La RER A - il treno regionale (*) che percorre Parigi e periferia da est ad ovest e viceversa - è saturo tutti i giorni in direzione est --> ovest di mattina e ovest --> est il tardo pomeriggio.
Motivo? Migliaia di persone si recano a lavorare alla Défense (**), il quartiere d'affari di Parigi, che si trova per l'appunto ad ovest della capitale.
Nelle ore di punta c'è un treno ogni 2 minuti circa, il massimo che puo' sopportare la linea: insomma, più di questo non si puo' fare, si è raggiunto il limite fisico.
Come risolvere il problema? Cercando di favorire la costruzione dei nuovi uffici verso ovest, in modo che il flusso si bilanci e non sia monodirezionale?
No, sarebbe troppo logico e semplice.
La soluzione è costruire un altro grattacielo alto 300m (***), per un totale di 69 piani di uffici, che sarà pieno zeppo di impiegati frustrati perché saranno arrivati in ufficio con quel grande carro bestiame chiamato RER A.
La società che costruirà il grattacielo spera di ottenere la concessione per la costruzione di un altro grattacielo alla Défense.
Nei prossimi anni, inoltre, per volontà del presidente Sarkozy, che alla gestione della Défense l'anno scorso ha provato a piazzarci il figlio 23enne, la Défense sarà rinnovata, e a fine lavori avrà un totale di 450 000 metri quadrati di nuovi uffici.
Chi usa la RER A tutti i giorni ringrazia.
Bisogna proprio amare Parigi per abitare in Ile de France.
L'articolo su Le Parisien
(*): secondo i francesi la RER A è il treno più frequentato al mondo.
Il treno passa da Châtelet Les Halles, la stazione più frequentata al mondo.
(**): secondo i francesi la Défense è il quartiere d'affari più grande d'Europa.
(***): secondo i francesi il nuovo grattacielo potrà fregiarsi di avere il ristorante stellato più alto del mondo.
Vi ho mai parlato di quanto i francesi amino vantarsi dei loro record (o presunti tali) ?
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venerdì 10 dicembre 2010
domenica 6 giugno 2010
Cartolina: RER A Vincennes --> Val d'Europe
Non ho statistiche alla mano, ma sono certo che negli ultimi anni l'uso delle cartoline è diminuito del mondo, a causa della democratizzazione dei nuovi mezzi di comunicazione (sms, mms, internet, connessione internet dai cellulari. O anche per semplice pigrizia).
Inizio una nuova rubrica del blog (che si chiama per l'appunto 'Cartolina'), con un paio di foto dalla RER A che ho preso stamattina da Vincennes in direzione Val d'Europe. Il vagone in cui sono capitato era particolarmente disgustoso - fazzoletti sporchi, bottiglie di plastica, cartacce, quindi degno di essere fotografato.
Inizio una nuova rubrica del blog (che si chiama per l'appunto 'Cartolina'), con un paio di foto dalla RER A che ho preso stamattina da Vincennes in direzione Val d'Europe. Il vagone in cui sono capitato era particolarmente disgustoso - fazzoletti sporchi, bottiglie di plastica, cartacce, quindi degno di essere fotografato.
giovedì 4 marzo 2010
venerdì 1 gennaio 2010
Capodanno a Parigi
Secondo me il capodanno a Parigi è una chiavica, detto sic et simpliciter. Ci sono miliardi di persone per le strade, macchine dappertutto (ville voiture), i ristoranti ne approfittano alzando i prezzi, se sei sfortunato di prendi anche una bottigliata in testa da un ubriaco e soprattutto a livello comunale non organizzano quasi nulla. Certo, la città offre come sempre spettacoli teatrali, cinema, concerti di tutti i tipi, ma manca a mio avviso qualcosa all'aperto, come un concerto gratuito in piazza dove passare una bella serata. L'unica cosa che fanno per il 31 è chiudere al traffico gli Champs Elysées, "la più bella avenue del mondo" (io avrei da obiettare su questa definizione).
