di quella voce cosi' comunicativa, cosi' spessa, del suono di quel piano, della canzone tutta, anche se non capivo il testo. Per non parlare dell'introduzione del presentatore: Ladies and gentleman, Bruce Springsteen and the E street band.
Ora faccio una piccola pausa per ascoltarla.
Poco per volta apprezzo anche gli altri pezzi del live, alcuni più altri meno: Sandy, Backstreets, The river, This land is your land, Seeds, Born in the USA, la delicata Jersey girl di Tom Waits che chiude l'ultimo lato dell'ultima cassetta e tante altre.
The river, seconda folgorazione del cofanetto, è stata la mia canzone preferita per tanti anni, e anche oggi se mi chiedessero una sola canzone da portare con me nella tomba sceglierei quella versione di The river, perfetta in tutto.
Anche la lunga introduzione di quasi 6 minuti, in cui Bruce parla del suo rapporto con il padre, della chiamata per il servizio militare (erano i tempi del Vietnam), per me fa parte della canzone: quella potente armonica che ti spezza il cuore, che ti penetra nelle ossa, tra il parlato e la canzone non avrebbe lo stesso spessore senza la lunga introduzione.
Il testo di The river con traduzione in italiano qui.
Conosciute le canzoni, ora si trattava di capire di cosa parlavano: il mio inglese non mi consente grandi slanci, e cosi' dopo qualche mese riesco anche a procurarmi il libro dei testi con traduzione a fronte, aggiornato a Tunnel of love, che nel frattempo era uscito. Era un libro dell'Arcana editrice, con copertina verde e foto di Bruce del Born in the USA tour. Ho ancora quel libro, che per me molti anni è stato la mia Bibbia personale: durante i primi anni di università, quando viaggiavo spesso tra Calabria e Bologna, lo portavo sempre con me.
Fino a qualche anno fa, infatti, capitava di ascoltare un album per intero, magari in cuffia, con i testi di fronte. Ora invece si mette il lettore mp3 dove si trova di tutto, da Hendel a Toto Cutugno, e non si ascolta niente con attenzione: si mette qualcosa in sottofondo mentre leggiamo su internet o rispondiamo ad una mail. La musica non è più qualcosa che ti cambia la vita, ma un sottofondo alle diverse attività.
Con i testi inizio cosi' a capire di più della canzoni di Bruce, anche se con lo sguardo di un ragazzo di 14-15 anni, che oltre Bruce ama andare in giro con il motorino e giocare con il Commodore 64.
Tunnel of love, album densissimo sull'amore e sul rapporto di coppia scritto in un periodo in cui la coppia non andava tanto bene per Bruce, a quei tempi era difficile da capire, da interiorizzare per me. Oggi, che di anni ne ho 36, ancora presenta delle sfaccettature nuove ogni volta che lo ascolto ed è sicuramente uno dei miei album preferiti di Bruce.
Fine anni '80 ho iniziato anche a comprare i bootleg di Bruce, le registrazioni clandestine dei suoi concerti. Ora è facilissimo reperirli tramite internet, ma a quei tempi non era cosi' facile né indolore per le tasche, soprattutto se vivevi in Calabria dove i bootleg erano impossibili da trovare.
E cosi', grazie alle riviste specializzate, si andava alla ricerca dei negozi di dischi del nord che vendessero i preziosi bootleg: Roma, Reggio Emilia, Varese, Milano. All'uscita del liceo spesso io e Gianluca, che condivideva con me questa passione, si andava alla SIP di fronte alla villa comunale della nostra cittadina: armati di tanti soldi (non c'era il VOIP e le interurbane costavano un casino a quei tempi) si chiamava alla ricerca di questo o quel titolo, sulla fiducia, solo perché una rivista o un'altra ne aveva parlato bene.
