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mercoledì 6 marzo 2013

Differenze di informazione


Questa sera ho visto il TG delle 20 su France2. Poi ho visto il TG delle 20h30 di Rai2.

Uno dei due ha fatto un servizio di 10mn in cui si parlava con molta naturalezza sull'aborto in Francia: i diritti delle donne, le difficoltà pratiche incontrate da molte donne (mancanza di strutture, medici obiettori, ...), interviste con donne che hanno subito questo trauma, con donne che lavorano in centro di sostegno.

L'altro dei due TG ha fatto un servizio di 15mn in cui si parlava con molta naturalezza del conclave che si tiene in questi giorni a Roma: previsioni sul prossimo papa, interviste a cardinali, ad opinionisti.

Vi lascio scoprire quale era il TG che ha parlato dell'aborto e quale del conclave.


giovedì 16 agosto 2012

mercoledì 5 ottobre 2011

L'ovetto e il vero senso della giustizia

Qualche giorno fa delle persone, di cui una ragazza di 14 anni, sono rimaste uccise mentre svolgevano il loro redditizio lavoro (circa 4€ all'ora, sembra).

A parte il fastidioso discorso sulla bocca di tutti che non è giusto morire sul lavoro per 4€ all'ora, come se invece fosse giusto morirci per 10 o 15€ all'ora,il sindaco di Barletta, la città dove è avvenuta la tragedia, ha dichiarato che non si sente di criminalizzare chi offre del lavoro in questo momento di crisi economica nazionale ed internazionale.

Io sono d'accordo con il sindaco e mi dispiacerebbe che la giustizia perdesse del tempo con queste sciocchezze: lavoro nero, condizioni di lavoro disumane, lavoro minorile, stipendi non in linea con il costo della vita.
In Italia la giustizia deve occuparsi di ben altri problemi. In particolare trovo che sia giusto che la giustizia si occupi di malfattori in erba, cioè coloro che domani saranno la vera piaga dello Stivale.

Per esempio, in Puglia sta andando avanti un processo da due anni a carico di un ventenne che due anni fa rubo' un preziosissimo Ovetto Kinder.

Ecco, questa è la giustizia che vogliamo!

L'ovetto rubato che blocca la giustizia

Ragazzo alla sbarra per un furto da un euro
Il processo ne costerà migliaia



TARANTO - «Fino all'anno scorso nella cancelleria penale si usavano ancora i registri di carta» disse del tribunale di Taranto il presidente della Corte d'appello Mario Buffa durante l'inaugurazione di quest'anno giudiziario. «Roba dell'età della pietra...» aggiunse. Parlava del perché a Taranto la giustizia fosse così lenta. Adesso sa che c'è almeno un altro motivo: l'impiego di tempo ed energie per celebrare processi come quello per il presunto furto di un ovetto Kinder. Siamo all'inizio, seconda udienza fissata per il 31 gennaio prossimo. Valore della «refurtiva»: 1 euro e 4 centesimi. Costo del processo: migliaia di euro fra atti, notifiche, tempo da dedicare e documenti da scrivere per cancellieri, magistrati, avvocati, carabinieri.
E se casomai si mettesse male l'imputato - che si chiama Donato, ha 20 anni ed è uno studente - potrebbe avere un futuro da pregiudicato. Vaglielo a spiegare, poi, se per esempio ti fermano per un controllo stradale, che sulla tua fedina penale c'è scritto sì che hai un precedente per furto, ma era un ovetto Kinder... L'avvocato di Donato, Gianluca Pierotti, è convinto che ci siano «tutte le premesse per chiudere questo caso con un'assoluzione». Ma tanto per cominciare ci vorrà tempo e questa storia tiene sulle corde la famiglia del ragazzo già da più di due anni.
È successo il 4 di agosto del 2009. Donato, allora 18enne, chiacchierava con un amico a Montedarena, sulla litoranea salentina, proprio davanti a un rivenditore ambulante di frutta e dolciumi. La cosa certa è che si è avvicinato all'Ape Poker del venditore (che di nome fa Luciano) per prendere un ovetto di cioccolato. Da qui in poi, però, le versioni diventano due. Lo studente dice di aver preso il Kinder dall'espositore per mostrarlo al commerciante e pagarlo. Il commerciante, invece, sostiene che il ragazzo l'aveva messo in tasca e che quando gli ha detto «ti ho visto, volevi rubarlo», ha ricevuto come risposta una raffica di insulti (da qui il rinvio a giudizio anche per ingiurie). «Tutto falso» replica Donato. «Mi ha sgridato perché non dovevo toccarlo e gli ho chiesto pure scusa». Insomma, un battibecco. Niente che valesse più di una banale seccatura. E invece no. Il venditore ambulante ha chiamato i carabinieri, Donato è stato identificato e sentito in caserma e alle due di notte, quando suo padre si è ritrovato davanti al commerciante, ha provato a chiudere la partita con tante scuse e una stretta di mano. Niente da fare. E nemmeno i tentativi di transazione dei giorni successivi sono andati a buon fine (l'ultima offerta era 1.600 euro). Così la faccenda è diventata decisamente più seria di quel che meritava e il fascicolo dell'ovetto è finito sul tavolo del pubblico ministero Raffaele Graziano: furto e ingiurie. Rinvio a giudizio e processo. Avendo ben presente che anche soltanto l'atto di citazione costa ben più del valore della refurtiva.
L'avvocato Pierotti conta di smontare l'accusa anche grazie all'informativa dei carabinieri, una paginetta che riassume la vicenda e che definisce «alquanto improbabile» la versione del commerciante. Perché Donato «indossava un pantalone jeans a vita bassa aderente e tale da impedire l'intromissione nella tasca di un uovo di cioccolato». C'è da sperare che non si arrivi a una perizia per stabilire se e come un ovetto Kinder può stare nella tasca di un jeans.



venerdì 25 marzo 2011

mercoledì 19 gennaio 2011

Il governatore del Veneto, la Bibbia, l'UAAR e altro.

Il governatore della regione veneto ha intenzione di regalare una copia della Bibbia agli studenti veneti. Al suo annuncio, in settembre, la ministra gelmini si era dichiarata d'accordo.

Mi immagino quanto siano contenti i genitori dei bambini veneti a sapere che la loro regione spende cosi' bene i loro soldi, per educare nell'amore e rispetto del prossimo i propri figli. Gli stessi genitori, sempre attenti a protestare quando in tv passa un film violento o una donna scollacciata (salvo poi magari votare berlusconi).