Quest'anno, in occasione del 120 anni della costruzione della Tour Eiffel, hanno organizzato uno spettacolo di luci proprio sulla torre.
Essendo io e Caroline ieri sera già a Parigi per un concerto alla chiesa di Saint Eustache (concerto deludente: la chiesa è gigantesca, gli strumenti non erano amplificati, quindi il volume della musica era bassissimo. Per non parlare del freddo polare), decidiamo di andare a vedere questo meraviglioso spettacolo di luci, evento molto pubblicizzato da una città che negli ultimi mesi ha paura di perdere il suo ruolo di capitale europea della cultura e del divertimento.
Ieri siamo usciti con i mezzi pubblici: non mi sarei mai fidato di guidare la Vespa nel traffico parigino del 31 dicembre.
Per arrivare da Châtelet, dove ci trovavamo dopo una buona cena a Le hangar, a Passy (16esimo) ci abbiamo messo più o meno un'ora: la metro 6 era blindatissima. Noi abbiamo dovuto attendere più o meno 5-6 treni a Etoile prima di poterci salire. I tizi della sicurezza della RATP, per evitare che tutti si riversassero sui treni, facevano accedere al binario solo un certo numero di persone per volta. Il resto degli umani aspettava per prendere uno dei treni successivi.
Chi stava in coda era pero' costretto ad aspettare in un corridoio stretto e basso della stazione della metro: tutti pressati l'uno contro l'altro.
Io, che sono un inguaribile ottimista, ho subito pensato che se fosse scoppiato un incendio saremmo morti tutti come topi, cercando di scavalcarci l'un l'altro verso l'uscita. E lo spettacolo di luci l'avremmo visto non sulla Tour Eiffel ma sui nostri corpi direttamente.
Va beh, arriviamo a spettacolo iniziato a Passy, più o meno di fronte alla Tour Eiffel illuminata con mille luci di mille colori. Il grosso problema è che il comune non ha pensato di chiudere neanche le strade di fronte alla torre, dove era facile immaginare si sarebbe accumulata la gente. Morale: vedevi lo spettacolo tra code e code di macchine che claxonavano ed emettevano i loro veleni direttamente nei nostri polmoni.
In questa città c'è la perfetta comunione tra pedoni ed auto, mai visto nulla di simile nella mia corta ed esimia esistenza.
Considerazioni automobilistiche a parte, lo spettacolo non era nulla di eccezionale. A parte qualcuno (per es. il conto alla rovescia per la mezzanotte), i giochi di luce erano un po' banali. Ho letto stamattina che c'era anche della musica, ma noi non ce ne siamo accorti :-)
Non un brutto spettacolo, sia chiaro, pero' mi sarei aspettato di più, soprattutto dopo tutta la pubblicità che ne hanno fatto.
Come fuochi d'artificio, poi, hanno fatto quattro porcherie in croce, una vera delusione. I fuochi artificiali di Bianco (RC), per esempio, di ferragosto battono quelli della Tour Eiffel 100 ad 1.
Io l'ho sempre detto di persona ai miei amici, ed ora lo dico anche nel blog: Parigi è una splendida città, ma il capodanno a Parigi è una di quelle leggende che si alimenta senza alcun fondamento anno dopo anno. Se volete venire a Parigi fatelo in altri periodi, come maggio, quando i parchi e i giardini sono stupendi, il clima mite e le giornate lunghe. Oppure in settembre ottobre, quando la città diventa maledettamente malinconica e affascinante. Lasciate assolutamente perdere il mese di dicembre, quando ci sono più auto che pedoni, quando non si riesce a camminare dalle persone che affollano i marciapiedi e i negozi.
P.S. per essere sinceri del tutto, bisogna dire che a livello di trasporti Parigi è sempre meglio organizzata per l'ultimo dell'anno. Ogni anno sono sempre di più le linee della metro che viaggiano fino a notte fonda, oltre gli orari di chiusura abituali: ed in più i mezzi pubblici per la notte del 31 sono gratuiti.
