La Francese ed io siamo passati di fronte all'Atelier Rodier quando siamo stati al ristorante giapponese Hotaru: incuriositi, ne abbiamo annotato il nome e fatto le dovute ricerche in rete. La ricerca ha messo in evidenza che il ristorante gode di un'ottima reputazione, e che quasi tutti i clienti ne sono rimasti molto soddisfatti.
Ieri, sabato pomeriggio, abbiamo quindi prenotato per il sabato sera: ci è andata bene, probabilmente per un semplice colpo di fortuna, visto che il ristorante è piccolino: ad occhio, direi non più di 20 coperti.
Dunque: l'ambiente è bello, curato e poco formale. Per quanto riguarda il cibo, si hanno due possibilità: menu à la carte per 41€ oppure menu degustazione a 60€, il tutto escluso le bevande. Siamo quindi in una fascia di prezzo medio - alta. D'altra parte, come probabilmente ho già scritto, a Parigi è meglio uscire di meno e spendere un po' di più piuttosto che andare a cena spesso ma in posti mediocri: per mangiare bene a Parigi devi contare circa 35-40€, bevande escluse: sotto questa cifra il livello si abbassa in maniera drastica.
Noi abbiamo preso il menu à la carte, che consiste nel classico trio antipasto, piatto principale e dolce. Delle mie portate ho apprezzato in particolar modo il piatto principale, un delizioso pollo condito con tante cose strane e sfiziose, e il dolce, uno squisito soufflé al cioccolato fondente. La cucina è un po' sperimentale, con abbinamenti azzardati e riusciti: gli chef usano cibi raramente usati in cucina (l'albicocca, l'anguria...).
Le pietanze sono tutte preparate sul momento, da una numerosa équipe di ragazzi in cucina: scordatevi il tizio che si limita a mettere nel microonde come nella maggior parte delle brasserie parigine. Dal mio posto avevo la vista sulla cucina: ho potuto constatare che un ragazzo ci ha messo ben 15mn per preparare 4 porzioni di dolce ai datteri.
Per concludere: la cucina è ottima, l'ambiente simpatico, il servizio affabile: in cucina per errore ci hanno fatto un dolce al posto di quello che avevamo effettivamente richiesto. Il cameriere si è scusato e oltre a farci il nostro dolce, ci ha lasciato anche quello errato. Un gesto simpatico, che denota una certa attenzione nei confronti del cliente. Unica pecca: il cameriere non ci illustrava i piatti quando ci serviva, come accaduto in altri posti della stessa fascia di prezzo. Peccato, penso che qualche parola introduttiva valorizzi ancora di più le pietanze.
Totale della cena: 105€ per 2 menu à la carte, un bicchiere di vino (9€, piuttosto caro) e una bottiglia di acqua.
Questo il sito ufficiale
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domenica 6 luglio 2014
Ristoranti e bar a Parigi: Atelier Rodier
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venerdì 27 giugno 2014
Ristoranti e bar a Parigi: Septime
La Francese ed io abbiamo deciso di regalarci 2 buoni ristoranti all'anno, in occasione dei nostri compleanni: in febbraio, quando il vostro prode blogger ha compiuto gli anni, ci siamo regalati il magnifico ristorante franco-giapponese Sola.
Per il compleanno della Francese, invece, ci siamo permessi uno dei ristoranti più alla moda di Parigi: il Septime.
Prenotazione: si deve prenotare esattamente 3 settimane prima. La prenotazione può essere fatta per telefono o sul sito: noi abbiamo scelto il telefono. Esattamente 3 settimane prima della serata in cui volevamo andare a cena, alle 10 del mattino ci siamo attaccati al telefono: dopo 10mn siamo riusciti a parlare con l'operatrice e abbiamo prenotato il nostro tavolo per le 19h30: alle 10h10 del mattino, quando siamo riusciti a parlare con l'operatrice, infatti, tutti gli altri orari erano occupati.
Il personale del Septime è composto da ragazzi, sia per il servizio ai tavoli che per la cucina: la cucina è completamente aperta, ci puoi vedere il personale lavorare. Questo è uno dei segreti di molti ristoranti che vanno forte nella capitale, probabilmente la cucina aperta ispira un senso di fiducia ai clienti.
Il menu cambia ogni giorno e non può essere variato dal cliente: prima di cominciare il personale chiede al cliente se ci sono problemi di allergie o di intolleranze, in base a questo adegua le portate. Il menu è composto da 6 portate: 2 antipasti (carne e pesce), 2 piatti (carne e pesce) e 2 dolci.
I piatti sono buoni, si vede che c'è un'ottima selezione delle materie prime, e presentati molto bene. Le porzioni non sono abbondanti, ma dopo 6 piatti ci si alza sufficientemente sazi.
Tuttavia, abbiamo trovato 2 problemi nel Septime, che avremmo perdonato ad una brasserie qualunque ma non ad un posto che si vuole raffinato:
- quando siamo andati noi, giugno, faceva caldo e non c'era l'aria condizionata. Le grandi finestre che danno sulla Rue de Charonne erano quindi aperte: quindi rumore, un po' di puzza di smog. E anche ci siamo goduti qualche minuto del camion della spazzatura che raccoglieva la poubelle accanto al ristorante, prima che una delle ragazze del servizio se ne accorgesse e chiudesse temporaneamente la finestra. Mangiare con le finestre aperte su una strada trafficata per me non è il massimo per una cena romantica.