Eppure non tutti ci stanno: la notizia di cui parlero' è passata in sordina in Italia, paese in questo momento troppo impegnato nell'indignarsi da una parte e nel fare quadrato dall'altro attorno al presidente del consiglio e al suo giro di puttane.

Come dicevo, in silenzio qualcuno porta avanti le sue piccole battaglie per uno stato più laico e rispettoso della costituzione: mi riferisco al circolo veneto dell'UAAR, che ha scritto all'assessore donazzan della regione veneto e ai dirigenti scolastici lamentandosi del gesto della regione veneto di regalare la bibbia agli studenti, un gesto che appare ai più innocuo.

Io il male ce lo vedo, ed è per questo che scrivo di questa bella iniziativa dell'UAAR, e vi invito a leggere a questo link il testo integrale della lettera, che trovo molto chiara ed esplicita.

Secondo l'UARR, oltre contravvenire i principî che dovrebbero stare alla base della scuola pubblica, il fatto di regalare la bibbia agli studenti pone dei problemi di educazione degli infanti, in quanto alcuni passi sono in evidente contrasto con la costituzione italiana (e con qualsiasi principio di convivenza civile non codificato).

Sul sito utopia.it, cliccando su 'La bibbia in tribunale', è possibile accedere ad una lista di passi della bibbia in constrasto con la nostra costituzione.

Riporto alcuni di questi passi, sperando di incitare qualche genitore a non essere attento solo ai film violenti in tv, ma anche ai testi sacri regalati ai ragazzi dalla regione (con i soldi di tutti, laici ed appartenenti ad altre religioni compresi).

1° brano
1-Timoteo 2,11-12 [NT]
La donna impari in silenzio, con tutta sottomissione. Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all'uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo.

ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PER VIOLAZIONE
Art. 2 “…i diritti inviolabili dell’uomo…”
Art. 3 “pari dignità sociale… senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione”
Art. 13 “La libertà personale è inviolabile…”
Art. 21 “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”
Art. 51 “Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza…”


4° brano
Ecclesiaste 7,26 [AT]
Trovo che amara più della morte è la donna, la quale è tutta lacci: una rete il suo cuore, catene le sue braccia. Chi è gradito a Dio la sfugge ma il peccatore ne resta preso.

ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PER VIOLAZIONE
Art. 2 “…i diritti inviolabili dell’uomo…”
Art. 3 “pari dignità sociale… senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione…”
Art. 27 “La responsabilità penale è personale…”

5° brano
Sapienza 3,16-19 [AT]
I figli di adulteri non giungeranno a maturità; la discendenza di un'unione illegittima sarà sterminata. Anche se avranno lunga vita, non saran contati per niente, e, infine, la loro vecchiaia sarà senza onore. Se poi moriranno presto, non avranno speranza né consolazione nel giorno del giudizio, poiché di una stirpe iniqua è terribile il destino.

ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PER VIOLAZIONE
Art. 2 “…i diritti inviolabili dell’uomo…”
Art. 3 “pari dignità sociale… senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione…”
Art. 30 “È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio…”
Art. 27 “Non è ammessa la pena di morte…”

10° brano
Genesi 3,16 [AT]
Alla donna disse: Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà.

ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PER VIOLAZIONE
Art. 2 “…i diritti inviolabili dell’uomo…”
Art. 3 “pari dignità sociale… senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione”
Art. 29 “Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi…”

11° brano
Deuteronomio 22,23-24 [AT]
Quando una fanciulla vergine è fidanzata e un uomo, trovandola in città, pecca con lei, condurrete tutti e due alla porta di quella città e li lapiderete così che muoiano: la fanciulla, perché essendo in città non ha gridato, e l'uomo perché ha disonorato la donna del suo prossimo. Così toglierai il male da te.

ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PER VIOLAZIONE
Art. 2 “…i diritti inviolabili dell’uomo…”
Art. 13 “La libertà personale è inviolabile…”
Art. 27 “Non è ammessa la pena di morte…”

14° brano
Genesi 19,8 [AT]
Sentite, io ho due figlie che non hanno ancora conosciuto uomo; lasciate che ve le porti fuori e fate loro quel che vi piace,

ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PER VIOLAZIONE
Art. 2 “…i diritti inviolabili dell’uomo…”
Art. 3 “pari dignità sociale… senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione”
Art. 13 “La libertà personale è inviolabile…”

16° brano
1-Corinzi 14,34 [NT]
Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge.

ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PER VIOLAZIONE
Art. 2 “…i diritti inviolabili dell’uomo…”
Art. 3 “pari dignità sociale… senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione”
Art. 48 “Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne…”
Art. 51 “Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza…”
Art. 70 “La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere”

19° brano
Esodo 21,7-11 [AT]
Quando un uomo venderà la figlia come schiava, essa non se ne andrà come se ne vanno gli schiavi. Se essa non piace al padrone, che così non se la prende come concubina, la farà riscattare. Comunque egli non può venderla a gente straniera, agendo con frode verso di lei. Se egli la vuol dare come concubina al proprio figlio, si comporterà nei suoi riguardi secondo il diritto delle figlie. Se egli ne prende un'altra per sé, non diminuirà alla prima il nutrimento, il vestiario, la coabitazione. Se egli non fornisce a lei queste cose, essa potrà andarsene, senza che sia pagato il prezzo del riscatto.

ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PER VIOLAZIONE
Art. 2 “…i diritti inviolabili dell’uomo…”
Art. 3 “pari dignità sociale… senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione”
Art. 13 “La libertà personale è inviolabile…”
Art. 30 “È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli…”

3° brano
1-Corinzi 11,7-10 [NT]
"L'uomo non deve coprirsi il capo, poiché egli è immagine e gloria di Dio; la donna invece è gloria dell'uomo. E infatti non l'uomo deriva dalla donna, ma la donna dall'uomo; né l'uomo fu creato per la donna, ma la donna per l'uomo. Per questo la donna deve portare sul capo un segno della sua dipendenza… "

ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PER VIOLAZIONE
Art. 2 “i diritti inviolabili dell’uomo…”
Art. 3 “pari dignità sociale… senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione …”
Art. 13 “La libertà personale è inviolabile…”


30° brano
Levitico 13,45-46 [AT]
Il lebbroso colpito dalla lebbra porterà vesti strappate e il capo scoperto, si coprirà la barba e andrà gridando: Immondo! Immondo! Sarà immondo finché avrà la piaga; è immondo, se ne starà solo, abiterà fuori dell'accampamento.

ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PER VIOLAZIONE
Art. 2 “i diritti inviolabili dell’uomo…”
Art. 3 “pari dignità sociale… senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione …”
Art. 32 “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti…”


34° brano
Levitico 21,17-20 [AT]
Nelle generazioni future nessun uomo della tua stirpe, che abbia qualche deformità, potrà accostarsi ad offrire il pane del suo Dio; perché nessun uomo che abbia qualche deformità potrà accostarsi: né il cieco, né lo zoppo, né chi abbia il viso deforme per difetto o per eccesso, né chi abbia una frattura al piede o alla mano, né un gobbo, né un nano, né chi abbia una macchia nell'occhio o la scabbia o piaghe purulente o sia eunuco.

ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PER VIOLAZIONE
Art. 2 “i diritti inviolabili dell’uomo…”
Art. 13 “La libertà personale è inviolabile…”
Art. 32 “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività…”


37° brano
Esodo 31,14-15 [AT]
Osserverete dunque il sabato, perché lo dovete ritenere santo. Chi lo profanerà sarà messo a morte; chiunque in quel giorno farà qualche lavoro, sarà eliminato dal suo popolo. Durante sei giorni si lavori, ma il settimo giorno vi sarà riposo assoluto, sacro al Signore. Chiunque farà un lavoro di sabato sarà messo a morte.

ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PER VIOLAZIONE
Art. 2 “i diritti inviolabili dell’uomo…”
Art. 27 “Non è ammessa la pena di morte…”
Art. 70 “La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere”

40° brano
Esodo 22,19 [AT]
Colui che offre un sacrificio agli dèi, oltre al solo Signore, sarà votato allo sterminio.

ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PER VIOLAZIONE
Art. 2 “i diritti inviolabili dell’uomo…”
Art. 19 “Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma… e di esercitarne in privato o in pubblico il culto…”
Art. 27 “Non è ammessa la pena di morte…”


48° brano
Salmo 7,12-14 [AT]
Dio è giudice giusto, ogni giorno si accende il suo sdegno. Non torna forse ad affilare la spada, a tendere e puntare il suo arco? Si prepara strumenti di morte, arroventa le sue frecce.

ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PER VIOLAZIONE
Art. 2 “i diritti inviolabili dell’uomo…”
Art. 13 “La libertà personale è inviolabile…”
Art. 24 “La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento...”
Art. 27 “Non è ammessa la pena di morte…”
Art. 111 “La giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge”

56° brano
Levitico 24,19-20 [AT]
Se uno farà una lesione al suo prossimo, si farà a lui come egli ha fatto all'altro: frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente; gli si farà la stessa lesione che egli ha fatta all'altro.

ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PER VIOLAZIONE
Art. 2 “i diritti inviolabili dell’uomo…”
Art. 27 “…Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità”
Art. 111 “La giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge…”

62° brano
Levitico 24,16 [AT]
Chi bestemmia il nome del Signore dovrà essere messo a morte: tutta la comunità lo dovrà lapidare. Straniero o nativo del paese, se ha bestemmiato il nome del Signore, sarà messo a morte. Chi percuote a morte un uomo dovrà essere messo a morte.

ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PER VIOLAZIONE
Art. 24 “La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento”
Art. 27 “Non è ammessa la pena di morte…”
Art. 27 “…Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità”
Art. 111 “La giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge…”

71° brano
Matteo 25,30 [NT]
[Gesù] E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti.

ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PER VIOLAZIONE
Art. 2 “i diritti inviolabili dell’uomo…”
Art. 3 “pari dignità sociale… senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione …”
Art. 13 “La libertà personale è inviolabile…”
Art. 27 “…Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità”

73° brano
Efesini 6,5 [NT]
Schiavi, obbedite ai vostri padroni secondo la carne con timore e tremore, con semplicità di spirito, come a Cristo,

ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PER VIOLAZIONE
Art. 2 “i diritti inviolabili dell’uomo…”
Art. 3 “pari dignità sociale… senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione …”
Art. 13 “La libertà personale è inviolabile…”

80° brano
1° Corinzi 7,21-22 [NT]
Sei stato chiamato da schiavo? Non ti preoccupare; ma anche se puoi diventare libero, profitta piuttosto della tua condizione! Perché lo schiavo che è stato chiamato nel Signore, è un liberto affrancato del Signore!

ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PER VIOLAZIONE
Art. 2 “i diritti inviolabili dell’uomo…”
Art. 3 “pari dignità sociale… senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione …”
Art. 7 “Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani” Art. 70 “La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere”

81° brano
1° Pietro 2,18-19 [NT]
Domestici, state soggetti con profondo rispetto ai vostri padroni, non solo a quelli buoni e miti, ma anche a quelli difficili. È una grazia per chi conosce Dio subire afflizioni, soffrendo ingiustamente;

ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PER VIOLAZIONE
Art. 2 “i diritti inviolabili dell’uomo…”
Art. 3 “pari dignità sociale… senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione …”
Art. 27 “…Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità”
 

94° brano
Siracide 11,14 [AT]
Bene e male, vita e morte, povertà e ricchezza, tutto proviene dal Signore.

ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PER VIOLAZIONE
Art. 1 “…La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”
Art. 2 “i diritti inviolabili dell’uomo…”
Art. 7 “Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani...”
Art. 13 “La libertà personale è inviolabile…”

lunedì 22 novembre 2010

Vecchie auto e vecchie celebrità: Citroën D Spécial e Michou.

La Citroën DS, oltre ad essere una delle più belle macchine mai prodotte, è anche motivo di orgoglio per il popolo francese (1). Gli Champs Elysées, l'avenue più bella del mondo secondo i francesi, non mi piace nella stessa misura, ma sono anch'essi un simbolo della Francia.

Vedere una Citroën D Spécial a spasso in una grigissima domenica di novembre per gli Champs Elysées, fa un certo effetto:



Ero già soddisfatto della mia passeggiata pomeridiana, nonostante una pioggerellina poco piacevole, ma non sapevo cosa mi avrebbe riservato il destino da li' a pochi minuti.

