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lunedì 15 novembre 2010

Appartamento in vendita

Ogni tanto trovo nella mia casella di posta delle mail di gente che passa per caso dal mio blog e mi chiede consiglio su come affittare o comprare casa a Parigi. Nel mio piccolo cerco di aiutare le persone in questa impresa.

Sfogliando Les Echos in linea oggi ho visto un articolo che puo' interessare molti: si tratta della vendita di un appartamento a Parigi a buon mercato, per cui condivido con i miei fedeli lettori quest'informazione, certo che interesserà qualcuno.

L'appartamento è ampio 520metri quadrrati, ha 400m di giardino ed è nel settimo arrondissement (municipio), quello della Tour Eiffel. Costa 23,5 milioni di euro ed è l'appartamento dove ha vissuto Yves Saint Laurent.

Se la mia calcolatrice non sbaglia il prezzo al metro quadrato è di 45 000 €: conviene approfittarne.

Qui l'articolo e gli estremi per contattare l'agenzia.

lunedì 10 agosto 2009

Il costo della vita a Parigi parte seconda.

Qualche modifica e aggiunta rispetto a quanto scritto ieri in questo post.

Telefonia cellulare.
Aggiungo a quanto scritto ieri che gli abbonamenti con gli operatori di telefonia mobile francesi offrono un grande vantaggio: quando sottoscrivi il contratto ti danno un telefono gratis o con l'aggiunta di pochi soldi, a patto di non prendere ovviamente l'ultimissimo modello.

Per esempio, quando ho fatto il mio contratto da 40€ per due anni, mi hanno dato per 1€ un Nokia E65 Slide, che all'epoca costava sui 250€.

Il telefono rimane tuo anche dopo la scadenza del contratto: non è quindi in comodato d'uso.

Cio' rende difficilmente confrontabili i prezzi tra operatori francesi e italiani. L'idea che mi sono fatto è questa: se usi poco il cellulare le tariffe italiane sono più competitive. Al contrario, se lo usi molto gli abbonamenti francesi sono più convenienti.

Trasporti.
Un biglietto per il metro/tram/bus per Parigi costa 1.6€, pero' se si prende un carnet di 10 biglietti il prezzo unitario scende.

Per gli spostamenti Parigi - periferia i prezzi cambiano in base alle zone: se si usa il mezzo pubblico per andare al lavoro, il 50% del prezzo dell'abbonamento è rimborsato dalla società per la quali lavori: nella regione parigina è una legge, il capo non puo' rifiutare. Nel resto della Francia non c'è la legge, quindi non so come si organizzino le società.

Trovo che sia un ottimo incentivo ad usare i mezzi pubblici, anche se alcune linee sono sature.

Treni.
Si è detto che i treni costano molto, a meno che non si prenoti con molto anticipo.

Aggiungo pero' che tutti i lavoratori dipendenti e relativa famiglia hanno diritto un volta all'anno di fare un viaggio in treno, purché di almeno 200km, con il 20% di sconto.

Si tratta del Billet de congé annuel, cosa non molto conosciuta ma utile.

Banca.
Non ho mai avuto un conto in banca in Italia, quindi il confronto tra le tariffe mi è impossibile.

In Francia presso la mia banca, la CIC, pago 15€ al mese per la carta Visa Premier (in italiano dovrebbe essere la Gold), pero' a parte questo non ho altre spese né brutte sorprese: ritiro all'estero, assegni (in Francia si usano tantissimo), ritiro in banche diverse dalla mia, versamenti in Francia e all'estero, chiusura conto, invio documenti a casa. Queste operazioni non le ho mai pagate.

Multe.
Una multa per divieto di sosta costa 35€, mentre se parcheggi in un posto a pagamento ti becchi un'ammenda di...11€.
Un po' ridicola perché di certo non incentiva l'automobilista a prendere il biglietto al parcometro.

Proprio in questi giorni si parla di aumentarla per finanziare dei nuovi lavori pubblici.

Costano molto invece i parcheggi sotterranei, di cui Parigi è ricca: se non sbaglio sono sui 2.5€-3€ all'ora. Una serata a Parigi in auto puo' quindi costare facilmente 10€ solo di parcheggio se non trovi parcheggio in strada.

Se hai la macchina e non il garage, puoi fare l'abbonamento mensile, che costa attorno ai 100€.

