Regia di Rodrigo Plá
Una donna vive con 3 figli e il padre, dalla memoria incerta. Non ce la fa più a sostenere da sola la famiglia, e quindi trova una soluzione per disfarsi (nel senso buono) del padre.
Confesso che se non fossi stato in compagnia, probabilmente durante i primi 30 minuti me ne sarei andato: piani fissi, o al massimo camera a mano a seguire i personaggi, totale assenza di musica, pochi avvenimenti. Sono tutti elementi che mi rendono un film terribilmente pesante.
Nella seconda parte si riprende un po' a livello di azione, ma il mio giudizio complessivo cambia poco.
Voto di Kurtz: meno.
PS. Il regista è lo stesso de La zona, decisamente più interessante.
PS. Ho decine e decine di film di cui scrivere i miei brevi commenti. Questo blog sta per diventare monotematico :-)
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lunedì 4 marzo 2013
Un film: La demora
giovedì 18 ottobre 2012
Un film: Después de Lucía
Regia di Michel Franco
Lucia ha perso la madre in un incidente d'auto, e si trasferisce in Messico con il padre. Nella nuova classe, Alejandra diventa una vittima.
Era da tanto tempo che non vedevo un film cosi' insulso: ad una prima parte lentissima ed insignificante segue una parte in cui si sussuegono tutte le vessazioni subite da Alejandra dai suoi poco simpatici compagni di classe. Si salvano solo gli ultimi minuti finali.
Voto di Kurtz: meno.
Lucia ha perso la madre in un incidente d'auto, e si trasferisce in Messico con il padre. Nella nuova classe, Alejandra diventa una vittima.
Era da tanto tempo che non vedevo un film cosi' insulso: ad una prima parte lentissima ed insignificante segue una parte in cui si sussuegono tutte le vessazioni subite da Alejandra dai suoi poco simpatici compagni di classe. Si salvano solo gli ultimi minuti finali.
Voto di Kurtz: meno.
mercoledì 10 ottobre 2012
Un film: Starbuck
Regia di Ken Scott
David è un uomo sulla quarantina.Circa 18 anni fa era donatore di sperma alla banca del seme (per motivi economici). Ora maggiorenni, i suoi 500 figli decidono di volerlo conoscere.
Nonostante un'idea simpatica alla base, il buonismo spicciolo che impregna la pellicola mi ha reso la visione poco piacevole.
Voto di Kurtz: meno.
David è un uomo sulla quarantina.Circa 18 anni fa era donatore di sperma alla banca del seme (per motivi economici). Ora maggiorenni, i suoi 500 figli decidono di volerlo conoscere.
Nonostante un'idea simpatica alla base, il buonismo spicciolo che impregna la pellicola mi ha reso la visione poco piacevole.
Voto di Kurtz: meno.
domenica 16 settembre 2012
Un film: Camille redouble
Regia di Noémie Lvovsky
Camille è una 40enne sul punto di separarsi dal marito. In seguito ad un'ubriacatura si ritrova indietro nel tempo, ai tempi del liceo.
Il soggetto della storia non è particolarmente originale (sembra sia molto ispirato ad un film di Coppola), ma tuttavia poteva dare ottimi spunti. Invece il risultato è terribilmente piatto e noioso, con pochi spunti interessanti.
Voto di Kurtz: meno.
L'unica cosa positiva del film è che mi ha dato voglia di comprarmi un orologio al quarzo Casio con il cronometro, come quello che portavo negli anni '80.
Camille è una 40enne sul punto di separarsi dal marito. In seguito ad un'ubriacatura si ritrova indietro nel tempo, ai tempi del liceo.
Il soggetto della storia non è particolarmente originale (sembra sia molto ispirato ad un film di Coppola), ma tuttavia poteva dare ottimi spunti. Invece il risultato è terribilmente piatto e noioso, con pochi spunti interessanti.
Voto di Kurtz: meno.
L'unica cosa positiva del film è che mi ha dato voglia di comprarmi un orologio al quarzo Casio con il cronometro, come quello che portavo negli anni '80.
giovedì 7 giugno 2012
Un film: Prometeus
Regia di Ridley Scott
2093: un'équipe di esseri umani si reca in un pianeta lontano per scoprire chi ci ha creati e perché. Il pianeta non è poi cosi' ospitale.
Il film pone mille domande ma non fornisce nessuna risposta: non che mi aspettassi di scoprire l'origine dell'uomo da un'opera di Ridley Scott, pero' non è neanche bello fare un film di questo tipo che preannuncia altri seguiti.
L'ambientazione non è malaccio (le immagini del pianeta inospitale sono molto belle), ma per il resto da bocciare: in particolare, i personaggi sono bidimensionali e la storia volutamente confusa.