La DS fa inversione sui Campi Elisi, parcheggia a pochi metri da me e chi scende dal sedile del passeggero dell'auto? Niente popo' di meno che Michou, un'icona del cabaret francese.



Michou è famoso anche perché nel suo locale, a Montmartre, la grande Dalida ha festeggiato i suoi 50 anni, nel 1983.

Ricordiamo la cantante con la malinconica Bang bang, canzone che ho scoperto qualche mese fa grazie al film Les amour imaginaires



(1) Non vi dico la faccia del mio collega francese quando gli ho detto che la DS è stata disegnata da un italiano, Bertoni. Ovviamente non mi ha creduto, poi si è fiondato al pc e ha furiosamente cercato la smentita alla notizia.

Nota in calce: qualcuno si chiederà perché io abbia ripreso a scrivere di vecchie macchine in questo blog e non nel blog gemello all'uopo creato. La risposta, come sempre, soffia nel vento.

domenica 21 novembre 2010

Il Papa, le prostitute e i prostituti?

Mentre tutto il mondo si felicita per questa apertura del papa, io mi pongo qualche dubbio esistenziale.

Innanzitutto, perché la stampa italiana parla dell'uso del preservativo nel caso di prostitute






mentre la stampa francese di prostituti?


Nel caso fosse vera la versione francese, come sembrano confermare in molti in rete, mi chiedo perché, immagino come molti, un uomo che si prostituisce possa usare il preservativo per proteggersi e una donna no. Qualcuno ha una risposta?

E poi, era proprio necessario dire che il preservativo è il primo passo verso la moralizzazione e la presa di coscienza che non tutto è permesso?

Perché infierire su persone che sono prostitute/prostituti nella maggior parte non per libera scelta ma perché obbligati? Nessuna parola sui clienti delle prostitute/prostituti, che al contrario, non sono obbligati da nessuno e che alimentano il mercato?

Aveva forse paura di una denuncia da parte di Marrazzo?

domenica 7 novembre 2010

Il traffico a Parigi e regione parigina.

Aggiornamento al 10 novembre: lo studio dell'INRIX citato riguarda Francia, Germania, Olanda, Inghilterra, Belgio e Lussemburgo e non tutta l'Europa come indicato in un primo tempo. 

Chi abita a Parigi intra-muros probabilmente non se ne accorge perché il problema si sente di meno, a parte in qualche occasione. In città, infatti, c'è una buona rete di metropolitane, autobus e, da un paio d'anni, di tram. Insomma, a Parigi non hai alcuna necessità di avere un mezzo di trasporto privato a combustione perché puoi girare con i mezzi pubblici o anche in bicicletta - le tanto famose Vélib - se le distanze e il clima lo consentono.

Il problema nasce non appena si varca il périphérique - la tangenziale di Parigi - che separa fisicamente e simbolicamente il 75 - il dipartimento di Parigi - dai comuni limitrofi, dove abitano i banlieusards, la gente di periferia. Li' inizia il casino: il périph stesso è un continuo ingorgo a tutte le ore del giorno, tutti i giorni della settimana.

Cosi' ed anche peggio sono anche la seconda tangenziale, la A86 - 15km da Parigi - e quella ancora più esterna, la Francilienne - 30km circa da Parigi.

I collegamenti da periferia a periferia con i mezzi pubblici sono spesso disastrosi per il semplice motivo che la rete dei treni regionali (RER) che collegano Parigi con la periferia è sviluppata in modo radiale, cioè tutti i treni RER passano tutti da Parigi.
In pratica, per andare da una periferia all'altra in treno devi passare da Parigi in ogni caso, il che rende il tragitto particolarmente lungo e a volte stupido. Ecco il motivo per cui i banlieusards spesso per gli spostamenti tra periferia e periferia prendono l'auto.

Non è difficile immaginare cio' che succede quando la periferia (circa 9 milioni di abitanti senza Parigi), una delle zone più densamente popolate d'Europa, si muove con i mezzi propri: ingorghi, file mostruose, puzza di smog, incidenti. Questo in condizioni normali, perché quando ci sono dei lavori o un autoveicolo si ferma in mezzo alla strada per una panne, i chilometri di coda si allungano all'infinito.

Idem per quando si ritorna dai week end fuori Parigi: io l'ho fatto solo una volta, in Vespa: dopo due bellissime giornate in Normandia sotto il sole, il rientro a Parigi mi ha fatto dimenticare il sole e la spiaggia in un sol colpo.
Nonostante la Vespa sia un mezzo dotato di due ruote, ho patito ugualmente gli spaventosi ingorghi dei parigini che tornavano dal week end al mare, proprio come me. E il fatto di avere un mezzo agile nel traffico mi ha aiutato ben poco perché la strada era talmente stretta che non mi era possibile passare tra le file di macchine, il vero divertimento di ogni scooterista che si rispetti.

Da quel di' mi sono detto che i week end fuori Parigi è meglio farli in treno, se proprio si vuole assecondare questa stupida mania dei week end fuori città.

Questa sera sono caduto nei risultati statistici sul traffico stradale nei paesi analizzati (Francia, Germania, Olanda, Inghilterra, Belgio e Lussemburgo) della società di raccolta dati INRIX, secondo la quale a Parigi e nella regione parigina c'è la più alta concentrazione di ingorghi di tutti paesi esaminati: addirittura tra le prime 10 zone peggiori dal punto di vista degli ingorghi, 8 sono occupate dalla regione parigina.

La INRIX concorda con me quando affermo che il problema non riguarda tanto Parigi città, ma l'accesso a Parigi e la rete stradale attorno alla ville lumière. La zona più ingorgata di Francia, Germania, Olanda, Inghilterra, Belgio e Lussemburgo è infatti un tratto del périph, il sopraccitato pezzo di strada che separa la Parigi dei Vélib e degli affollati cafés parisiens dalle banlieues dormitorio.

Al di là della piccola soddisfazione di aver trovato conferma delle mie impressioni stradali nei risultati dello studio di una grossa società di raccolta dati, passo ad una domanda alla quale non sono mai riuscito a trovare risposta: perché molte città italiane, decisamente meno trafficate di Parigi e meno piccole, ogni tanto devono chiudere il traffico ai mezzi privati per non beccarsi le multe della comunità europea sull'inquinamento mentre a Parigi questo non accade mai?