Teatro.
Non frequento molto i teatri, pero' un paio di mesi fa sono rimasto molto stupito quando con 10€ ho potuto comprare un biglietto per un balletto all'Opéra Garnier di Parigi. Certo, il posto non era meraviglioso e la visibilità limitata, pero' trovo bello che tutti possano andare ad uno spettacolo in un bel teatro per pochi soldi.

Da quanto ho visto sul sito della Scala di Milano a inizio luglio, il biglietto più economico costa invece circa 25€.

Stipendi.
Ho scritto nel precedente post che bisogna fare attenzione a confrontare gli stipendi italiani con quelli francesi perché in Francia non c'è il TFR. Ho dimenticato di dire pero' che in Francia se perdi il lavoro ricevi per qualche mese un aiuto dallo stato pari ad una parte del tuo stipendio.

Si puo' arrivare anche a prendere l'80% dello stipendio per 18 mesi dopo la perdita del lavoro. A quanto dicono molti ne approfittano del sistema: speriamo che un giorno non lo smantellino perché di certo è un valido aiuto a chi perde il lavoro.

Mangiare fuori.

Nel post precedente ho dimenticato di specificare che a Parigi si puo' mangiare bene e con prezzi onesti in ristoranti che propongono cucina diversa da quella francese. Per esempio nel quartiere asiatico, 13 arrondissement, ci sono ottimi ristoranti asiatici con buon rapporto qualità prezzo.

Anche i ristoranti africani, dove si possono mangiare couscous tagine e non solo, costano poco e offrono una buona qualità. Ci sono anche ottimi libanesi con prezzi onesti.

E' meglio invece non avvicinarsi ai ristoranti italiani: se si vuole mangiare bene bisogna spendere davvero molto, spesso cifre spropositate rispetto alla qualità.


La ristorazione rapida (il classico sandwich prima di entrare al cinema) a Parigi costa molto e offre davvero poco: un banale sandwich al gusto di plastica preparato molte ore prima costa raramente meno di 4€ e spesso tra 4 e 5€.

Se penso che a Roma un paio di settimane fa mi hanno dato al mercato 3 rosette imbottite al momento con un ottimo prosciutto crudo e un buon pecorino per 5€, mi pare proprio che il costo della ristorazione rapida sia alto a Parigi.

Il gelato, soprattutto se spacciato per italiano, se lo fanno pagare un occhio della testa: Grom, a mio avviso la migliore gelateria di Parigi, fa pagare un cono piccolo 3.5€.

Questo per il momento è tutto: spero di aver chiarito un po' le idee a chi si (e mi) pone la domanda: Parigi è cara?

domenica 9 agosto 2009

Il costo della vita a Parigi.

Prendo spunto dall'articolo di un'altra italiana a Parigi, per scrivere due parole sul costo della vita di Parigi e periferia, cercando di rifarmi molto alle mie esperienze e poco a quelle degli amici o dei cugini degli amici.

Nel leggere queste mie considerazioni, il lettore tenga presente che manco dall'Italia da 5 anni, per cui qualche riferimento all'italico suolo potrebbe essere non più attuale.

Spesa al supermercato.

Premessa: non faccio la spesa negli ipermercati, ma nei supermercati, soprattutto Monoprix.

Parigi mi pare molto cara per frutta e verdura, anche di stagione. Per esempio in questo periodo sto comprando delle pesche a 2.4€/kg. Un melone di circa 500gr costa sui 2€. Al mercato a Roma un paio di settimane ho viste le pesche a 0.5€. Una bella differenza!

Non vado mai al mercato, ma passandoci vedo gli stessi prezzi del supermercato: probabilmente pero' la qualità è migliore.

Per il resto della spesa, mi pare che i prezzi siano allineati a quelli di una città italiana del nord. Alcune cose, per es. yogurt e altri derivati del latte, costano meno.

I formaggi francesi, di ottima qualità,partono dai 10€/kg e arrivano anche a 24-30€/kg.


Tasse locali.

Le tassi locali dipendono dal comune in cui si abita e alcune anche dal reddito e dalla composizione familiare. Possono in alcuni casi essere un bel salasso!

A Nogent sur Marne, dove ho abitato, per un appartamento di 30m pago di tassa di proprietà (indipendente dal reddito) 660€ all'anno.

La tassa d'abitazione, che comprende anche la spazzatura ed è dipendente dal reddito, mi costava circa 700€ all'anno. Quindi solo di tasse locali io, che non sono né sposato né pacsato, pago più di 1300€.

C'è da dire che Nogent sur Marne è un comune molto caro: secondo una classifica fatta da Capital l'anno scorso, era addirittura il 19esimo più caro di Francia su qualche centinaio di città.