Alla fine qualcuno dei ragazzi dei negozi ci riconosceva dalla voce (o dall'accento) e ci dava i suoi consigli personali: eh si', perché era facile che i proprietari o i ragazzi che ci lavoravano in quei negozi fossero anche loro appassionati di Bruce. In particolare c'era Nicola, che lavorava da Punto Disco, un ragazzo molto gentile che ci dava delle dritte interessanti.
Dopo l'ordine telefonico, qualche giorno a casa arrivavano, belli impacchettati, i nostri oggetti del desiderio: bootleg su bootleg, registrazioni degli anni 70 e 80, in tutte le salse e in tutte le qualità.
I primi 2-3 anni erano vinili, alcuni molto belli e colorati anche (i picture disc), altri dalle confezioni orribili, come "At 6pm he left la Mandria", la registrazione del concerto di Torino di giugno 1988. Non c'erano neanche i titoli della canzoni nella copertina del bootleg, ricordo di avere attaccato io un foglio scritto a penna con i titoli.
Fine anni '80 iniziarono ad arrivare i bootleg in formato cd: il mio primo cd è stato, come immagino per molti, Live in the promised land, della Great Dane Records. Era la registrazione del concerto di Los Angeles, dicembre 1978. Il progetto era curato, se non ricordo male, da Ermanno Labianca, un grande conoscitore e amante di Springsteen, che nel libricino interno mise anche la traduzione in italiano dei tanti parlati di Bruce tra una canzone e l'altra.
E poi il resto è storia, su cui magari un giorno ritornero': il primo concerto a Milano nel 1992 (nell'88 ero troppo piccolo per andare a Roma o Torino), quelli della tournée acustica del disco The ghost of Tom Joad, la reunion con la E Street Band a fine anni 90, l'11 settembre e l'album The rising che ne segui', l'esperienza, riuscita, con la Seeger Band fino agli ultimi due deludenti Magic e Working on a dream, che non mi dicono proprio nulla.
Mi sono fatto prendere un po' la mano: volevo solo pubblicare il link di Brillian disguise, ed invece mi sono fatto prendere la mano. Allora guardatelo il video a questo indirizzo.

I hold you in my arms
as the band plays
What are those words whispered baby
just as you turn away
I saw you last night
out on the edge of town
I wanna read your mind
To know just what I've got in this new thing I've found
So tell me what I see
when I look in your eyes
Is that you baby
or just a brilliant disguise
I heard somebody call your name
from underneath our willow
I saw something tucked in shame
underneath your pillow
Well I've tried so hard baby
but I just can't see
What a woman like you
is doing with me
So tell me who I see
when I look in your eyes
Is that you baby
or just a brilliant disguise
Now look at me baby
struggling to do everything right
And then it all falls apart
when out go the lights
I'm just a lonely pilgrim
I walk this world in wealth
I want to know if it's you I don't trust
'cause I damn sure don't trust myself
Now you play the loving woman
I'll play the faithful man
But just don't look too close
into the palm of my hand
We stood at the alter
the gypsy swore our future was right
But come the wee wee hours
Well maybe baby the gypsy lied
So when you look at me
you better look hard and look twice
Is that me baby
or just a brilliant disguise
Tonight our bed is cold
I'm lost in the darkness of our love
God have mercy on the man
Who doubts what he's sure of
--
Traduzione dal sito http://www.loose-ends.it
BRILLANTE TRAVESTIMENTO
(Traduzione di Roberto P.)
Ti stringo tra le mie braccia
mentre la band suona
Cosa sono quelle parole sussurrate, piccola
mentre ti giri?
Ti ho vista la scorsa notte
ai margini della città
Voglio leggere nella tua mente
solo per sapere qual’è la mia parte in questa nuova
cosa che ho scoperto, così dimmi cosa vedo
quando guardo nei tuoi occhi
sei tu piccola
o solo un brillante travestimento?