Da 6 anni e mezzo a Parigi e periferia non ho mai visto nessuna strada chiusa al traffico per motivi di inquinamento. Neanche un cortile, una corte interna. Qualche settimana fa l'agenzia che monitora l'aria a Parigi e regione prevedeva un picco di non ricordo più quale elemento inquinante e tutto cio' che si limitava a dire era di 'Praticare attività tranquille'.

Cioè, Bologna, Milano, Torino, Parma, Roma....devono chiudere il centro al traffico e a Parigi ti consigliano di non affaticarti? C'è qualcosa che non mi quadra.

Le mie ipotesi sono 4, non necessariamente mutualmente esclusive:

1. Le condizioni climatiche di Parigi e periferia fanno si' che anche in presenza di un traffico mostruoso l'aria sia migliore delle piccole città italiane, dove il traffico è di certo meno importante.

2. Il fatto che in Francia i riscaldamenti funzionano ad elettricità (le centrali nucleari devono pur lavorare) rende l'aria di Parigi e periferia meno inquinata di quella delle città italiane.

3. L'aria di Parigi non è sottoposta a controlli da parte della comunità europea.

3. L'aria di Parigi è inquinata come o più di quella delle città italiane, pero' il comune di Parigi paga le multe senza dire niente per due motivi:

a) Non allertare la popolazione (in linea con quanto fatto dalle autorità francesi nell'86, quando dissero ai cittadini che potevano consumare qualsiasi cibo perché la nube radiattiva di Chernobyl si era fermata alla frontiera. Risultato a distanza di più di 20 anni: molti cittadini stanno portando avanti delle cause perché si sono ammalati).
b) Non rovinare l'immagine turistica della città, la capitale dell'amore, della moda e culinaria per eccellenza.

Quale o quali delle ipotesi saranno vere?

In ogni caso, cari romani che leggete il blog, smettetela di vantarvi che Roma è caotica e che è un gran casino. A quanto pare c'è chi sta peggio, seppur con una rete di trasporti pubblici migliore.

martedì 26 ottobre 2010

Ce l'ho, mi manca

- Foto del cellulare di Sarah bruciato. Ce l'ho

- Foto della corda con cui lo zio ha strangolato Sarah. Ce l'ho.

- Foto del garage di Sarah.
- Mi manca! La voglio assolutamente. Cosa vuoi in cambio?
- Due copie della foto della stanza di Sarah con i poster dei cantanti alle pareti.
- Va bene, affare fatto.

- Foto del diario di scuola di Sarah, con la poesia dedicata alla cugina.
- Ce l'ho, possibile che non hai mai niente di interessante da offrire?

- Foto degli ultimi messaggi di Sarah su Facebook. Me li ha passati un suo amico di Facebook.
- Li voglio. Cosa vuoi in cambio?
- Un posto il pullman per la prossima gita ad Avetrano. Magari vicino al finestrino. Speriamo che quel cornuto di sindaco non chiuda le strade del paese come l'altra volta.


mercoledì 13 ottobre 2010

Sarkozy, il Papa ed internet

In Francia il problema della libertà di stampa sembra essere meno sentito che in Italia, dove se ne fa un bel parlare e dove ci si indigna.

Eppure la mia impressione da italiano che vive in Francia e segue un po' anche quello che accade nello stivale, è che la Gallia non se la passi tanto meglio della penisola. Anzi, forse peggio, perché il tutto è più mascherato e sommerso.
La mia impressione, che ho avuto fin da pochi mesi il mio arrivo nell'Esagono, è confermata dalla classifica dei Reporters sans Frontièrs, che vede la Francia al 43esimo posto al mondo nella classifica dei paesi con la stampa più libera, non troppo distante dal poco onorevole 49esimo posto italiano.

Qualche anno fa avevo scritto delle mie impressioni sulla stampa e la tv francese, forse un po' superficiali e rigide, ma che mi sembrano ancora attuali.

E' di oggi la notizia, tra i siti francesi che sfoglio ogni giorno ripresa solo da Le Nouvel Observateur, di Sarkozy che in visita dal Papa la settimana scorsa fa intendere che la troppa libertà del mezzo internet non gli garba troppo. Certo, non l'ha detto chiaramente cosi', ma il senso è quello e nasconde dietro tanti giri di parole un concetto semplice ed antico: censura.
Censura che nasce dalla paura di un mezzo che per sua definizione è poco controllabile dai poteri alti (anche se con i tacchi), al contrario di tv e stampa tradizionale, e che permette a chiunque sappia scrivere o disegnare di esprimere un proprio concetto, una propria idea su qualsiasi cosa, banale o interessante che sia. Un mezzo che permette per i pochi soldi mensili che costa un abbonamento al provider, di informarsi al di fuori dei canali ufficiali, dei tg di regime, dei giornali di destra e sinistra troppo spesso simili nel calcare lo stesso tipo di notizie e fare gli stessi abbinamenti e strumentalizzazioni.

Sarkozy non è nuovo a queste uscite liberticide: ricordiamo che poco tempo dopo il suo arrivo al potere come presidente della Repubblica, ha fatto rimuovere lo storico giornalista Patrick Poivre d'Arvor dal TG delle 20 della tv privata TF1, per mettere Laurence Ferrari, che sembra essere più compiacente nei confronti della politica sarkoziana.
Come ha fatto? Semplice, se il proprietario di TF1 è Martin Bouygues, potente industriale e amico personale di Sarkozy, nonché compagno di vacanze.

Inoltre, anche se ammetto di non aver seguito troppo la vicenda ai tempi, mi pare anche che ora il presidente della Repubblica francese possa eleggere direttamente la direzione della tv pubblica.

martedì 12 ottobre 2010

"Ma non direi che si possa definire un giovane violento"

Un ragazzo tira un pugno in volto ad una donna e la manda in coma, per una lite banale, di quelle a cui assistiamo tutti quasi giornalmente. Il ragazzo dopo il pugno scappa, o per lo meno ci prova, senza soccorrere la donna a terra.

Il ragazzo secondo la Repubblica ha dei precedenti per lesioni.

Il capitano dei carabinieri Domenico Albanese dichiara che il ragazzo non si puo' definire un giovane violento.

