mercoledì 6 maggio 2009

Scoop sensazionale: il papa con l'elmetto da pompiere.

Segnalo a chi l'avesse persa, l'indispensabile sequenza fotografica del papa che indossa l'elmetto da pompiere durante la tempestiva visita ai terremotati abruzzesi.

Per farvi venire l'acquolina in bocca pubblico una foto dello scoop, mentre a questo link potete trovare l'intera galleria.

Un film: Le sens de la vie pour 9.99$

Regia di Tania Rosenthal, 2008.
Mk2 Quai de Seine, maggio 2009.

Il film realizzato con delle figurine di silicone racconta la vita degli abitanti di un condominio, vite che inevitabilmente si incrociano e incastrano.

Si ride e si sorride, talvolta con amarezza.

Voto di Kurtz: cuoricino.

Ristoranti e bar a Parigi: Okay café.

Scoperto per caso durante una passeggiata in bicicletta il primo maggio, questo café ha una cucina di qualità media, prezzi accettabili, ma una bellissima posizione. E' proprio sul canal de l'Ourcq, uno dei miei posti preferiti di Parigi.

Non so se le mediocri foto fatte con il cellulare gli rendono giustizia, pero' vi posso assicurare che è davvero piacevole mangiare all'aperto sulla terrasse del bar.


lunedì 27 aprile 2009

Report e il frigo aperto.

Quando una delle mie trasmissioni preferite, Report, si pone la stessa domanda che mi sono posto un paio di anni fa in questo post, è buon motivo per essere orgogliosi.

Per la cronaca, la domanda era: perché nei supermercati la maggior parte dei frigo è senza sportelli, quindi sprecando una quantità considerevole di energia?

domenica 26 aprile 2009

Costo della vita: acqua del rubinetto.

Esaminando il documento delle spese condominiali del condominio dove abito, a Nogent sur Marne, ho scoperto che l'acqua costa 4€ (qualche centesimo in più a dire il vero) al metro cubo.

Spinto dalla mia innata e infantile curiosità ho fatto delle ricerche su internet per vedere quanto costa nella città italiane: secondo questo pagina di Altroconsumo a Roma l'acqua costa, a seconda della compagnia che la fornisce e del consumo annuale, dagli 0.79€ ai 1.25€ al metro cubo.

Per quanto riguarda Milano ho trovato solo questo documento in rete, aggiornato al 2001, secondo il quale il costo dell'acqua al metro cubo è di circa 50 centesimi.

Quindi: tirare l'acqua dopo aver fatto la pipi' a Nogent sur Marne puo' costare anche 5 volte di più che tirarla a Roma e 8 volte a Milano (prezzi aggiornati al 2001).

Da domani faro' solo una doccia settimanale.


Nota a margine sulla distribuzione dell'acqua.

Gli appartamenti dello stabile non hanno il contatore individuale, ma solo uno collettivo: il costo dell'acqua è spalmato sui singoli condomini in base alla metratura quadrata dell'appartamento, neanche in base alla composizione del nucleo familiare.

Inutile dire che questo metodo di distribuzione costi è profondamente ingiusto: in un monolocale ci si puo' abitare in uno o in due persone, eppure la quota di acqua pagata è uguale. Due genitori con un bambino consumano probabilmente più acqua di due genitori con un ragazzo di 10 anni, eppure pagheranno lo stesso.

Oltre ad essere il metodo ingiusto, è anche controproducente per l'ambiente e il portafogli: se ci fossero i contatori individuali, non faremmo tutti docce più veloci, non installeremmo tutti il doppio sistema di scarico per il wc perché avremmo un riscontro immediato sulla bolletta?

Ti riempiono di pubblicità progresso e inutilità varie sul risparmio dell'acqua: sono sicuro che l'installazione di un contatore individuale incide in termini pratici molto di più di ore ed ore di pubblicità progresso. E allora che lo stati finanzi i vecchi condomini per installare il contatore individuale per ogni appartamento!

Ora scrivo a Nicolas per esporgli il problema.


mercoledì 22 aprile 2009

Le ronde.