Acqua del rubinetto.
Ne ho già scritto in questo post. Decisamente più cara di quella delle città italiane, per lo meno stando a quanto ho letto in rete durante le ricerche.

Elettricità
L’elettricità costa meno rispetto all’Italia, anche se non so quantificare di quanto e non ho voglia di cercare dati in rete.

Il rovescio della medaglia è che se ne consuma di più perché tutto è elettrico qui: piastre per cucinare, spesso anche il riscaldamento, boiler dell'acqua calda.

Le lobby del nucleare devono pur lavorare.

Mangiare fuori.

Mangiare fuori nella capitale costa molto, soprattutto rapportato alla scarsa qualità media del cibo. Sicuramente costa molto meno di Roma, probabilmente un po' meno di Milano.
Tutto cio' che si beve di diverso dall'acqua di rubinetto (gratis per legge nei ristoranti e nei bar) costa troppo: una bottiglia di vino al ristorante, una birra, il thé al bar, hanno prezzi molto alti.

Se ti trovi in centro e vuoi comprare una bottiglietta d'acqua da mezzo litro devo spendere almeno 2€,e talvolta anche 2.8€, come in alcuni cinema Mk2 o all'aeroporto. Ne avevo scritto qui.

Telefonia
Le prepagate per il cellulare sono un furto, sia come costo al minuto che come durata del credito.

Gli abbonamenti, molto più diffusi, possono essere convenienti se si usa molto il cellulare. Gli abbonamenti da 35-40€ al mese non sono male e offrono un bel po' di cose comprese nel forfait.

Per esempio il mio forfait da 40€ SFR comprende 3h di conversazione/mese, sms e mms illimitati in Francia, navigazione internet illimitata e chiamate verso 3 numeri SFR a mia scelta illimitate.

Il problema degli abbonamenti è che ti bloccano per 12 o 24 mesi.

Al contrario, la telefonia fissa costa molto poco. Io con l'operatore Free pago 30€/mese per ADSL 20M, televisione con 120 canali (Rai compresa) e chiamate ai fissi illimitate in Francia, Europa e altri paesi di altri continenti.

Elettronica.
L’elettronica di consumo (pc, macchine fotografiche..) costa di più rispetto all’Italia, soprattutto a causa del cartello che fanno i grandi distributori quali Darty, FNAC, Surcouf su molti prodotti.

Qualche mese fa volevo cambiare il computer portatile e mi ero focalizzato su un modello Sony: in Italia costava circa 850€, mentre in Francia in rete si trovava sui 1000€. La differenza tra i grandi distributori era di circa 20-30 centesimi su 1000€...e se non è cartello questo!

Medicina
Il dentista costa molto poco: un paio d'anni fa ho curato della carie a Parigi da un bravo dentista e ho pagato 30€ a caria.

Una parte di quanto speso mi è stato rimborsato dallo stato (SECU), un'altra parta dall'assicurazione privata (la cosiddetta mutuelle).

Le visite specialistiche in generale costano meno rispetto alle città del nord Italia. Al contrario dell'Italia, si paga la visita dal medico generico: io per esempio pago 32€ ma conosco dei medici che si fanno pagare anche 60€. Le chiamate a domicilio si pagano pure, sui 50€, mentre mi pare che in Italia siano gratuite.

Di tutte le spese mediche affrontate dal cittadino, lo stato ne rimborsa una parte variabile a seconda del tipo, mentre la restante è a carico del cittadino o della sua assicurazione privata: c'è da dire che se è vero che molte aziende pagano l'assicurazione o una sua parte ai propri dipendenti, una discreta parte della popolazione ne è sprovvita. Attorno ai 5 milioni di francesi avevo letto qualche tempo fa.

Le classi più disagiate sono aiutate dallo stato nelle spese mediche.

Treni
Se non sei previdente e non prenoti con molte settimane d'anticipo, quando puoi viaggiare ad ottimi prezzi, il treno puo' costare molto.

Per es., giovedi' ho fatto i biglietti Parigi - Le Croisic e ritorno e ho pagato 135€ per il week end del 21-23 agosto.

Quindi circa 67€ per un viaggio di 3ore e 15mn, 450km, in TGV. Se non sbaglio, in Italia le tariffe Eurostar sono più basse anche se la qualità, la velocità e la puntualità sono a favore del TGV. Per lo meno in base alle mie esperienze.