  • "Quando è stato fermato - racconta il capitano Domenico Albanese, comandante della Compagnia dei Roma Casilina - sembrava non rendersi conto della gravità del suo gesto. Era sconvolto. Ma non direi che si possa definire un giovane violento, nonostante la precedente denuncia nei suoi confronti. 

Vorrei chiedere al capitano Domenico Albanese quando un giovane si puo' definire violento se un pugno in faccia e dei precedenti per lesioni non bastano per meritarsi questa definizione. La condizione necessaria e sufficiente per essere definiti violenti è bruciare un cassonetto o spaccare una vetrina?

Vorrei chiedere a Repubblica perché non accenna alla religione di questo ragazzo. Lo chiedo perché quando sono gli stranieri a commettere questi atti spesso viene informato il pubblico sulla religione dell'aggressore.

Vorrei chiedere alla ministra Carfagna se si costituirà parte civile nel processo contro questo ragazzo, definito dal suo avvocato una persona perbene.

domenica 29 agosto 2010

Difensori del crocifisso?

Difensori delle radici cristiane dell'Europa, legaioli. Dove siete? Ora non alzate la voce imponendo le vostre verità assolute? Fa cosi' paura il colonnello Gheddafi?

Gheddafi a Roma: “l’islam diventi la religione d’Europa”

Il leader libico Gheddafi è giunto a Roma per il biennale della firma del trattato di amicizia fra Italia e Libia. Nella residenza dell’ambasciatore in Italia del suo paese lo hanno accolto oltre cinquecento hostess, che hanno ricevuto da parte del colonnello una lezione sul Corano, conclusa con l’invito ad aderire alla sua religione: “l’islam dovrebbe diventare la religione di tutta l’Europa”. Tre hostess si sarebbero convertite seduta stante, due si sarebbero invece allontanate dopo aver saputo che non sarebbero state retribuite. Domani mattina è prevista una nuova lezione. All’esterno dell’edificio staziona un altro gruppo di ragazze nella speranza di poter entrare.

martedì 17 agosto 2010

RIP Francesco Cossiga

Sicuramente la stampa ufficiale si è già prodigata in mille agiografie.

A me piace ricordare cosi' questo grande uomo di stato:

Da "GIORNO/RESTO/NAZIONE" di giovedì 23 ottobre 2008
INTERVISTA A COSSIGA «Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei» di ANDREA CANGINI - ROMA

Presidente Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?
«Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo.Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia».

Quali fatti dovrebbero seguire?
«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».

Ossia? «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».

Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

Dopo di che? «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

Nel senso che...
«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».

Anche i docenti?
«Soprattutto i docenti».

Presidente, il suo è un paradosso, no?
«Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.
«Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio».

Quale incendio?
«Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».

E` dunque possibile che la storia si ripeta?
«Non è possibile, è probabile. Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».

Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.
«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama...».

Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente...
«Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all`inizio del- la contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com`era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro.

La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla... Ma oggi c`è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente».

Fonte






domenica 27 giugno 2010

Sono un peccatore grave

Probabilmente a molti di voi non interessa, ma io inizio a sentire il peso del fatto di essere un peccatore grave. Pensavo che per potersi fregiare del titolo di peccatore grave bisognasse almeno ammazzare qualcuno, torturare il vicino di casa che tiene lo stereo alto, picchiare le donne e i negri.

Neanche organizzare un colpo di stato e avere qualche persona sulla coscienza ti fa ergere alla posizione sociale di peccatore grave. Anzi...


Niente di tutto questo. Ci sono cose ben più gravi, eccome. 

Ho scoperto di essere un peccatore grave leggendo con un interesse non comune una splendida intervista a mons. Ducoli, ex vescovo timorato di Dio di Belluno (il vescovo, non Dio. Dio abita in provincia di Ferrara) che, intervistato dal sito progressista Pontifex, esclama tra l'altro:
Anche le convivenze etero sono situazioni “di peccato grave, come del resto lo sono i rapporti sessuali consumati prima del matrimonio”.
Stai a vedere che mi tocca ritornare a vivere da solo nel monolocale, abbandonare la peccaminosa convivenza con una donna - che non è altro che la personificazione del Maligno su Terra - e indossare un cinturone di castità.

Al di là del mio status di peccatore grave, di cui probabilmente vi interessa molto poco - e come non capirvi - non vorrei che vi sfuggissero altre perle dette da mons. Ducoli, che ai miei occhi appare uno dei più grandi filosofi dei nostri tempi - secondo solo a Rocco Buttiglione - per cui in calce a questo mio peccamisono post riporto tutto l'articolo del sito UAAR.

Intanto vi posso sintetizzare dei punti salienti:

- Se sei gay e ti picchiano, sappi che il mons. Ducoli riconosce delle attenuanti perché probabilmente hai avuto degli atteggiamenti provocatori.

 
- Se sei donna e ti stuprano sappi che l'illuminato mons. Ducoli riconosce delle attenuanti perché probabilmente ti sei vestita in modo scollacciato.
Se alle 3 del pomeriggio sei al mare, meglio indossare un cappotto cammello con calzamaglia sotto. In tal caso il violentatore non avrà attenuanti. O forse si' perché non hai coperto integralmente il capo?

- Se sei bambino e un uomo vestito con una strana tunica nera ti mette le mani - e non solo - addosso...ah, di questo mons. Duconi si è dimenticato di parlarne. Che sbadato...

- "Gay e certe donne non sono stinchi di santo".
Mons Duconi.
"E certi monsignori non sono che stinchi di porco".
Mons. Kurtz.



Ci rivediamo quindi all'inferno, cari lettori: io prendo la stanza doppia con vista sul girone dei sodomiti provocatori e delle donne scollacciate. Spero che almeno all'inferno il mons. Ducoli non si avvicini e che se provi ad avvicinarsi, il Maligno gli dia tante di quelle mazzate....