Poi vabbè, non ci soffermiamo sulle incoerenze che fanno ridere: nel film si vede una macchina capace di fare qualsiasi tipo di operazione sul corpo umano (compreso un parto cesareo) senza alcun intervento manuale. Pero' a distanza di qualche minuto si vedono gli umani che si difendono....con un lanciafiamme! Nel 2093 non c'è niente di più sofisticato di un lanciafiamme per la difesa personale?
Voto di Kurtz: meno.
2093: un'équipe di esseri umani si reca in un pianeta lontano per scoprire chi ci ha creati e perché. Il pianeta non è poi cosi' ospitale.
Il film pone mille domande ma non fornisce nessuna risposta: non che mi aspettassi di scoprire l'origine dell'uomo da un'opera di Ridley Scott, pero' non è neanche bello fare un film di questo tipo che preannuncia altri seguiti.
L'ambientazione non è malaccio (le immagini del pianeta inospitale sono molto belle), ma per il resto da bocciare: in particolare, i personaggi sono bidimensionali e la storia volutamente confusa.
Poi vabbè, non ci soffermiamo sulle incoerenze che fanno ridere: nel film si vede una macchina capace di fare qualsiasi tipo di operazione sul corpo umano (compreso un parto cesareo) senza alcun intervento manuale. Pero' a distanza di qualche minuto si vedono gli umani che si difendono....con un lanciafiamme! Nel 2093 non c'è niente di più sofisticato di un lanciafiamme per la difesa personale?
Voto di Kurtz: meno.
lunedì 7 maggio 2012
Un po' di film
Miss Bala, di Gerardo Naranjo
Messico, regione della Bassa California. Una bella 23 enne, Laura, incrocia casualmente il suo cammino con quello di una banda di malviventi. Non è una vita facile in Messico, tra criminali e polizia corrotta.
Classico film che ti fa perdere qualsiasi sprazzo di speranza nel genere umano.
Voto di Kurtz: più.
The policeman, di Nadav Lapid
Prima parte: la vita di un gruppo di ragazzi appartenenti ad una squadra speciale della polizia israeliana. Birre, racconti tra amici, barbacue.
Seconda parte: la vita di un gruppo di ragazzi rivoluzionari che organizzano un piano per denunciare agli occhi di tutti le ingiustizie di Israele (a detta loro il paese occidentale dove maggiore è lo scarto tra ricchi e poveri).
Terza parte: i due gruppi di ragazzi si incontrano? In quale occasione?
Regia molto decisa, buona la storia. Penalizzante la recitazione di alcuni attori (la ragazza rivoluzionaria in primis). La fine è molto toccante.
Voto di Kurtz: cuoricino.
Avengers, di Joss Whedon
Supereroi.
Molti amici mi accusano di andare a vedere solo film noiosi, lenti e poco scorrevoli. Ci tengo a precisare che un film lento non è sinonimo di film noioso. Io per esempio, nel mio piccolo, trovo eternamente più noioso un film come Avengers, dove l'azione non manca di certo. Il problema è che c'è solo dell'azione, coniugata con tanti effetti speciali che dopo 30 secondi stai già sbadigliando.
Confesso che se non fossi stato in compagnia mi sarei alzato e me ne sarei andato.
Voto di Kurtz: meno.
Le prénom, di Alexandre de la Patellière e Matthieu Delaporte.
Parigi, tempi moderni. Una cena tra amici e familiari.
Simpatico, brillante. Forse un po' lungo, ma nel complesso piacevole.
Voto di Kurtz: più.
Margin Call, di J.C. Chandor
Trailer disattivato (che cazzoni, perdono della pubblicità gratuita), ma visualizzabile qui.
New York, qualche anno fa. La lunga notte all'interno di una grossa società di investimento, dopo la scoperta casuale che i titoli posseduti dalla società valgono più o meno come della spazzatura.
Incalzante, ottimo ritmo, buoni attori (Stanley Tucci su tutti).
Voto di Kurtz: cuoricino.
Tyrannosaur, di Paddy Considine
Glasgow, vite ai margini. Lui è un vecchio violento, solo e dedito all'alcool e alle scommesse, lei una donna timorata di Dio dalla vita non facile.
Intenso, bella storia, ottima interpretazione di Peter Mullan.
Voto di Kurtz: doppio cuoricino.
Two days in New York, di Julie Delpy
Julie è francese e vive a New York con il ragazzo. Il papà di lei e altri parenti si recano a New York per fare visita alla ragazza.
Mentre Two days in Paris presentava qualche sprazzo di simpatia, tutta giocata sui luoghi comuni, l'ultimo film della Delpy è completamente piatto e poco divertente. Senza interesse, se non per la piccola interpretazione di Vincent Gallo.
Voto di Kurtz: indifferente.
Twixt, di Francis Ford Coppola.
Uno scrittore giunge in una sperduta cittadina e si appassiona ad una serie di delitti avvenuti in zona.