- il servizio: i ragazzi sono gentili, ma hanno del margine di miglioramento da un punto di vista professionale. Per esempio tra un piatto e l'altro non cambiamo sempre le posate: si limitano a prendere le posate che hai sul piatto ed appoggiarle sul legno del tavolo (la tovaglia non c'è). Questo non va bene per un ristorante da 70-80€ a persona.
Prezzo: 58€ a persona escluso il vino.
Per il compleanno della Francese, invece, ci siamo permessi uno dei ristoranti più alla moda di Parigi: il Septime.
Prenotazione: si deve prenotare esattamente 3 settimane prima. La prenotazione può essere fatta per telefono o sul sito: noi abbiamo scelto il telefono. Esattamente 3 settimane prima della serata in cui volevamo andare a cena, alle 10 del mattino ci siamo attaccati al telefono: dopo 10mn siamo riusciti a parlare con l'operatrice e abbiamo prenotato il nostro tavolo per le 19h30: alle 10h10 del mattino, quando siamo riusciti a parlare con l'operatrice, infatti, tutti gli altri orari erano occupati.
Il personale del Septime è composto da ragazzi, sia per il servizio ai tavoli che per la cucina: la cucina è completamente aperta, ci puoi vedere il personale lavorare. Questo è uno dei segreti di molti ristoranti che vanno forte nella capitale, probabilmente la cucina aperta ispira un senso di fiducia ai clienti.
Il menu cambia ogni giorno e non può essere variato dal cliente: prima di cominciare il personale chiede al cliente se ci sono problemi di allergie o di intolleranze, in base a questo adegua le portate. Il menu è composto da 6 portate: 2 antipasti (carne e pesce), 2 piatti (carne e pesce) e 2 dolci.
I piatti sono buoni, si vede che c'è un'ottima selezione delle materie prime, e presentati molto bene. Le porzioni non sono abbondanti, ma dopo 6 piatti ci si alza sufficientemente sazi.
Tuttavia, abbiamo trovato 2 problemi nel Septime, che avremmo perdonato ad una brasserie qualunque ma non ad un posto che si vuole raffinato:
- quando siamo andati noi, giugno, faceva caldo e non c'era l'aria condizionata. Le grandi finestre che danno sulla Rue de Charonne erano quindi aperte: quindi rumore, un po' di puzza di smog. E anche ci siamo goduti qualche minuto del camion della spazzatura che raccoglieva la poubelle accanto al ristorante, prima che una delle ragazze del servizio se ne accorgesse e chiudesse temporaneamente la finestra. Mangiare con le finestre aperte su una strada trafficata per me non è il massimo per una cena romantica.
- il servizio: i ragazzi sono gentili, ma hanno del margine di miglioramento da un punto di vista professionale. Per esempio tra un piatto e l'altro non cambiamo sempre le posate: si limitano a prendere le posate che hai sul piatto ed appoggiarle sul legno del tavolo (la tovaglia non c'è). Questo non va bene per un ristorante da 70-80€ a persona.
Prezzo: 58€ a persona escluso il vino.
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mercoledì 25 giugno 2014
Bar e ristoranti a Parigi: La Chocolaterie di Jacques Génin
Semplicemente la mia pasticceria preferita. Scordatevi le vecchie sale da thé di Angelina e La Durée: qui lo stile è moderno, c'è l'aria condizionata (piuttosto una rarità a Parigi), il personale estremamente gentile e attento al cliente. Inoltre, i tavoli sono spazioni e ben distanziati tra loro.
Tutto ciò che abbiamo assaggiato è di ottima fattura e presentato in maniera eccellente: la cioccolata calda, la tarte au citron, la degustazione di cioccolato sotto forma di raffinatissimi cioccolatini. I prezzi sono ovviamente all'altezza, ma non eccessivi: per esempio per una cioccolata calda bisogna sborsare 7€.
Imperdibile.
Tutto ciò che abbiamo assaggiato è di ottima fattura e presentato in maniera eccellente: la cioccolata calda, la tarte au citron, la degustazione di cioccolato sotto forma di raffinatissimi cioccolatini. I prezzi sono ovviamente all'altezza, ma non eccessivi: per esempio per una cioccolata calda bisogna sborsare 7€.
Imperdibile.
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domenica 22 giugno 2014
Il lato oscuro di Parigi: passeggiata a Montmartre
Questa mattina passeggiata romantica a Montmartre. Quartiere turistico, forse il più turistico di Parigi, snaturato dal turismo. Tuttavia un quartiere ancora piacevole, con le sue stradine, i piccoli giardini, la bella architettura, le scale.
Il problema è la sporcizia: è vero che ieri sera c'è stata la Festa della Musica in tutta Parigi, è vero che ieri era sabato sera e i giovani amano sedersi in gruppo e bere la birra. Però, porco mondo, dopo che hai bevuto la tua birra, puoi riporre la bottiglia nell'apposito cestino, invece di lasciarla per terra? Spesso basta fare 2-3m per arrivare al cestino, non è un grosso sforzo. E soprattutto, quando devi pisciare, perché non andare in un bar invece di pisciare lungo la strada, lungo le scale, rovinando le passeggiate a chi il giorno dopo vuole fare 2 passi?