Ho sentito qualcuno chiamare il tuo nome
da sotto il nostro salice
Ho visto qualcosa ripiegato di nascosto
sotto il tuo cuscino
Ci ho provato in ogni modo piccola
ma proprio non riesco a vedere
cosa una donna come te
stia combinando con uno come me
E allora dimmi chi vedo
quando guardo nei tuoi occhi
sei tu piccola
o solo un brillante travestimento?
Adesso guardami piccola
sto facendo di tutto per fare le cose a doveree poi tutto cade a pezzi
quando si spengono le luci
Resto solo un triste pellegrino
percorro questo mondo nell’abbondanza
Voglio sapere se è di te che non mi fido
perché proprio non mi fido di me stesso
Adesso tu fai la parte della donna amorevole
io farò quella dell’uomo fedele
ma bada di non guardare troppo da vicino
nel palmo della mia mano
Siamo stati davanti all’altare
la zingara ha giurato che il nostro futuro era roseo
Ma sono arrivate le ore difficili
E forse, piccola, la zingara ha mentito
Così quando mi guardi
faresti bene a guardarmi attentamente e a farlo due volte
sono io, piccola,
o solo un brillante travestimento?
Stanotte il nostro letto è freddo
Mi sono perso nell’oscurità del nostro amore
Dio abbia pietà dell’uomo
che dubita di ciò di cui è sicuro
A quell'epoca avevo 14 anni, un Piaggio Si' rosso di zecca, e una nuova passione: Bruce Springsteen.
Ho scoperto Bruce per caso, penso proprio nel 1987, mentre passeggiavo per le vie di Padova con un caro cugino nordico: si passa davanti ad un negozio di dischi e si commenta la copertina del live 1975-85 del cantante americano, uscito l'anno prima.
Con il cugino si commenta: "questo si' che dev'essere uno cazzuto!". Cos'altro vuoi dire a 14 anni, quando normalmente i gusti musicali sono ben altri, di un cantante americano con il bicipite in bella vista ed una chitarra in mano? Non puoi che fare un commento machista.Quando sono rientrato nella lontana Calabria, dove abitavo, ho chiesto alla mamma 50mila lire per andare a comprare questo live.
E cosi' quella sera me ne tornai a casa con un bel cofanetto composto da ben 3 cassette e un bel libricino con i testi e tante foto: le tre cassette contenevano 40 canzoni incise da Bruce nell'arco del decennio 1975-85, cioè da quando si esibiva di fronte a poche decine o centinaia di persone, fino alle tournée del 1984-1985, che l'ha visto suonare ripetutamente (se non sbaglio la tournée era di 160 date, di cui una buona parte tutto esaurito) per centinaia di migliaia di persone stipate in uno stadio o in un palazzetto.
Inserisco la prima cassetta nel radioregistratore Saba: parte Thunder road, piano voce e armonica, con un dolce pianoforte e una magnifica voce rauca di Bruce. Registrazione del 1975. Dagli applausi che aprono e chiudono la canzone si capisce che il luogo (il Roxy di Los Angeles) è piccolo, raccolto.
Quando Bruce ha registrato quella splendida versione di Thunder road, suonava e scriveva canzoni già da qualche anno, aveva fatto 3 album. Io invece nel 1975 gattonavo o forse riuscivo a fare i primi passi. Altro che Thunder road, i miei pensieri erano altri...
E' la folgorazione: mi sono innamorato subito di quella voce cosi' comunicativa, cosi' spessa, del suono di quel piano, della canzone tutta, anche se non capivo il testo. Per non parlare dell'introduzione del presentatore: Ladies and gentleman, Bruce Springsteen and the E street band.
Ora faccio una piccola pausa per ascoltarla.
Poco per volta apprezzo anche gli altri pezzi del live, alcuni più altri meno: Sandy, Backstreets, The river, This land is your land, Seeds, Born in the USA, la delicata Jersey girl di Tom Waits che chiude l'ultimo lato dell'ultima cassetta e tante altre.