L'articolo:


Ex vescovo Ducoli: “ingiuste violenze su gay e donne, ma a volte provocano”

Intervistato dal sito Pontifex, l’arcivescovo emerito di Belluno, mons. Alfeo Giovanni Ducoli, si esprime sull’omosessualità e la violenza sulle donne. Per combattere “le insidie della modernità”, bisogna valorizzare “la famiglia naturale”, “fondata solo sul matrimonio tra un uomo e una donna”: “ogni altra forma é una volgare impostura”. Secondo l’ex vescovo, “lo stato mai e poi mai deve riconoscere” le coppie gay, “forme contro natura, patologiche e morbose, in quanto la sessualità é volta alla procreazione e non al godimento, cosa che lasciamo volentieri agli animali”. Anche le convivenze etero sono situazioni “di peccato grave, come del resto lo sono i rapporti sessuali consumati prima del matrimonio”.
L’omosessualità, afferma il prelato, “in se stessa, come patologia, non è un peccato se repressa e contenuta nei limiti delle giusta misura. In poche parole se l’ omosessuale che non ha colpa di questa sua inclinazione disordinata e contro legge etica, si contiene e non dà scandalo, non lo possiamo considerare peccatore”. Avere rapporti omosessuali è invece, avverte mons. Ducoli, “un peccato gravissimo, contro Dio e la natura umana”: “solo un sincero pentimento può redimere chi pratica la omosessualità. Certo bisogna avere e chiedere per loro misericordia e non operare discriminazioni, ma non per questo, é lecita”.
Sui pestaggi contro i gay, l’ex vescovo afferma che “chi commette atti vili come quelli é un delinquente e va castigato con severità, perché il ricorso alla violenza non é mai giustificabile, però” prosegue “va detto che alcune volte i gay provocano, con le loro condotte esibizionistiche, con azioni impudiche in pubblico, con atti osceni, eccitano la fantasia perversa di gente debole e  qualche volta si comportano rumorosamente con troppa esuberanza per la via pubblica e questo effettivamente può determinare in alcuni sensazioni di ripulsa e di risentimento e spingerli all’ aggressione”. Quindi “la violenza non é legittima, ma esiste in casi come questi l’ attenuante della provocazione”. Opinione simile per la violenza sulle donne, che Ducoli definisce “una cosa barbara”, anche se “con la stessa sincerità va detto che alcune donne oggi vestono in modo indecente e scollacciato, mostrando in pubblico le loro forme sensuali”. “Questo può eccitare menti deboli o poco ordinate e spingerle ad atti di violenza”, sostiene il monsignore “dunque se anche loro aiutassero con modi di vestire più castigati sarebbe bene. Alcune loro esibizioni in pubblico possono causare atti violenti ed istigare ed anche la loro attitudine é un attenuante, vi é provocazione, istigazione all’ atto violento. Gay e certe donne non sono stinchi di santo”.

sabato 19 giugno 2010

Non vorrei che a qualcuno fosse sfuggito.

Nel 2008 mi sono dimenticato di segnalare ai miei lettori sbadati l'uscita in edicola de I santini da collezione, strumento indispensabile per i bestemmiatori progressisti.

Cerco oggi di farmi perdonare segnalando un'altra uscita imperdibile in edicola in questi giorni.

domenica 30 maggio 2010

Ti ho portato un po' di voti, ora tu mi aiuti con 'sta storia dei bambini.


Quale momento migliore per filosofeggiare sugli abusi e alleggerire le pene per chi è pedofilo 'lievemente', giusto per far passare il messaggio che non è poi cosi' grave abusare dei pargoli?

Dal Corriere della Sera:
Violenza su minori, non scatterà l'arresto per gli episodi «di lieve entità»
Emendamento dei senatori del centrodestra al ddl sulle intercettazioni: «Necessario contro incostituzionalità»


lunedì 3 maggio 2010

Viaggio in treno Parigi Bologna

Notte tra 30 aprile e 1 maggio 2010, treno notturno Parigi Roma.

Particolare della sala da bagno: quel coso aperto dovrebbe contenere la carta per asciugarsi le mani.

Qui manca il sapone e anche l'acqua.

In pratica per lavarti le mani dovevi prendere il sapone in un bagno e con le mani insaponate cercare un altro bagno dove ci fosse l'acqua. La probabilità di trovare un bagno con entrambi gli elementi era pari al QI di Calderoli.

Per asciugarmi le mani dopo averle lavate io usavo i jeans: una persona politicamente e igienicamente più corretta avrebbe dovuto cercare un altro bagno dove ci fosse anche la carta.

La possibilità di presenza dei 3 elementi (sapone, acqua, carta) in un unico bagno tendeva allo zero.




In compenso i viaggiatori potevano partecipare attivamente alla conduzione del treno, per esempio attivando/disattivando l'antipattinaggio, come si evince dalla foto riprodotta 3 righe sopra.

E la cuccetta? A dire il vero non era male, a parte la temperatura interna, che sarebbe stata perfetta se fossi stato un cactus. Non inserisco nel post la foto della mia maglietta sudata per motivi deontoligici.

Ah, il treno è arrivato a Bologna con 90mn di ritardo.

Al ritorno invece la cuccetta sarebbe stata perfetta se fossi stato un orso polare, e il treno è arrivato nella magnifica stazione di Paris Bercy con 2h e 30mn di ritardo.

giovedì 29 aprile 2010

Per i romani con i figli in età scolare.

C'è una scuola statale da evitare a tutti i costi. Ce ne informa il sito UAAR.it, Unione degli Atei e degli agnostici razionali, sito che riporta quotidianamente delle notizie di apparente poco conto, ma che in realtà mettono bene in evidenza i rapporti di forza nella società italiana (e non solo italiana).

Non so voi, ma a me certe notizie fanno ribollire il sangue, molto più delle schifezze politiche di tutti i giorni, più dei finiani, più dei bocchiniani (nel senso politico del termine). Ho sempre ritenuto la laicità un valore fondamentale di ogni comunità e la religione un fatto intimamente privato, per chi ci crede. Purtroppo più passa il tempo e più mi accorgo che non è cosi', anzi.

Infine, ecco la notizia.

Roma: scuola elementare premia gli alunni alla prima comunione

La scuola elementare statale Giovan Battista Vico di Roma ha deciso di fare un regalo ai propri piccoli alunni: un braccialetto di filo colorato e l’esonero dei compiti per il weekend. Ma non per tutti: soltanto per quelli che faranno la prima comunione. L’episodio è stato denunciato da Sabrina Callea, madre di una bambina tornata a casa piangente in quanto, a differenza dei suoi compagni, non aveva ricevuto alcun regalo. Secondo Callea, alla richiesta di spiegazione i dirigenti scolastici hanno risposto che “a queste cose i bambini si devono abituare e che hanno ricevuto il premio perché hanno accolto Gesù nel loro cuore”.

