Sabato 28 settembre ho assistito a Rimini ad un concerto di Francesco De Gregori, artista che (in)seguo ormai da svariati anni ma che per un motivo o l'altro non vedevo in concerto dal 1993.
Il concerto mi è piaciuto molto, tanto che mi sarebbe piaciuto che il nostro Bruce ci avesse assistito come spettatore, per alcune ragioni, che elenco in ordine sparso:
Il concerto mi è piaciuto molto, tanto che mi sarebbe piaciuto che il nostro Bruce ci avesse assistito come spettatore, per alcune ragioni, che elenco in ordine sparso:
1. La durata. 2 ore di concerto, la durata perfetta. Le 3 ore, 3 ore e 1/2 proposte da Bruce sono troppe a mio avviso. Siamo ad un concerto o ad una maratona di resistenza fisica in cui vince chi rimane in piedi?
2. Il suono. Se sul palco di De Gregori c'era un violino/una fisarmonica/un mandolino/dei fiati che suonavano, sentivi un violino/una fisarmonica/un mandolino/dei fiati, non quell'impasto indistinto che contraddistingue il suono degli ultimi tour di Bruce.
3) Un po' di sano distacco col pubblico: niente bagni di folla, niente corse a farsi toccare dal pubblico adorante.
L'effetto teatrale ha sempre avuto una componente importante nei concerti di Bruce, ma negli ultimi tempi a mio avviso questa componente è degenerata in un atteggiamento clownesco - autocelebrativo, che a me ha stancato e non mi diverte.
4) L'equilibrio tra ballate, pezzi rock e brani intimi. Bruce negli ultimi tour fa solo pezzi 'tirati', con pochi momenti intimi.
Per molti questo è un pregio, si sente spesso dire che il concerto è stato bello perché 'tirato': per me invece è un limite.
5) La presenza scenica, elegante e discreta, del cantante, che non ruba spazio agli altri componenti della band.
6) La puntualità. Il concerto era previsto per le 21h15 e alle 21h15 è iniziato.
Bruce a Bercy nel 2012 ha iniziato con 1h di ritardo e non inizia mai con meno di 30mn di ritardo. Mancanza di rispetto x il pubblico, che il giorno dopo lavora, o che ha problemi a trovare dei mezzi pubblici dopo il concerto.
E' vero che per chi è abituato a fare 2 giorni di fila per un concerto, come capita ad alcuni fan particolarmente coglio...ehm sfegatati di Bruce, quell'ora in più di ritardo non cambia nulla.
7) La capacità di proporre le canzoni in nuovi arrangiamenti: vedere per esempio Buonanotte Fiorellino, proposta in due arrangiamenti diversi per concludere il concerto. Qualche volta Bruce ci ha provato (l'intensa Born to run dell'88 per esempio), ma la sua tendenza è quella di rischiare poco, sopratutto con la E Street Band.
(Più di) Qualcuno obietterà che un concerto con le 7 caratteristiche elencate sopra dev'essere stato di una noia mostruosa. Ebbene, io posso solo rispondere a quest'osservazione che il concerto di De Gregori è stato per me emotivamente molto più coinvolgente e toccante di tutti i concerti di Bruce visti negli ultimi 10 anni. E che nella coda di violino di Generale o in Viva l'Italia con Francesco al piano, ci ho lasciato un pezzo di cuore.
Lo so, lo so che a) la musica di De Gregori è diversa da quella di Bruce e che b) una cosa è fare un concerto in piazza e una cosa farlo in uno stadio o in un palazzetto. Tuttavia ritengo che molti dei punti sopra elencati possano essere applicati anche al nostro.