The river, seconda folgorazione del cofanetto, è stata la mia canzone preferita per tanti anni, e anche oggi se mi chiedessero una sola canzone da portare con me nella tomba sceglierei quella versione di The river, perfetta in tutto.
Anche la lunga introduzione di quasi 6 minuti, in cui Bruce parla del suo rapporto con il padre, della chiamata per il servizio militare (erano i tempi del Vietnam), per me fa parte della canzone: quella potente armonica che ti spezza il cuore, che ti penetra nelle ossa, tra il parlato e la canzone non avrebbe lo stesso spessore senza la lunga introduzione.
Il testo di The river con traduzione in italiano qui.
Conosciute le canzoni, ora si trattava di capire di cosa parlavano: il mio inglese non mi consente grandi slanci, e cosi' dopo qualche mese riesco anche a procurarmi il libro dei testi con traduzione a fronte, aggiornato a Tunnel of love, che nel frattempo era uscito. Era un libro dell'Arcana editrice, con copertina verde e foto di Bruce del Born in the USA tour. Ho ancora quel libro, che per me molti anni è stato la mia Bibbia personale: durante i primi anni di università, quando viaggiavo spesso tra Calabria e Bologna, lo portavo sempre con me.
Fino a qualche anno fa, infatti, capitava di ascoltare un album per intero, magari in cuffia, con i testi di fronte. Ora invece si mette il lettore mp3 dove si trova di tutto, da Hendel a Toto Cutugno, e non si ascolta niente con attenzione: si mette qualcosa in sottofondo mentre leggiamo su internet o rispondiamo ad una mail. La musica non è più qualcosa che ti cambia la vita, ma un sottofondo alle diverse attività.
Con i testi inizio cosi' a capire di più della canzoni di Bruce, anche se con lo sguardo di un ragazzo di 14-15 anni, che oltre Bruce ama andare in giro con il motorino e giocare con il Commodore 64.
Tunnel of love, album densissimo sull'amore e sul rapporto di coppia scritto in un periodo in cui la coppia non andava tanto bene per Bruce, a quei tempi era difficile da capire, da interiorizzare per me. Oggi, che di anni ne ho 36, ancora presenta delle sfaccettature nuove ogni volta che lo ascolto ed è sicuramente uno dei miei album preferiti di Bruce.
Fine anni '80 ho iniziato anche a comprare i bootleg di Bruce, le registrazioni clandestine dei suoi concerti. Ora è facilissimo reperirli tramite internet, ma a quei tempi non era cosi' facile né indolore per le tasche, soprattutto se vivevi in Calabria dove i bootleg erano impossibili da trovare.
E cosi', grazie alle riviste specializzate, si andava alla ricerca dei negozi di dischi del nord che vendessero i preziosi bootleg: Roma, Reggio Emilia, Varese, Milano. All'uscita del liceo spesso io e Gianluca, che condivideva con me questa passione, si andava alla SIP di fronte alla villa comunale della nostra cittadina: armati di tanti soldi (non c'era il VOIP e le interurbane costavano un casino a quei tempi) si chiamava alla ricerca di questo o quel titolo, sulla fiducia, solo perché una rivista o un'altra ne aveva parlato bene.
Alla fine qualcuno dei ragazzi dei negozi ci riconosceva dalla voce (o dall'accento) e ci dava i suoi consigli personali: eh si', perché era facile che i proprietari o i ragazzi che ci lavoravano in quei negozi fossero anche loro appassionati di Bruce. In particolare c'era Nicola, che lavorava da Punto Disco, un ragazzo molto gentile che ci dava delle dritte interessanti.
Dopo l'ordine telefonico, qualche giorno a casa arrivavano, belli impacchettati, i nostri oggetti del desiderio: bootleg su bootleg, registrazioni degli anni 70 e 80, in tutte le salse e in tutte le qualità.