Ieri notte addirittura la RER A ha viaggiato tutta la notte, senza un attimo di pausa. Queste penso sia ottime iniziative, che cercano di limitare il flusso d'auto verso la capitale (il 31 tutta la periferia o quasi si riversa nella città) e sopratutto gli incidenti d'auto.
Quest'anno, in occasione del 120 anni della costruzione della Tour Eiffel, hanno organizzato uno spettacolo di luci proprio sulla torre.
Essendo io e Caroline ieri sera già a Parigi per un concerto alla chiesa di Saint Eustache (concerto deludente: la chiesa è gigantesca, gli strumenti non erano amplificati, quindi il volume della musica era bassissimo. Per non parlare del freddo polare), decidiamo di andare a vedere questo meraviglioso spettacolo di luci, evento molto pubblicizzato da una città che negli ultimi mesi ha paura di perdere il suo ruolo di capitale europea della cultura e del divertimento.
Ieri siamo usciti con i mezzi pubblici: non mi sarei mai fidato di guidare la Vespa nel traffico parigino del 31 dicembre.
Per arrivare da Châtelet, dove ci trovavamo dopo una buona cena a Le hangar, a Passy (16esimo) ci abbiamo messo più o meno un'ora: la metro 6 era blindatissima. Noi abbiamo dovuto attendere più o meno 5-6 treni a Etoile prima di poterci salire. I tizi della sicurezza della RATP, per evitare che tutti si riversassero sui treni, facevano accedere al binario solo un certo numero di persone per volta. Il resto degli umani aspettava per prendere uno dei treni successivi.
Chi stava in coda era pero' costretto ad aspettare in un corridoio stretto e basso della stazione della metro: tutti pressati l'uno contro l'altro.
Io, che sono un inguaribile ottimista, ho subito pensato che se fosse scoppiato un incendio saremmo morti tutti come topi, cercando di scavalcarci l'un l'altro verso l'uscita. E lo spettacolo di luci l'avremmo visto non sulla Tour Eiffel ma sui nostri corpi direttamente.
Va beh, arriviamo a spettacolo iniziato a Passy, più o meno di fronte alla Tour Eiffel illuminata con mille luci di mille colori. Il grosso problema è che il comune non ha pensato di chiudere neanche le strade di fronte alla torre, dove era facile immaginare si sarebbe accumulata la gente. Morale: vedevi lo spettacolo tra code e code di macchine che claxonavano ed emettevano i loro veleni direttamente nei nostri polmoni.
In questa città c'è la perfetta comunione tra pedoni ed auto, mai visto nulla di simile nella mia corta ed esimia esistenza.
Considerazioni automobilistiche a parte, lo spettacolo non era nulla di eccezionale. A parte qualcuno (per es. il conto alla rovescia per la mezzanotte), i giochi di luce erano un po' banali. Ho letto stamattina che c'era anche della musica, ma noi non ce ne siamo accorti :-)
Non un brutto spettacolo, sia chiaro, pero' mi sarei aspettato di più, soprattutto dopo tutta la pubblicità che ne hanno fatto.
Come fuochi d'artificio, poi, hanno fatto quattro porcherie in croce, una vera delusione. I fuochi artificiali di Bianco (RC), per esempio, di ferragosto battono quelli della Tour Eiffel 100 ad 1.
Io l'ho sempre detto di persona ai miei amici, ed ora lo dico anche nel blog: Parigi è una splendida città, ma il capodanno a Parigi è una di quelle leggende che si alimenta senza alcun fondamento anno dopo anno. Se volete venire a Parigi fatelo in altri periodi, come maggio, quando i parchi e i giardini sono stupendi, il clima mite e le giornate lunghe. Oppure in settembre ottobre, quando la città diventa maledettamente malinconica e affascinante. Lasciate assolutamente perdere il mese di dicembre, quando ci sono più auto che pedoni, quando non si riesce a camminare dalle persone che affollano i marciapiedi e i negozi.