Parigi è una città molto sporca: non sono mai stato un amante della città finte, troppo belle e troppo pulite. Nello stesso tempo vorrei però poter fare una passeggiata senza sentire puzzo di piscio dappertutto e fare lo slalom tra cartoni di Kronemberg e cacche di cane.
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domenica 18 maggio 2014
Ristoranti a Parigi: Hotaru
Ristorante giapponese, autentico: dove con autentico intendo dai sapori freschi e decisamente diversi da quelli (standard) dalle varie catene che servono sushi, che vanno tanto di moda e che propongono gusti standard per palati standard (il paragone è un po' infame a dire il vero perché la categoria di prezzo non è affatto la stessa).
Ottimo servizio, buona cucina, ambiente tranquillo e rilassante, tanta varietà di cibo, vino e dolci. Unico neo: le porzioni non sono enormi. Se avete tanta fame probabilmente vi alzerete con un po' di fame.
Contare circa 50€ a persona per antipasto, piatto e dessert (*)
Link ufficiale qui.
(*) ormai sono arrivato alla conclusione che a Parigi se vuoi mangiare discretamente devi spendere almeno 40-50€. Per meno, ci si può accontentare della solita entrecôte piena di nervi e grasso e malamente cucinata che servono nei bistrot.
Ottimo servizio, buona cucina, ambiente tranquillo e rilassante, tanta varietà di cibo, vino e dolci. Unico neo: le porzioni non sono enormi. Se avete tanta fame probabilmente vi alzerete con un po' di fame.
Contare circa 50€ a persona per antipasto, piatto e dessert (*)
Link ufficiale qui.
(*) ormai sono arrivato alla conclusione che a Parigi se vuoi mangiare discretamente devi spendere almeno 40-50€. Per meno, ci si può accontentare della solita entrecôte piena di nervi e grasso e malamente cucinata che servono nei bistrot.
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venerdì 11 aprile 2014
Il lato oscuro (neanche tanto) di Parigi: strade sporche
Parigi non è solo la città degli innamorati, della cultura (è la città al mondo con più sale di cinema), delle opportunità...ma è anche una città molto sporca.
Ho iniziato a farci caso da un po' di tempo: le strade sono sporche, le metro sono sporche, le stazioni sono sporche, i cinema sono sporchi. Le cause sono ovviamente 2: l'inciviltà di molte persone che buttano in strada di tutto (dalle sigarette ai pacchetti delle sigarette, ai vecchi televisori materassi water e residui di lavori casalinghi) e il fatto che viene fatta poca pulizia.
Inizio quindi con qualche foto.
Les Halles, sabato sera.
11esimo arrondissement, una qualsiasi domenica mattina.
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domenica 9 febbraio 2014
Ristoranti e bar a Parigi: Sola
Probabilmente è la prima volta che a Parigi metto piede in un ristorante "stellato" Michelin.
Sola si trova a 2 passi da Notre Dame ed offre una cucina particolare, misto tra francese e giapponese: la fusione tra le 2 cucine è perfettamente riuscita.
I sapori sono raffinati e ottimamente amalgamati tra loro. Le porzioni non sono abbondanti, ma dato che il menu è composto da più piatti, ci si alza da tavola ben sazi.
Il menu cambia ogni giorno ed è 'imposto' dallo chef Yoshitale Hiroki: prima di iniziare il pranzo, i camerieri hanno l'accortezza di domandare al cliente se ha eventuali allergie in modo da proporre delle alternative.
Il menu del pranzo prevede:1 amuse bouche (aperitivo), 2 antipasti, 2 piatti e un dolce, il tutto di qualità eccellente.
Il servizio è all'altezza, con camerieri discreti e gentili: l'ambiente è rilassante e i tempi tra una porzione e l'altra sono perfettamente calcolati.
Prezzo per il menu del pranzo: 48€ bevande escluse a persona, 98€ per la sera (il menu però prevede un paio di portate in più).
Questo il sito ufficiale.
Sola si trova a 2 passi da Notre Dame ed offre una cucina particolare, misto tra francese e giapponese: la fusione tra le 2 cucine è perfettamente riuscita.
I sapori sono raffinati e ottimamente amalgamati tra loro. Le porzioni non sono abbondanti, ma dato che il menu è composto da più piatti, ci si alza da tavola ben sazi.
Il menu cambia ogni giorno ed è 'imposto' dallo chef Yoshitale Hiroki: prima di iniziare il pranzo, i camerieri hanno l'accortezza di domandare al cliente se ha eventuali allergie in modo da proporre delle alternative.
Il menu del pranzo prevede:1 amuse bouche (aperitivo), 2 antipasti, 2 piatti e un dolce, il tutto di qualità eccellente.
Il servizio è all'altezza, con camerieri discreti e gentili: l'ambiente è rilassante e i tempi tra una porzione e l'altra sono perfettamente calcolati.
Prezzo per il menu del pranzo: 48€ bevande escluse a persona, 98€ per la sera (il menu però prevede un paio di portate in più).
Questo il sito ufficiale.
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mercoledì 11 dicembre 2013
Dove mangiare a Parigi
Aggiornato al 06/07/2014
Quando un amico italiano deve organizzare un viaggio a Parigi, solitamente mi contatta e mi pone le 2 inevitabili domande :
Per il punto 2., inizio con questo post a fare una sintetica lista dove è possibile gustare qualcosa di buono, sia d'asporto che sur place.
I posti elencati sono in ordine volutamente sparso, per confondere meglio le idee ai miei infiniti lettori. Sono i miei posti preferiti, quindi provati di persona, spesso più volte.