I primi 2-3 anni erano vinili, alcuni molto belli e colorati anche (i picture disc), altri dalle confezioni orribili, come "At 6pm he left la Mandria", la registrazione del concerto di Torino di giugno 1988. Non c'erano neanche i titoli della canzoni nella copertina del bootleg, ricordo di avere attaccato io un foglio scritto a penna con i titoli.
Fine anni '80 iniziarono ad arrivare i bootleg in formato cd: il mio primo cd è stato, come immagino per molti, Live in the promised land, della Great Dane Records. Era la registrazione del concerto di Los Angeles, dicembre 1978. Il progetto era curato, se non ricordo male, da Ermanno Labianca, un grande conoscitore e amante di Springsteen, che nel libricino interno mise anche la traduzione in italiano dei tanti parlati di Bruce tra una canzone e l'altra.
E poi il resto è storia, su cui magari un giorno ritornero': il primo concerto a Milano nel 1992 (nell'88 ero troppo piccolo per andare a Roma o Torino), quelli della tournée acustica del disco The ghost of Tom Joad, la reunion con la E Street Band a fine anni 90, l'11 settembre e l'album The rising che ne segui', l'esperienza, riuscita, con la Seeger Band fino agli ultimi due deludenti Magic e Working on a dream, che non mi dicono proprio nulla.
Mi sono fatto prendere un po' la mano: volevo solo pubblicare il link di Brillian disguise, ed invece mi sono fatto prendere la mano. Allora guardatelo il video a questo indirizzo.
I hold you in my arms
as the band plays
What are those words whispered baby
just as you turn away
I saw you last night
out on the edge of town
I wanna read your mind
To know just what I've got in this new thing I've found
So tell me what I see
when I look in your eyes
Is that you baby
or just a brilliant disguise
I heard somebody call your name
from underneath our willow
I saw something tucked in shame
underneath your pillow
Well I've tried so hard baby
but I just can't see
What a woman like you
is doing with me
So tell me who I see
when I look in your eyes
Is that you baby
or just a brilliant disguise
Now look at me baby
struggling to do everything right
And then it all falls apart
when out go the lights
I'm just a lonely pilgrim
I walk this world in wealth
I want to know if it's you I don't trust
'cause I damn sure don't trust myself
Now you play the loving woman
I'll play the faithful man
But just don't look too close
into the palm of my hand
We stood at the alter
the gypsy swore our future was right
But come the wee wee hours
Well maybe baby the gypsy lied
So when you look at me
you better look hard and look twice
Is that me baby
or just a brilliant disguise
Tonight our bed is cold
I'm lost in the darkness of our love
God have mercy on the man
Who doubts what he's sure of
--
Traduzione dal sito http://www.loose-ends.it
BRILLANTE TRAVESTIMENTO
(Traduzione di Roberto P.)
Ti stringo tra le mie braccia
mentre la band suona
Cosa sono quelle parole sussurrate, piccola
mentre ti giri?
Ti ho vista la scorsa notte
ai margini della città
Voglio leggere nella tua mente
solo per sapere qual’è la mia parte in questa nuova
cosa che ho scoperto, così dimmi cosa vedo
quando guardo nei tuoi occhi
sei tu piccola
o solo un brillante travestimento?
Ho sentito qualcuno chiamare il tuo nome
da sotto il nostro salice
Ho visto qualcosa ripiegato di nascosto
sotto il tuo cuscino
Ci ho provato in ogni modo piccola
ma proprio non riesco a vedere
cosa una donna come te
stia combinando con uno come me
E allora dimmi chi vedo
quando guardo nei tuoi occhi
sei tu piccola
o solo un brillante travestimento?
Adesso guardami piccola
sto facendo di tutto per fare le cose a doveree poi tutto cade a pezzi
quando si spengono le luci
Resto solo un triste pellegrino
percorro questo mondo nell’abbondanza
Voglio sapere se è di te che non mi fido
perché proprio non mi fido di me stesso
Adesso tu fai la parte della donna amorevole
io farò quella dell’uomo fedele
ma bada di non guardare troppo da vicino
nel palmo della mia mano
Siamo stati davanti all’altare
la zingara ha giurato che il nostro futuro era roseo
Ma sono arrivate le ore difficili
E forse, piccola, la zingara ha mentito
Così quando mi guardi
faresti bene a guardarmi attentamente e a farlo due volte
sono io, piccola,
o solo un brillante travestimento?