Benzina
C'è molta differenza tra distributore e distributore: la maggior parte dei distributori propone pero' prezzi in media più alti di quelli italiani. Oggi alla Esso di un centro commerciale ho pagato la Super 1.24€/litro, ma in un altro distributore l'ho vista a 1.4€/l.

Immobiliare.
Non ho mai abitato a Roma e Milano, pero’ da quanto mi riferisce chi ci abita, gli affitti di Parigi sono più cari, anche se bisognerebbe distinguere a seconda delle zone.

Io per esempio ho messo in affitto il monolocale in prima periferia - circa 12km da Parigi - a 730€, spese comprese (acqua calda e fredda, riscaldamento...).

Per comprare Parigi intra-muros è quasi inaccessibile: sono pochissimi i quartieri dove si compra a meno di 5000-6000€/metro quadro. In zone chic tipo Odéon e Rennes si arriva allegramente a 10-12000€/metro quadro e in altri quartieri anche di più.

La periferia è molto variabile: in generale se si vuole restare in una zona vivibile, ben collegata tramite metro o RER e non troppo distante da Parigi, per meno di 4500-5000€/metro quadrato si trova poco.

Se invece vai nelle periferie degradate e tristi si trova per molto meno, pero' sulla qualità della vita non garantisco.

Dagli annunci che leggo per curiosità quando sono a Milano e Roma, mi pare che i prezzi siano inferiori. Ma attendo confermo da qualche lettore che abita in una delle due città.

Nello stesso tempo pero' in Francia le banche ti fanno i prestiti più facilmente, anche sul 90-95% del valore di mercato dell'abitazione, e a tassi più bassi che in Italia. E soprattutto ti fanno il tasso fisso.

Se compri casa il notaio ti uccide: si paga circa il 7-8% del valore di mercato (non catastale come in Italia) dell’immobile acquistato per un immobile vecchio (costruito da più di 5 anni) . Per un monolocale di 150mila euro contare 10-11mila euro.

C'è da dire che di quanto paghi al notaio, una piccolissima parte va a lui: il resto se lo prende lo stato. Ma per l'utente finale questo è poco influente.

Se compri tramite prestito bancario e cio' che compri è la tua abitazione principale, lo stato ti rimborsa una parte di interessi l'anno successivo quando paghi le tasse, tramite un credito d'imposta.

Se sei single ti rimborsa 1500€ il primo anno e 750€ dal 2 al 5 anno. Se sei in coppia il capitale rimborsato raddoppia, che non è male nei primi anni di mutuo, che sono i più duri.
Peccato solo che il primo credito di imposta possa arrivare anche 18 mesi dopo l'acquisto, a seconda del periodo dell'anno in cui acquisti l'appartamento.

Inoltre, esiste il prestito a tasso zero: a seconda del tuo stipendio e della tua situazione familiare, lo stato ti presta una certa somma a interessi zero: se sei singolo e non hai un grande stipendio puoi arrivare a farti prestare 14 400€ a tasso zero, che puoi rimborsare alla fine del prestito, quando i 14 400€ ti peseranno molto meno.

Anche questo è un bell'aiuto nell'acquisto dell'appartamento.

La legge invece non prevede che tu possa trasferire il mutuo da una banca all'altra senza spese, come teoricamente dovrebbe avvenire in Italia (non so in pratica poi come stiano le cose).

Cinema
La singola entrata al cinema costa a Parigi tra gli 8 e i 10€, anche 11€ nelle sale prestige.

Se fai delle carte da 5 ingressi risparmi qualcosa e il prezzo unitario del biglietto scende sui 7€.

Se pero' fai la carta UGC MK2 Illimitée entri illimitatamente, senza limiti di orari né di spettacoli, in circa 200 sale parigine e 780 europee, per 19.8€/mese (durata minima del contratto 12mesi).

Per gli appassionati di cinema come me è davvero il massimo. La consiglio a tutti.

Assicurazione e auto.
In Francia non c'è il bollo sull'auto.

Le assicurazioni costano meno rispetto all'Italia: cosi' mi dicono alcuni amici che hanno immatricolato i loro mezzi di trasporto in Francia apposta per risparmiare sull'assicurazione.

Io ho una Vespa 250 e pago 430€/anno di assicurazione, responsabilità civile e danni da mal tempo (sembra una cazzata ma l'anno scorsa mi è tornata utile, quando la Vespa mi è caduta durante un temporale e senza assicurazione avrei dovuto spendere 800€ per ripararla!). Non avendo mai avuto una Vespa 250 in Italia, non posso fare il confronto con i prezzi delle assicurazioni italiane.