Amen.

martedì 27 aprile 2010

A proposito di stampa: i migliori ristoranti del mondo.

Oggi pomeriggio sono capitato per caso nell'articolo sotto riportato, tratto da Le Parisien, sulla classifica dei migliori ristoranti del mondo secondo una rivista inglese, Restaurant Magazine.

A me le classifiche e le statistiche piacciono: non ci credo, pero' le leggo volentieri, per cura curiosità.

Vi lascio leggere l'articolo con calma: al termine ci sono i miei commenti.


Le meilleur restaurant du monde est danois


Delphine Perez | 27.04.2010, 09h23 | Mise à jour : 20h06

Non, le meilleur restaurant du monde n'est pas français... mais danois. Le «Noma», du jeune chef René Redzepi, a été désigné lundi «meilleure table de la planète» par la revue britannique Restaurant Magazine. Il détrône «El Bulli» de l'Espagnol Ferran Adria, vainqueur des quatre précédentes éditions.
Situé dans un entrepôt maritime rénové du port de Copenhague, le «Noma», qui détenait déjà la troisième place en 2009, est consacré pour la première fois en de cette liste des 50 meilleurs restaurants du monde, établie par 800 critiques et experts gastronomiques internationaux.
Influence marine, eau du Groenland et bières nordiques
Ce succès couronne la créativité du Danois René Redzepi, 32 ans, ambassadeur de la «cuisine nordique», composée d'ingrédients locaux et de saison. « Pour mon restaurant ouvert depuis 2003, j’ai sillonné tout le Danemark pour découvrir nos ressources et les adapter avec des idées nouvelles». 
Ainsi, le jeune chef compose et crée avec des huîtres, moules, oursins, Saint-Jacques, couteaux de mer, bulots, crabe royal et langoustines des Îles Féroé... pour la version marine. Et pour les viandes et volailles, il chine au paradis des grives, pigeons, cerfs, biches, boeufs musqués. Ses secrets les plus précieux ? Les algues, les baies comestibles, l’eau minérale du Groenland et toutes les bières nordiques. A déguster dans un décor d'alcôves et de poutres, dans les reflets du verre ou dans la lumière bleue du jour.  
«C'est un travail d'équipe», a déclaré le jeune chef lors d'une cérémonie lundi à Londres, accompagné sur scène de sept collaborateurs portant quasiment tous un T-shirt avec la photo d'Ali, le plongeur gambien du restaurant qui «n'a pas eu de visa».
Les autres chefs du palmarès
«Noma» devance «El Bulli», le restaurant de Ferran Adria qui a reçu le titre de «chef de la décennie», décerné pour la première fois cette année.
«C'est un jour spécial aujourd'hui parce que c'est le dernier jour où je vais recevoir un prix du monde de la gastronomie», a déclaré Ferran Adria en recevant ce titre sous les applaudissements debout de ses pairs venus du monde entier. «Avec notre nouveau projet, nous allons pouvoir apporter beaucoup au monde de la cuisine», a-t-il ajouté.
En janvier, le chef catalan avait annoncé la fermeture d'«El Bulli» en 2012-2013, le temps pour lui de se ressourcer dans la création avant de rebondir en 2014.
Le succès de la cuisine moléculaire
La troisième place du classement échoit au «Fat Duck», du chef anglais Heston Blumenthal, adepte comme Ferran Adria de la cuisine moléculaire, qui était deuxième ces quatre dernières années.
L'Espagne classe quatre restaurants dans ce palmarès: outre «El Bulli», «El Celler de Roca» est 4e, «Mugaritz» 5e et «Arzak» 9e.
Les Etats-Unis ont trois tables dans les dix premières: «Alinea» 7e, «Daniel» 8e, et «Per Se» 10e.
«Le Chateaubriand», 11ème du classement
Le restaurant parisien du beau chef Inaki Aizpitarte surgit en 11e position, en hausse de 29 places par rapport au classement 2009. «Ça ne change rien» d'être le premier français, a-t-il déclaré à l'issue de la cérémonie. «C'est un bistrot et je suis ravi que l'on fasse honneur à ce genre de restauration. (...) Ça me touche qu'une restauration comme ça touche les gens». «C'est ça qui me fait plaisir», a-t-il poursuivi.
Le restaurant parisien «Pierre Gagnaire» du chef français du même nom, habitué du podium ces dernières années mais en recul l'an passé, perd à nouveau quatre places (13e). Une autre table parisienne «L'Astrance» est 16e.
Joël Robuchon avec son «Atelier de Joël Robuchon» (29e) n'est pas oublié. Alain Ducasse au «Plaza Athénée» (41e) et «La Maison Troisgros» (44e) font eux leur réapparition dans ce classement.

Dunque, dall'articolo possiamo ricostruire la classifica dei migliori ristoranti del mondo:
1. Noma, Danimarca
2. El Bulli, Spagna
3. Fat Duck, Inghilterra
4. El Celler de Can Roca, Spagna
5. Mugaritz, Spagna
7. Alinea, USA
8. Daniel, USA
9. Arzak, Spagna
10. Per Se, USA
11. Le Chateaubriand, Francia

Manca qualcosa? Ah si', manca il ristorante numero 6. Possibile che nell'articolo non sia riportato?

Svista o omissione volontaria? Quale sarà mai il sesto migliore ristorante del mondo? Di quale ignota nazionalità sarà?

Mumble mumble, faccio il cattivello: vuoi vedere che il ristorante è italiano e che la giornalista (?) non l'ha inserito perché classificato prima del migliore ristorante francese (11esimo posto)? Vuoi vedere che l'atavico rapporto di amore/odio che lega la Francia all'Italia intacca anche gli integerrimi giornalisti?

Et voilà, pensare male è peccato, pero' si indovina sempre!

















Per rimanere in tema, ricordo a fine 2006 quando usci' lo speciale di Le Monde dedicato a tutti gli avvenimenti dell'anno appena trascorso: in tutta la rivista ci fosse stata una sola riga sui mondiali di calcio (quando la Francia perdette contro l'Italia). Sono sicuro che se il verdetto fosse stato invertito, la prima pagina ai blues non l'avrebbe tolta nessuno!

venerdì 2 aprile 2010

Il trota


Renzo Bossi ha ottenuto 12.893 voti. È rimasto nel cuore degli ex compagni di scuola (Per gentile concessione non autorizzata dal blog Spinoza)