Diciamocelo chiaramente: senza FF Coppola e il suo Apocalypse Now io non esisterei. Si', so bene che Kurtz viene da un libro (che ho provato a leggere ma non ce l'ho fatta), pero' è che con il vecchio film di Coppola che ho scoperto di esistere. Essere impietoso con un suo film non mi va proprio, sopratutto considerando l'ottimo Tetro, film tanto intenso quanto poco distribuito.
Tuttavia è veramente difficile per me salvare Twixt: l'ho trovato confuso a livello di narrazione, con i troppi piani che si sovrappongono (sogno, realtà, passato, presente, ...). Anche un po' noioso, se devo essere sincero.
Certo, alcune cose sono belle, sopratutto le scene notturne desaturate, ma nel complesso Twixt mi ha deluso parecchio.
Voto di Kurtz: indifferente.
Messico, regione della Bassa California. Una bella 23 enne, Laura, incrocia casualmente il suo cammino con quello di una banda di malviventi. Non è una vita facile in Messico, tra criminali e polizia corrotta.
Classico film che ti fa perdere qualsiasi sprazzo di speranza nel genere umano.
Voto di Kurtz: più.
The policeman, di Nadav Lapid
Prima parte: la vita di un gruppo di ragazzi appartenenti ad una squadra speciale della polizia israeliana. Birre, racconti tra amici, barbacue.
Seconda parte: la vita di un gruppo di ragazzi rivoluzionari che organizzano un piano per denunciare agli occhi di tutti le ingiustizie di Israele (a detta loro il paese occidentale dove maggiore è lo scarto tra ricchi e poveri).
Terza parte: i due gruppi di ragazzi si incontrano? In quale occasione?
Regia molto decisa, buona la storia. Penalizzante la recitazione di alcuni attori (la ragazza rivoluzionaria in primis). La fine è molto toccante.
Voto di Kurtz: cuoricino.
Avengers, di Joss Whedon
Supereroi.
Molti amici mi accusano di andare a vedere solo film noiosi, lenti e poco scorrevoli. Ci tengo a precisare che un film lento non è sinonimo di film noioso. Io per esempio, nel mio piccolo, trovo eternamente più noioso un film come Avengers, dove l'azione non manca di certo. Il problema è che c'è solo dell'azione, coniugata con tanti effetti speciali che dopo 30 secondi stai già sbadigliando.
Confesso che se non fossi stato in compagnia mi sarei alzato e me ne sarei andato.
Voto di Kurtz: meno.
Le prénom, di Alexandre de la Patellière e Matthieu Delaporte.
Parigi, tempi moderni. Una cena tra amici e familiari.
Simpatico, brillante. Forse un po' lungo, ma nel complesso piacevole.
Voto di Kurtz: più.
Margin Call, di J.C. Chandor
Trailer disattivato (che cazzoni, perdono della pubblicità gratuita), ma visualizzabile qui.
New York, qualche anno fa. La lunga notte all'interno di una grossa società di investimento, dopo la scoperta casuale che i titoli posseduti dalla società valgono più o meno come della spazzatura.
Incalzante, ottimo ritmo, buoni attori (Stanley Tucci su tutti).
Voto di Kurtz: cuoricino.
Tyrannosaur, di Paddy Considine
Glasgow, vite ai margini. Lui è un vecchio violento, solo e dedito all'alcool e alle scommesse, lei una donna timorata di Dio dalla vita non facile.
Intenso, bella storia, ottima interpretazione di Peter Mullan.
Voto di Kurtz: doppio cuoricino.
Two days in New York, di Julie Delpy
Julie è francese e vive a New York con il ragazzo. Il papà di lei e altri parenti si recano a New York per fare visita alla ragazza.
Mentre Two days in Paris presentava qualche sprazzo di simpatia, tutta giocata sui luoghi comuni, l'ultimo film della Delpy è completamente piatto e poco divertente. Senza interesse, se non per la piccola interpretazione di Vincent Gallo.
Voto di Kurtz: indifferente.
Twixt, di Francis Ford Coppola.
Uno scrittore giunge in una sperduta cittadina e si appassiona ad una serie di delitti avvenuti in zona.
Diciamocelo chiaramente: senza FF Coppola e il suo Apocalypse Now io non esisterei. Si', so bene che Kurtz viene da un libro (che ho provato a leggere ma non ce l'ho fatta), pero' è che con il vecchio film di Coppola che ho scoperto di esistere. Essere impietoso con un suo film non mi va proprio, sopratutto considerando l'ottimo Tetro, film tanto intenso quanto poco distribuito.
Tuttavia è veramente difficile per me salvare Twixt: l'ho trovato confuso a livello di narrazione, con i troppi piani che si sovrappongono (sogno, realtà, passato, presente, ...). Anche un po' noioso, se devo essere sincero.
Certo, alcune cose sono belle, sopratutto le scene notturne desaturate, ma nel complesso Twixt mi ha deluso parecchio.
Voto di Kurtz: indifferente.
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