Quando un amico italiano deve organizzare un viaggio a Parigi, solitamente mi contatta e mi pone le 2 inevitabili domande :
- Dove dormire a Parigi?
- Dove mangiare a Parigi?
Per il punto 2., inizio con questo post a fare una sintetica lista dove è possibile gustare qualcosa di buono, sia d'asporto che sur place.
I posti elencati sono in ordine volutamente sparso, per confondere meglio le idee ai miei infiniti lettori. Sono i miei posti preferiti, quindi provati di persona, spesso più volte.
- Gelateria Grom.
Il migliore gelato di Parigi. Trovo le creme più buone dei sorbetti: da non perdere il cioccolato fondente e il pasticchio.
81 rue de Seine, 6 arrondissement
- Pizza e fichi.
La migliore pizza al taglio di Parigi, gestita da 2 italiani doc.
Chiuso il sabato e la domenica. Di sera consiglio di andare presto, per avere una buona scelta di pizze e per potersi sedere: il posto è piccolo, i posti a sedere pochi.
Contare 15€ per un paio di pezzi di pizza (bastano e avanzano) e birra (consiglio la Menabrea ambrata).
Sito ufficiale: http://www.pizzaefichi.fr/
Ne avevo parlato qualche anno fa, qui.
17, rue Alexandre Dumas, 11 arrondissement
- Crêperie Breizh Café
Le migliori galettes e crêpes di Parigi, in pieno quartiere Marais.
Contare 25-30€ per galette + crêpe + sidro.
Prenotare in anticipo.
109 rue Vielle du Temple, 4 arrondissement
Sito ufficiale: http://www.breizhcafe.com/http://www.breizhcafe.com/
- Chez Denise - La tour de Montlhéry
A due passi da Les Halles, cucina francese, casareccia, con grandi porzioni e ottima qualità: imperdibile lo chou farci (cavolo farcito). Locale rustico, ideale per una serata tra amici.
Prenotare in anticipo.
Contare 40€ per antipasto + piatto + vino + dessert
5, rue des Prouvaires, 1 arrondissement.
- Le Hangar
A 200m dal Pompidou, cucina francese raffinata. Da non perdere la crema di lenticchie al fois gras come antipasto, il mio piatto preferito. Il personale è molto gentile, la clientela internazionale.
L'ultima volta che ci sono andato, a giugno, il servizio è stato purtroppo molto lento: spero sia stato un caso.
Prenotare in anticipo.
Contare 35-40€ per antipasto + piatto + vino + dessert
12, Impasse Berthaud, 3 arrondissement
- L'Atelier RodierNella stessa via del giapponese Hotaru, presente in questa lista, un ottimo ristorante di cucina francese rivisitata e un po' sperimentale.
Menu à la carte 41€ a persona, bevande escluse.
17, rue Rodier, 9 arrondissement.
Mia recensione qui, sito ufficiale qui.
- Le Lao Thaï
In pieno quartiere asiatico, cucina thailandese, forse il migliore che ho assaggiato. Moltissimi i piatti buoni: insalata di riso croccante con maiale fermentato, insalata di gamberetti con cocco essiccato e noccioline, per finire con il classico pad thai.
Il locale è alla buona, nulla di sofisticato, il servizio dipende da chi vi serve.
Circa 20-25€.
128, rue de Tolbiac, 13 arrondissement
- Pitzman
Felafel e piatti kosher, da asporto o da mangiare sul posto. Uno dei miei posti preferiti in zona Marais, quando mi promeno per la città la domenica.
Ottimo rapporto qualità prezzo.
4, rue Pavée, 4 arrondissement.
- Pizzeria O' Scia
Una buona pizza "rotonda" (quindi non al taglio) di Parigi, in stile napoletano. Come antipasto c'è un'eccellente burrata e come dolce gli angiolini alla Nutella: questi ultimi sono una sorta di bastoncini fatti con la pasta della pizza fritta e ricoperti di Nutella: da ammazzare il fegato, ma tanto buoni.
Prenotare in anticipo.
Un po' caro: contare 15-16€ per una pizza ben condita e 7€ per una Peroni da 50cl.
44, rue Tiquetonne, 2 arrondissement
Sito ufficiale: http://www.pizzeriaoscia.fr/
- La Ravigote
Bistrot dalla cucina d'altri tempi e genuina, ambiente simpatico e caloroso, da ristorante di quartiere.
Contare circa 25€
Sito ufficiale: http://www.restaurant-laravigote.fr/
41, rue de Montreuil, 11 arrondissement
- Comme au Vietnam
Scoperto per caso proprio un paio di settimane questo semplice ristorante di cucina vietnamita.
Abbiamo mangiato un'ottima zuppa.
134, rue de Tolbiac, 13 arrondissement, quartiere asiatico.
Contare 20-25€. - Sola.
Cucina franco-giapponese di alto livello, camerieri gentilissimi e locale rilassante.
12, rue de l'Hôtel Colbiac, 5 arrondissement
Menu per il pranzo 48€ bevande escluse, per la sera 98€ bevande escluse.
Prenotare in anticipo.
Ne ho parlato qui
- Hotaru. Cucina giapponese.
18 rue Rodier, 9 arrondissement.
Ristorante giapponese, autentico,ottimo servizio, buona cucina, ambiente tranquillo e rilassante, tanta varietà di cibo, vino e dolci.