Stanotte il nostro letto è freddo
Mi sono perso nell’oscurità del nostro amore
Dio abbia pietà dell’uomo
che dubita di ciò di cui è sicuro
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sabato 18 aprile 2009
18 aprile: una data importante.

Ci sono delle date importanti nella vita di un uomo. Altre doppiamente importanti.
Il 18 aprile per me è una data doppiamente importante:
1. Mi sono disiscritto da Facebook
2. Mi sono fatto tagliare i capelli.
3. Ho scoperto una canzone dei Massive attack, Safe from harm, che ascolto a ripetizione da un paio d'ore.
Addio riccioli e addio Facebook.
Perché mi sono disiscritto da FB? Perché il mio interesse verso questo mezzo di socialità era notevolmente scemato negli ultimi 2-3 mesi. All'inizio mi sono divertito, sarei falso a negarlo: mi piaceva il fatto di poter incontrare delle persone con cui avevo perso i contatti da un sacco di anni. Bello, anche tu qui? E come ti va la vita? E davvero sei in Francia? E' bello ritrovarti, per fortuna che c'è Facebook...
Passata questa prima fase di entusiasmo iniziale ti rendi conto che con queste persone, assenti da anni nella tua vita (e che probabilmente anche prima erano solo delle comparse, degli attori non protagonisti), non hai molto da comunicare: dopo qualche giorno diventano solo un icona cliccabile nella lista dei tuoi amici. Persone con cui ogni tanto scambiare 4 chiacchiere inutili.
Non voglio esprimere giudizi negativi su FB e sulle possibilità che mette a disposizione: dico solo che io mi ero rotto e che dal mio punto di vista i rapporti di FB sono i rapporti dell'ipocrisia, del "che bello ritrovarti, se non ci fosse FB non ci saremmo mai ritrovati".
P.S. Vi segnalo delle riflessioni interessanti di Riccardo Venturi su FB, in particolare in questo suo soave post, che ha, tra l'altro, il grande merito di avermi fatto scoprire il Canon, di Johann Pachelbel.
P.S.2: devo riconoscere che grazie a FB ho conosciuto almeno un paio di persone, amici degli amici, davvero interessanti.
martedì 6 gennaio 2009
Post funereo.
E' da tanto che penso a quello che vorrei fosse fatto in caso di morte improvvisa.
Mi piacerebbe che le mie volontà fossero rispettate, e cosi' ho deciso di renderle pubbliche in questo messaggio, per evitare qualsiasi tipo di fraintendimento. Anche perché poi non avro' modo di rompere più le scatole, quindi per favore rispettate i miei ultimi desideri.
Ecco le semplice regole:
1. Il funerale dev'essere laico.
Non voglio funerali religiosi né preti che vengano a benedire me o la mia tomba. Non voglio che al mio funerale si parli di vita eterna, di resurrrezione nel giorno del Giudizio e altro in cui non credo.
Eviterei anche santificazioni inopportune della mia persona fatte da preti che non mi hanno mai conosciuto. Anzi, sarebbe simpatico parlare dei miei lati negativi, cosi' il distacco sarà meno doloroso.
Non mi dilungo sulla lista dei miei difetti perché sono ben chiari a chi mi conosce e probabilmente anche a chi legge il blog :-)
Non mi dilungo sulla lista dei miei difetti perché sono ben chiari a chi mi conosce e probabilmente anche a chi legge il blog :-)
2. Il luogo dove la mia bara sarà esposta per le visite non dev'essere scuro.
Di oscurità ce ne sarà molta dopo, quindi meglio approfittare delle ultime ore di luce. Finestre aperte se il clima fuori non è particolarmente siberiano, luce naturale.