P.S. per essere sinceri del tutto, bisogna dire che a livello di trasporti Parigi è sempre meglio organizzata per l'ultimo dell'anno. Ogni anno sono sempre di più le linee della metro che viaggiano fino a notte fonda, oltre gli orari di chiusura abituali: ed in più i mezzi pubblici per la notte del 31 sono gratuiti.
Ieri notte addirittura la RER A ha viaggiato tutta la notte, senza un attimo di pausa. Queste penso sia ottime iniziative, che cercano di limitare il flusso d'auto verso la capitale (il 31 tutta la periferia o quasi si riversa nella città) e sopratutto gli incidenti d'auto.
martedì 22 dicembre 2009
Sarkozy, i passeggeri di serie A e quelli di serie Z
Nei giorni scorsi, a causa delle condizioni meteo, alcuni esemplari di uno dei fiori all'occhiello della tecnologia francese, il treno ad alta velocità che collega Parigi con Londra, sono rimasti in panne sotto il tunnel della Manica, grande opera voluta da Mitterand, inaugurata nel 1994 e da allora in colossale perdita, per la grande gioia degli azionisti.
Il traffico degli Eurostar è stato completamente bloccato per qualche giorno, cosi' come bloccati sono rimasti alcuni passeggeri per decine di ore sotto il tunnel, con un pessimo servizio di assistenza da parte della compagnia.
Il traffico degli Eurostar è stato completamente bloccato per qualche giorno, cosi' come bloccati sono rimasti alcuni passeggeri per decine di ore sotto il tunnel, con un pessimo servizio di assistenza da parte della compagnia.
Ieri il presidente Sarkozy è andato su tutte le furie e ha chiesto che il traffico riprendesse a partire da oggi, martedi' 22. Inoltre ha voluto incontrare il presidente della SNCF, la società ferroviaria francese. Sembra che Sarkozy abbia detto al suo ospite che incidenti di questo tipo, inaccettabili per i viaggiatori, non devono più avvenire.
Il presidente Sarkozy invece non ha speso neanche una parola per i pendolari dell'Ile de France che per i loro spostamenti quotidiani sono costretti a usare RER A, quella che i francesi amano definire la linea più trafficata al mondo, visto che trasporta ogni giorno 1 milione di passeggeri e che collega l'est di Parigi con l'ovest, in particolare con la Défense, dove c'è un'alta concentrazione di uffici e quindi di impiegati.
Sulle condizioni della RER A mi pare di avere già parlato qualche volta: nelle ore di punta si praticamente in piedi come sardine, pressati l'uno contro l'altro, e di conseguenza la gente è comprensibilmente aggressiva e nervosa. Per non parlare del periodo estivo, quando la temperatura a bordo dei treni raggiunge temperature elevate e l'aria diventa irrespirabile.
Oggi è il 13esimo giorno consecutivo che i passeggeri della RER A hanno la vita ancora più difficile: essendo i lavoratori di questa linea in sciopero, infatti, il servizio è ridotto a 1 treno su 3 nelle ore di punta e addirittura annullato nelle altre fasce orarie (*). Se per caso fai un lavoro che finisce dopo le 19.30 (fine dell'ora di punta), ti arrangi. Se invece sei fortunato e hai orari standard, benvenuto nei treni della RER A in periodo di sciopero, quando tutto quanto scritto sopra sulle condizioni dei passeggeri è amplificato.
(*) Aggiornamento postumo: leggo che oggi nelle ore di punta circolano 2 treni su 3 e qualche treno nelle altre fasce orarie. Fino a qualche giorno fa, invece, la frequenza dei treni era quella riportata sopra.
Chiudo questo messaggio con un'immagine rubata all'interessante blog Paris est sa banlieue.
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