Per lo stesso motivo non posso fare un confronto sul costo dei meccanici, ma a quanto mi dicono in Francia sono più cari rispetto all'Italia. Un amico che abitava al sud della Francia mi ha detto di aver interpellato due meccanici francesi per un tagliando dell'auto, e il prezzo richiesto era tra i 450 e i 550€, mentre a Ventimiglia gliel'hanno fatto per 240€.

Stipendi e conclusioni
E' vero che gli stipendi dei lavori qualificati sono più alti di quelli italiani, pero' bisogna tenere conto dei seguenti fattori:

1. Spesso sono su 12 mensilità, quindi il confronto va fatto sull'annuo
2. Dallo stipendio francese non c'è la detrazione alla fonte delle imposte, quindi poi ci devi pagare le tasse: il netto francese è diverso da quello italiano perché da questo sono già detratte le tasse, quindi logicamente è più alto.
3. Non c’è il TFR.

A proposito di tasse, lo stato francese in generale ti aiuta di più di quello italiano, soprattutto se non sei single e se hai bambini: per es. se hai dei figli le tasse si abbassano perché aumenta il quoziente familiare (*).

Se mandi il bambino dalla baby-sitter - purtroppo ci sono grossi problemi a trovare posto negli asili pubblici - lo stato te ne paga una parte (non so quanto di preciso, dovrebbe dipendere dal reddito e dalla composizione familiare).

Si era partiti dalla domanda: Parigi è cara? Il costo della vita è proporzionato agli stipendi o no come in Italia?

Come il lettore arguto avrà capito da questo lungo post la risposta è: dipende.

A cosa è servita allora la lettura di questo post? A niente, pero' scriverlo è servito a me per sapere se i miei messaggi sono noiosi e se il lettore ha il coraggio di arrivare alla fine ;-)

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(*)
E' bizzarro notare come l'Italia, paese cattolico, paese i cui dirigenti politici parlano spesso di famiglia e organizzano i family day (le escort sono pregate pero' di rimanere a casa quel giorno), sostengano in termini pratici molto poco le famiglie e non facciano nulla per aumentare la natalità in Italia, al contrario della Francia.

Nota bene.
Ho appena scritto il seguito di questo post, che trovate qui.

domenica 26 aprile 2009

Costo della vita: acqua del rubinetto.

Esaminando il documento delle spese condominiali del condominio dove abito, a Nogent sur Marne, ho scoperto che l'acqua costa 4€ (qualche centesimo in più a dire il vero) al metro cubo.

Spinto dalla mia innata e infantile curiosità ho fatto delle ricerche su internet per vedere quanto costa nella città italiane: secondo questo pagina di Altroconsumo a Roma l'acqua costa, a seconda della compagnia che la fornisce e del consumo annuale, dagli 0.79€ ai 1.25€ al metro cubo.

Per quanto riguarda Milano ho trovato solo questo documento in rete, aggiornato al 2001, secondo il quale il costo dell'acqua al metro cubo è di circa 50 centesimi.

Quindi: tirare l'acqua dopo aver fatto la pipi' a Nogent sur Marne puo' costare anche 5 volte di più che tirarla a Roma e 8 volte a Milano (prezzi aggiornati al 2001).

Da domani faro' solo una doccia settimanale.


Nota a margine sulla distribuzione dell'acqua.

Gli appartamenti dello stabile non hanno il contatore individuale, ma solo uno collettivo: il costo dell'acqua è spalmato sui singoli condomini in base alla metratura quadrata dell'appartamento, neanche in base alla composizione del nucleo familiare.

Inutile dire che questo metodo di distribuzione costi è profondamente ingiusto: in un monolocale ci si puo' abitare in uno o in due persone, eppure la quota di acqua pagata è uguale. Due genitori con un bambino consumano probabilmente più acqua di due genitori con un ragazzo di 10 anni, eppure pagheranno lo stesso.

Oltre ad essere il metodo ingiusto, è anche controproducente per l'ambiente e il portafogli: se ci fossero i contatori individuali, non faremmo tutti docce più veloci, non installeremmo tutti il doppio sistema di scarico per il wc perché avremmo un riscontro immediato sulla bolletta?

Ti riempiono di pubblicità progresso e inutilità varie sul risparmio dell'acqua: sono sicuro che l'installazione di un contatore individuale incide in termini pratici molto di più di ore ed ore di pubblicità progresso. E allora che lo stati finanzi i vecchi condomini per installare il contatore individuale per ogni appartamento!

Ora scrivo a Nicolas per esporgli il problema.