Contare circa 50€ a persona per antipasto, piatto e dessert.
Ne ho parlato qui. - Patisserie Jacques Génin
133, rue de Turenne, 4 arrondissement
Ottima pasticceria, cioccolateria e ambiente perfetto.
Ne ho parlato qui.
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venerdì 11 ottobre 2013
Tour Paris 13
Tour Paris 13 è un progetto artistico voluto dal comune di Parigi, che ha messo a disposizione per 7 mesi un edificio di 9 piani, destinato alla demolizione, ad artisti di strada di tutto il mondo, che hanno quindi potuto esprimere la propria arte.
Il palazzo è aperto al pubblico per tutto il mese di ottobre: l'entrata è gratuita, ma la fila davvero notevole. Io ci sono stato domenica scorsa, alle 9 del mattino: alle 12 hanno aperto al pubblico e sono potuto entrarci, solo dopo 3 ore di fila, nel primo gruppo di persone. C'ero passato anche il sabato pomeriggio, ma la fila era di circa 5-6 ore.
A me visitare il palazzo è piaciuto tanto: la sensazione è strana: sai di essere in un posto che tra un mese o poco più sarà demolito, che però nello stesso tempo è stato abitato per tanti anni, e per tanti mesi è stata la casa di artisti di tutto il mondo (francesi, italiani, portoghesi, brasiliani, ...).
Ho quindi scattato tante foto: le 176 più interessanti sono visibili nel mio album Picasa, a questo indirizzo.
mercoledì 4 settembre 2013
Il prezzo dell'acqua
Parigi ha la nominata di essere una città cara. Voglio sfatare questo mito con una foto eloquente, scattata alla Grande Epicerie: una bottiglia d'acqua minerale da 0.75cl a solo 63.20€
Io ne ho approfittato e ne ho preso una decina.
Io ne ho approfittato e ne ho preso una decina.
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domenica 23 giugno 2013
Come essere un turista felice a Parigi
Parigi non è di sicuro tra le città più accoglienti al mondo: sono molti i turisti che, pur avendo apprezzato enormemente la città, sono rimasti eternamente delusi dalla maleducazione del personale che si occupa dei turisti, in primis i camerieri.
Sono il primo a dire che nelle mie peregrinazioni turistiche nel mondo ho raramente trovato personale poco accogliente come quello parigino: quando ci vivi da tanto tempo ci fai il callo e non ci fai più caso, ma quando vai in altre città ti scontri piacevolmente con delle gentilezze e attenzioni che a Parigi sono rare. Per vostra informazione personale, il personale più maleducato io l'ho trovato a Bruges, orribile cittadina belga dove mi sono recato qualche anno fa in vacanza.
E' di questi giorni la notizia che la camera di commercio della Villa Lumière ha invitato il personale che tratta con i turisti ad essere più gentile, distribuendo degli opuscoli con le traduzioni delle frasi più comuni in molte lingue.
Ci sono però alcune regole non scritte che possono aiutare il turista a sentirsi a suo agio in questa città, regole che solo l'esperienza può insegnare. E siccome vivo in questa città da 9 anni, mi permetto di suggerirvene alcune.
1) Quando si entra in un posto dire sempre Bonjour o Bonsoir. E quando si esce accennare un Au revoir o Bonne journée/Soirée.
I francesi sono molto attaccati alla loro lingua, apprezzano lo sforzo da parte del turista di parlare il francese. E sono anche formali, per cui è sempre corretto salutare quando si entra e si esce dai locali.
2) Quando entrate in un bar/brasserie/ristorante non sedetevi di vostra iniziativa: aspettate che il cameriere venga verso di voi, vi chieda se volete mangiare o solo prendere un bicchiere, e poi accomodatevi dove lui vi indica, anche se la sua scelta può apparirvi del tutto illogica (perché con tutto il locale vuoto mi ha messo nel posto più sfigato?).
3) Acqua. Molti turisti, soprattutto italiani, rimangono colpiti dal prezzo esorbitante dell'acqua. In zone centrali capita di pagare mezzo litro di San Pellegrino anche 5-6€. Il turista però non sa che è suo diritto chiedere una caraffa di acqua del rubinetto e che questa è gratis: lo impone la legge. Chiedete quindi sempre una caraffe d'eau (pronuncia: " iun caraf d'o ") e vedrete che il vostro conto al bar/ristorante sarà sensibilmente più basso.
4) Merci, pardon. Il popolo francese è mediamente formale. Se qualcuno vi pesta un piede per strada, chiedete pardon: anche il calpestatore farà lo stesso. In ascensore fate sempre uscire l'altra persona, che farà lo stesso con voi, causando quindi un deadlock, la cui conseguenza è che passerete il resto dei vostri giorni in ascensore.
Quando vi portano il piatto che avete chiesto, dite Merci. Quando vi portano il conto dite Merci, anche se dentro di voi starete bestemmiando.
5) Scale mobili della metro. Come scritto più volte, i parigini sembrano girare a 33 giri mentre il resto del mondo gira a 78: le file al supermercato, per esempio, sono particolarmente snervanti, così come quelle alla panetteria. Snervanti per noi, per loro sono un rito irrinunciabile che accettano con rassegnazione fatalista.