Non voglio neanche luci da discoteca, sia chiaro, pero' un po' di illuminazione non fa male e rende l'atmosfera meno funerea.
Possibilmente usare lampade a basso consumo energetico, per dare un'impronta politicamente corretta al tutto.
3. Messico e nuvole
Ogni tanto ci dovrebbe essere della musica: non sempre, ché senno' chi veglia 24 ore su 24 si rincretinisce e magari mi maledice pure. Sulla lista della musica da mettere come sottofondo, ne scrivero' a parte appena ci avro' riflettutto un po'.
In qualche momento saliente pero' vorrei che ci fosse qualche classico di Springsteen, in versione dal vivo ovviamente (per contrastare un po' con l'ambiente mortuario. Ahahah, sono troppo forte).
La quinta, la terza e la nona di Ludovico Van non possono mancare, cosi' come neanche i due concerti per piano e orchestra di Brahms suonati da Pollini (ho il cd a casa, basta cercare bene).
In ordine sparso, mi piacerebbe anche qualcosa di André, magari dall'album Anime salve, qualche pezzo di Fossati dal live Dal vivo 1 e 2 (ma non dal 3, che mi piace molto meno).
Se volete creare un momento malinconico mettete anche Ne me quitte pas e Hier encore.
4. Donazioni di organi
Tutto cio' che è donabile del mio corpo dev'essere donato.
Tutto cio' che è donabile del mio corpo dev'essere donato.
Magari prima di iniziare a tagliare datemi un pizzicotto per vedere se sono veramente morto :-)
5. Fiori
Invece di fiori, preferirei che fossero fatte delle donazioni ad enti fidati di beneficienza. Su questo lascio discrezione a chi farà il versamento.
Magari due margherite di campo fanno piacere, ma non pensateci neanche a spendere centinaia di euro in fiori.
Per le associazioni a cui destinare i soldi, vi lascio libera scelta. Evitate se possibile associazioni in favore dell'acquisto del nuovo Mercedes di Briatore o cose del genere.
6. Cibo e bevande
Durante la veglia devono essere disponibili per gli ospiti delle bevande, alcoliche e non, e qualche cosa da mangiare. Che qualcuno faccia un brindisi alla mia memoria: sarebbe un bel modo per essere ricordato.
7. Nel caso di situazioni critiche irreversibili, staccate la spina.
Se qualche prelato pelato si oppone, fatelo di nascosto. C'è scritto sul blog che è una mia volontà, non sarete accusati. In ogni caso, vi autorizzo ad usare qualcosa dei miei pingui conti in banca per le spese legali.
8. Alla ricorrenza di un anno della morte ricordatemi con un incontro tra amici e parenti.
Un po' di musica, due chiacchiere, qualche foto di me e magari un bel film. Eh, ma non me mettete i Blockbuster. Io vi vedo! Preferisco qualcuno dei mattoni che a me piacciono tanto ;-)
9. Sepoltura o cremazione?
Cremazione. Le ceneri disperse nel vento e nel mare, quello di Locri. Alla fine è pur sempre la mia città natale, anche se ci manco da 18 anni.
8. Alla ricorrenza di un anno della morte ricordatemi con un incontro tra amici e parenti.
Un po' di musica, due chiacchiere, qualche foto di me e magari un bel film. Eh, ma non me mettete i Blockbuster. Io vi vedo! Preferisco qualcuno dei mattoni che a me piacciono tanto ;-)
9. Sepoltura o cremazione?
Cremazione. Le ceneri disperse nel vento e nel mare, quello di Locri. Alla fine è pur sempre la mia città natale, anche se ci manco da 18 anni.
E fate attenzione quando disperdete le ceneri, guardate di non essere controvento: non vorrei che vi capitasse come ne Il grande Lebowski!
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venerdì 19 settembre 2008
Ma sinceramente...
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