Finalmente ho capito a cosa si riferiscono i politicanti di destra italiani quando parlano delle ronde, organizzazioni civili (non so in quale senso del termine) volte a sconfiggere la criminalità delle città italiane.

In un primo tempo pensavo che lo scopo delle ronde fosse quello di proteggere i cittadini da lestofanti, malviventi, spacciatori, stupratori, comunisti e blogger.

Invece oggi un articolo de La Repubblica mi ha dato una chiave di lettura non banale: le ronde serviranno a punire i cittadini che mangeranno per strada il gelato o il kebab nelle città lombarde.

E cazzo, se non sono priorità queste nelle nostre città!

Chi se ne frega dell'inquinamento, delle auto parcheggiate sui marciapiedi, della mancanza degli scivoli per gli handicappati, della merda dei cani dappertutto.
Quando per strada puoi incrociare un bambino che mangia un gelato passeggiando oppure un liceale che addenta un kebab all'aperto approfittando di una bella giornata di sole, ci rendiamo conto che tutto il resto deve passare in secondo piano? Vogliamo dare una corretta priorità alle cose?

Che cosa pretendono questi anarchici? Che si possa approfittare della città e degli spazi pubblici come se fossero i loro, che possono addirittura uscire per fare una passeggiata e mangiare una pizza al taglio senza neanche fare un po' di shopping?


E i bolognesi, cosa pensano? Di potersi addirittura sedere sugli scalini della chiesa di San Petronio in piazza Maggiore? Non sia mai. E cosi' il sindaco di sinistra, tale Cofferati, ha pensato bene qualche anno fa di far transennare tale spazio, impedendo cosi' il pericoloso bivacco. Che spettacolo desolante ogni volta che metto piede a Bologna vedere le transenne attorno alla scalinata della chiesa di San Petronio!

Ridicoli.

Un film: In the electric mist

Titolo francese: Dans la brume électrique.
Francia, USA, 2008. Regia di Bernard Tavernier.
Mk2 Bibliothèque, aprile 2009.

Louisania, un investigatore dai metodi a volte poco ortodossi, indaga su un serial killer di giovani prostitute. Durante le indagini scopre il cadavere di un uomo nero, ucciso sotto i suoi occhi qualche decennio prima. Il passato per l'ispettore ritorna a galla e le minacce di morte si fanno sempre più vicine.

Due ottimi attori, Tommy Lee Jones e John Goodman, un'ambientazione misteriosa e mistica tra le paludi di una Louisiana disastrata dall'uragano Katrina, e una valida regia.

Tra le cose migliori in giro in questo momento.

Voto di Kurtz: cuoricino.

martedì 21 aprile 2009

Is that you baby or just a brilliant disguise?

Brilliant disguise, di Bruce Springsteen, è stata la prima canzone che ho imparato a memoria, nel 1987, anno di uscita di Tunnel of love, di cui Brilliant disguise fa parte.

A quell'epoca avevo 14 anni, un Piaggio Si' rosso di zecca, e una nuova passione: Bruce Springsteen.

Ho scoperto Bruce per caso, penso proprio nel 1987, mentre passeggiavo per le vie di Padova con un caro cugino nordico: si passa davanti ad un negozio di dischi e si commenta la copertina del live 1975-85 del cantante americano, uscito l'anno prima.

Con il cugino si commenta: "questo si' che dev'essere uno cazzuto!". Cos'altro vuoi dire a 14 anni, quando normalmente i gusti musicali sono ben altri, di un cantante americano con il bicipite in bella vista ed una chitarra in mano? Non puoi che fare un commento machista.

Quando sono rientrato nella lontana Calabria, dove abitavo, ho chiesto alla mamma 50mila lire per andare a comprare questo live.
E cosi' quella sera me ne tornai a casa con un bel cofanetto composto da ben 3 cassette e un bel libricino con i testi e tante foto: le tre cassette contenevano 40 canzoni incise da Bruce nell'arco del decennio 1975-85, cioè da quando si esibiva di fronte a poche decine o centinaia di persone, fino alle tournée del 1984-1985, che l'ha visto suonare ripetutamente (se non sbaglio la tournée era di 160 date, di cui una buona parte tutto esaurito) per centinaia di migliaia di persone stipate in uno stadio o in un palazzetto.