Eppure ci sono delle situazioni in cui il parigino sembra avere una fretta del diavolo e che da un secondo perso possa dipendere la sorte del mondo intero: parlo in particolar modo delle scale mobili che permettono di accedere alle metro o alle RER (treni interregionali che servono Parigi e la periferia. A proposito, RER si pronuncia più o meno così: er o er). Dunque, la regola d'oro sulle scale mobili è di tenere la vostra destra in modo da lasciar passare sulla sinistra quelli che hanno più fretta di voi, praticamente tutti.
Questa regola è indispensabile se volete non ricevere insulti ogni 30
secondi.
NB. Metro in francese è maschile, così come la RER (ma anche la Coca Cola, la Nutella, la vagina e tante altre cose. I differenti generi tra le due lingue mi porterebbero però fuori tema).
6) RER o metro? Se per andare da A a B potete scegliere la metro o la RER, scegliete senza indugiare la metro. Di solito i treni della metro sono più puliti (pardon, volevo dire meno sporchi) e in generale le stazioni sono meno tristi. Alcune stazioni della RER sono davvero squallide, per esempio quelle di Nation, di Auber e di Châtelet Les Halles. Quando possibile evitate le RER e le sue stazioni: me ne sarete grati.
Detto questo, buona vacanza a Parigi e cercate di non rovinarvi la vacanza o farvi una brutta impressione dei francesi tout-court per una cattiva esperienza con uno o più camerieri.
Sono il primo a dire che nelle mie peregrinazioni turistiche nel mondo ho raramente trovato personale poco accogliente come quello parigino: quando ci vivi da tanto tempo ci fai il callo e non ci fai più caso, ma quando vai in altre città ti scontri piacevolmente con delle gentilezze e attenzioni che a Parigi sono rare. Per vostra informazione personale, il personale più maleducato io l'ho trovato a Bruges, orribile cittadina belga dove mi sono recato qualche anno fa in vacanza.
E' di questi giorni la notizia che la camera di commercio della Villa Lumière ha invitato il personale che tratta con i turisti ad essere più gentile, distribuendo degli opuscoli con le traduzioni delle frasi più comuni in molte lingue.
Ci sono però alcune regole non scritte che possono aiutare il turista a sentirsi a suo agio in questa città, regole che solo l'esperienza può insegnare. E siccome vivo in questa città da 9 anni, mi permetto di suggerirvene alcune.
1) Quando si entra in un posto dire sempre Bonjour o Bonsoir. E quando si esce accennare un Au revoir o Bonne journée/Soirée.
I francesi sono molto attaccati alla loro lingua, apprezzano lo sforzo da parte del turista di parlare il francese. E sono anche formali, per cui è sempre corretto salutare quando si entra e si esce dai locali.
2) Quando entrate in un bar/brasserie/ristorante non sedetevi di vostra iniziativa: aspettate che il cameriere venga verso di voi, vi chieda se volete mangiare o solo prendere un bicchiere, e poi accomodatevi dove lui vi indica, anche se la sua scelta può apparirvi del tutto illogica (perché con tutto il locale vuoto mi ha messo nel posto più sfigato?).
3) Acqua. Molti turisti, soprattutto italiani, rimangono colpiti dal prezzo esorbitante dell'acqua. In zone centrali capita di pagare mezzo litro di San Pellegrino anche 5-6€. Il turista però non sa che è suo diritto chiedere una caraffa di acqua del rubinetto e che questa è gratis: lo impone la legge. Chiedete quindi sempre una caraffe d'eau (pronuncia: " iun caraf d'o ") e vedrete che il vostro conto al bar/ristorante sarà sensibilmente più basso.
4) Merci, pardon. Il popolo francese è mediamente formale. Se qualcuno vi pesta un piede per strada, chiedete pardon: anche il calpestatore farà lo stesso. In ascensore fate sempre uscire l'altra persona, che farà lo stesso con voi, causando quindi un deadlock, la cui conseguenza è che passerete il resto dei vostri giorni in ascensore.
Quando vi portano il piatto che avete chiesto, dite Merci. Quando vi portano il conto dite Merci, anche se dentro di voi starete bestemmiando.
5) Scale mobili della metro. Come scritto più volte, i parigini sembrano girare a 33 giri mentre il resto del mondo gira a 78: le file al supermercato, per esempio, sono particolarmente snervanti, così come quelle alla panetteria. Snervanti per noi, per loro sono un rito irrinunciabile che accettano con rassegnazione fatalista.
Eppure ci sono delle situazioni in cui il parigino sembra avere una fretta del diavolo e che da un secondo perso possa dipendere la sorte del mondo intero: parlo in particolar modo delle scale mobili che permettono di accedere alle metro o alle RER (treni interregionali che servono Parigi e la periferia. A proposito, RER si pronuncia più o meno così: er o er). Dunque, la regola d'oro sulle scale mobili è di tenere la vostra destra in modo da lasciar passare sulla sinistra quelli che hanno più fretta di voi, praticamente tutti.
Questa regola è indispensabile se volete non ricevere insulti ogni 30
secondi.
NB. Metro in francese è maschile, così come la RER (ma anche la Coca Cola, la Nutella, la vagina e tante altre cose. I differenti generi tra le due lingue mi porterebbero però fuori tema).
6) RER o metro? Se per andare da A a B potete scegliere la metro o la RER, scegliete senza indugiare la metro. Di solito i treni della metro sono più puliti (pardon, volevo dire meno sporchi) e in generale le stazioni sono meno tristi. Alcune stazioni della RER sono davvero squallide, per esempio quelle di Nation, di Auber e di Châtelet Les Halles. Quando possibile evitate le RER e le sue stazioni: me ne sarete grati.
Detto questo, buona vacanza a Parigi e cercate di non rovinarvi la vacanza o farvi una brutta impressione dei francesi tout-court per una cattiva esperienza con uno o più camerieri.
lunedì 17 giugno 2013
Parigi non è solo la città romantica
Parigi è anche questo: famiglie che dormono in strada con bambini piccoli. Sui grandi boulevard, lungo le vie del lusso (boulevard Saint Germain, Bastille, ...), avvolti nelle loro coperte intere famiglie si apprestano a passare la notte, con la loro prole.
Qualche giorno fa ho visto una madre con un bambino di pochi mesi, ad occhio ne avrà avuto al massimo 2: ed erano quasi le 10 di sera, tenendo conto che la notte a Parigi non è proprio caldissima.
Possibile che nessuno faccia niente per occuparsi di questi bambini? Questi genitori hanno diritto di privare i loro figli della salute, dell'istruzione, di una vita sociale, di farli vivere in condizioni cosi' pericolose? Io ho qualche dubbio: capisco quanto possa atroce per un genitore vedersi strappare il proprio bambino, ma il diritto del minore e dell'indifeso forse dovrebbe venire prima di ogni cosa.
Ognuno ha le proprie idee a proposito, e nessuna opinione è migliore di un'altra: io so solo che si stringe il cuore a vedere queste cose.
Qualche giorno fa ho visto una madre con un bambino di pochi mesi, ad occhio ne avrà avuto al massimo 2: ed erano quasi le 10 di sera, tenendo conto che la notte a Parigi non è proprio caldissima.
Possibile che nessuno faccia niente per occuparsi di questi bambini? Questi genitori hanno diritto di privare i loro figli della salute, dell'istruzione, di una vita sociale, di farli vivere in condizioni cosi' pericolose? Io ho qualche dubbio: capisco quanto possa atroce per un genitore vedersi strappare il proprio bambino, ma il diritto del minore e dell'indifeso forse dovrebbe venire prima di ogni cosa.
Ognuno ha le proprie idee a proposito, e nessuna opinione è migliore di un'altra: io so solo che si stringe il cuore a vedere queste cose.
venerdì 10 maggio 2013
Prezzi assurdi: birra nel quartiere Bibliothèque
Una birra media bionda Grinbergen (buona, una delle mie preferite) costa nel quartiere Bibliothèque 10€.
L'ho constatato ieri con grande stupore ed imprecazione con la mia amica blogger Michetta & Baguette: ci si trovava alla brasserie l'Avenue, dopo un ottimo film visionato al cinematografo MK2 Bibliothèque. Si era seduti fuori, con vista sull'enorme cantiere che sta cambiando l'aspetto del quartiere: a proposito di questo quartiere, informo i miei lettori che volessero comprare un'abitazione a Parigi, che gli appartamenti nei nuovi immobili costano all'incirca 12 000€/metro quadrato. In termini pratici, per comprare un appartamento di media metratura, diciamo 70 metri, bisogna sborsare 840 000€, spese notariali a parte.
Dopo aver pagato 840 000€, spese notariali a parte, pagare 10€ una pinta di birra non deve sembrare poi così scandaloso, in fin dei conti.
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giovedì 9 maggio 2013
Prezzi assurdi: gelato Berthillon, rue Saint André des Arts
Il gelato Berthillon è sicuramente uno dei più famosi di Parigi, città che non brilla per la sua tradizine gelatiera. La maison Berthillon vende i suoi prodotti ad un'infinità di chioschi e altre gelaterie, siti soprattutto nell'Ile Saint Louis, ma non solo.
Per esempio, mentre la Francese ed io vagolavamo nel quartiere Odéon, ci siamo imbattuti in una pasticceria che vendeva il succitato gelato, a prezzi davvero modici: 1 palla 3€50, 2 palle 6€ , 3 palle 8€50. Ovviamente parliamo di cono da passeggio, non da consumare seduti in sala: per questi prezzi volevi sederti ed essere servito? Ma va' là, per questo devi vendere almeno una cornea.
La cosa strabiliante, ma non eccessivamente, era che c'era una discreta fila ad approfittare di quest'incredibile offerta, tutti pronti con i loro 6€ in mano per gustare il gelato Berthillon (per inciso: io preferisco, e non per bieco sciovinismo, di gran lunga quello di Grom, sito a Parigi in Rue de Seine).
Il mio sesto senso mi permette di indovinare cosa vi starete chiedendo: d'accordo, il gelato costa caro, ma le proporzioni saranno state ciclopiche, nevvero? Risposta: giudicate voi stessi a partire dalla seconda foto.

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lunedì 18 marzo 2013
Murales a Parigi
Mi affascinano i murales che danno un po' di colore ai muri parigini: ne trovate alcuni in questo mio post di un po' di mesi fa. Oggi ne ho scoperto un altro, vicino République.
domenica 13 gennaio 2013
Cinema a Parigi
Parigi è la capitale del cinema, la città ideale per chi ama questa forma d'arte. I cinema abbondano in ogni quartiere della città: multisala, piccoli cinema d'essai, propongono delle programmazioni molto interessanti. Anche i multisala da 20 sale cercano di coniugare film per il grande pubblico con le piccole produzioni da 10 spettatori in tutta la Francia.
La singola entrata al cinema costa parecchio (anche 11€ in alcuni sale), ma ci sono delle forme di abbonamento molto interessanti, come la tessera UGC Illimitée, che possiedo da almeno 8 anni.
Per 20€ al mese avete l'accesso illimitato ai cinema delle catene UGC, MK2 più altri cinema indipendenti, concentrati soprattutto nel 5 e 6 arrondissement della città (quartiere latino e Saint Germain).
I problemi delle sale parigine sono 2.
1) Alcune sono vecchie e non sono rinnovate da troppo tempo. Cio' vuol dire impianto audio/video di mediocre qualità, cosi' come impianto di ricambio aria (in alcune sale si sente proprio l'aria viziata).
2) Le sale non sono sempre pulite, probabilmente per colpa di alcuni clienti poco civili, ma forse anche perché le pulizie non sono fatte con la giusta frequenza.
Queste due foto per esempio le ho scattate ieri sera dopo la proiezione di un film al cinema MK2 Gambetta, cinema particolarmente sporco (corridoi, sale). Per chi ama il cinema come me, è triste entrare in una sala e trovare dei pop-corn a terra, delle lattine di Coca Cola sui sedili, delle cartacce ovunque.
Non sono un estimatore degli ambienti asettici super puliti, ma neanche mi piace camminare su uno strato di pop-corn :-(
La singola entrata al cinema costa parecchio (anche 11€ in alcuni sale), ma ci sono delle forme di abbonamento molto interessanti, come la tessera UGC Illimitée, che possiedo da almeno 8 anni.
Per 20€ al mese avete l'accesso illimitato ai cinema delle catene UGC, MK2 più altri cinema indipendenti, concentrati soprattutto nel 5 e 6 arrondissement della città (quartiere latino e Saint Germain).
I problemi delle sale parigine sono 2.
1) Alcune sono vecchie e non sono rinnovate da troppo tempo. Cio' vuol dire impianto audio/video di mediocre qualità, cosi' come impianto di ricambio aria (in alcune sale si sente proprio l'aria viziata).
2) Le sale non sono sempre pulite, probabilmente per colpa di alcuni clienti poco civili, ma forse anche perché le pulizie non sono fatte con la giusta frequenza.
Queste due foto per esempio le ho scattate ieri sera dopo la proiezione di un film al cinema MK2 Gambetta, cinema particolarmente sporco (corridoi, sale). Per chi ama il cinema come me, è triste entrare in una sala e trovare dei pop-corn a terra, delle lattine di Coca Cola sui sedili, delle cartacce ovunque.
Non sono un estimatore degli ambienti asettici super puliti, ma neanche mi piace camminare su uno strato di pop-corn :-(
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venerdì 4 gennaio 2013
Parigi quartiere Butte-aux-Caille
sabato 15 dicembre 2012
Korcarz
martedì 24 luglio 2012
Appartamento in vendita a Parigi
Nel passato ho già segnalato in questo blog delle ghiotte occasioni di appartamenti in vendita a Parigi. Oggi segnalo un appartamento la cui superficie abitabile è di ben 3metri quadrati (quella al suolo di quasi 14m): insomma, una piccola reggia, venduta alla modesta cifra di 75 000€ (25 000€ al metro quadrato. No comment).
Di questo passo le prossime abitazioni in vendita a Parigi saranno i loculi vuoti del Père Lachaise.
Qui il link dell'annuncio dell'agenzia Century21, che ricopio qui sotto per i lettori che leggeranno questo post quando l'appartamento non sarà più disponibile. Notare nella foto dell'appartamento il crocifisso accanto all'immagine di una donna in posa lasciva.
Di questo passo le prossime abitazioni in vendita a Parigi saranno i loculi vuoti del Père Lachaise.
Qui il link dell'annuncio dell'agenzia Century21, che ricopio qui sotto per i lettori che leggeranno questo post quando l'appartamento non sarà più disponibile. Notare nella foto dell'appartamento il crocifisso accanto all'immagine di una donna in posa lasciva.
Vente appartement - PARIS (75011) - 3.0 m² - 1 pièce 75 000 € FAI*
-
Appartement - 1 pièce
- 75 000 € FAI*
- 3m2
- Financer ce bien
Métro Rue St Maur, quartier Oberkampf, située au 3 ème étage d'une
copropriété ancienne ravalée avec sa cour fleurie, agréable chambre d'environ 14
m2 au sol avec coin cuisine et wc sur le palier.Mansardée, beaucoup de charme
avec des poutres apparentes, idéal petit pied à terre parisien !
En détail
- Type d'appartement: chambre
- Surface totale: 13.8m2
- Surface habitable: 3m2
- Type d'immeuble: Ancien
- Année construction: 1900
- Nombre de pièces: 1
Equipement
- Isolation
- ChauffageIndividuel: électrique
- Eau chaude: Individuelle électricité
- Façade: Crépis
- Digicode
- Interphone
A savoir
- Travaux récents: ravalement façade
- Charges / mois : 9.0 €
- Taxe foncière : 48.0 €
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martedì 8 maggio 2012
Un po' di Parigi
Montmartre
Belleville.
"Si impara più da una notte bianca che da un anno di sonno".
Ancora Belleville.
Belleville.
"Si impara più da una notte bianca che da un anno di sonno".
Ancora Belleville.
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