Inserisco la prima cassetta nel radioregistratore Saba: parte Thunder road, piano voce e armonica, con un dolce pianoforte e una magnifica voce rauca di Bruce. Registrazione del 1975. Dagli applausi che aprono e chiudono la canzone si capisce che il luogo (il Roxy di Los Angeles) è piccolo, raccolto.
Quando Bruce ha registrato quella splendida versione di Thunder road, suonava e scriveva canzoni già da qualche anno, aveva fatto 3 album. Io invece nel 1975 gattonavo o forse riuscivo a fare i primi passi. Altro che Thunder road, i miei pensieri erano altri...

E' la folgorazione: mi sono innamorato subito di quella voce cosi' comunicativa, cosi' spessa, del suono di quel piano, della canzone tutta, anche se non capivo il testo. Per non parlare dell'introduzione del presentatore: Ladies and gentleman, Bruce Springsteen and the E street band.

Ora faccio una piccola pausa per ascoltarla.

Poco per volta apprezzo anche gli altri pezzi del live, alcuni più altri meno: Sandy, Backstreets, The river, This land is your land, Seeds, Born in the USA, la delicata Jersey girl di Tom Waits che chiude l'ultimo lato dell'ultima cassetta e tante altre.

The river, seconda folgorazione del cofanetto, è stata la mia canzone preferita per tanti anni, e anche oggi se mi chiedessero una sola canzone da portare con me nella tomba sceglierei quella versione di The river, perfetta in tutto.
Anche la lunga introduzione di quasi 6 minuti, in cui Bruce parla del suo rapporto con il padre, della chiamata per il servizio militare (erano i tempi del Vietnam), per me fa parte della canzone: quella potente armonica che ti spezza il cuore, che ti penetra nelle ossa, tra il parlato e la canzone non avrebbe lo stesso spessore senza la lunga introduzione.

Il testo di The river con traduzione in italiano qui.

Conosciute le canzoni, ora si trattava di capire di cosa parlavano: il mio inglese non mi consente grandi slanci, e cosi' dopo qualche mese riesco anche a procurarmi il libro dei testi con traduzione a fronte, aggiornato a Tunnel of love, che nel frattempo era uscito. Era un libro dell'Arcana editrice, con copertina verde e foto di Bruce del Born in the USA tour. Ho ancora quel libro, che per me molti anni è stato la mia Bibbia personale: durante i primi anni di università, quando viaggiavo spesso tra Calabria e Bologna, lo portavo sempre con me.

Fino a qualche anno fa, infatti, capitava di ascoltare un album per intero, magari in cuffia, con i testi di fronte. Ora invece si mette il lettore mp3 dove si trova di tutto, da Hendel a Toto Cutugno, e non si ascolta niente con attenzione: si mette qualcosa in sottofondo mentre leggiamo su internet o rispondiamo ad una mail. La musica non è più qualcosa che ti cambia la vita, ma un sottofondo alle diverse attività.

Con i testi inizio cosi' a capire di più della canzoni di Bruce, anche se con lo sguardo di un ragazzo di 14-15 anni, che oltre Bruce ama andare in giro con il motorino e giocare con il Commodore 64.

Tunnel of love, album densissimo sull'amore e sul rapporto di coppia scritto in un periodo in cui la coppia non andava tanto bene per Bruce, a quei tempi era difficile da capire, da interiorizzare per me. Oggi, che di anni ne ho 36, ancora presenta delle sfaccettature nuove ogni volta che lo ascolto ed è sicuramente uno dei miei album preferiti di Bruce.

Fine anni '80 ho iniziato anche a comprare i bootleg di Bruce, le registrazioni clandestine dei suoi concerti. Ora è facilissimo reperirli tramite internet, ma a quei tempi non era cosi' facile né indolore per le tasche, soprattutto se vivevi in Calabria dove i bootleg erano impossibili da trovare.

E cosi', grazie alle riviste specializzate, si andava alla ricerca dei negozi di dischi del nord che vendessero i preziosi bootleg: Roma, Reggio Emilia, Varese, Milano. All'uscita del liceo spesso io e Gianluca, che condivideva con me questa passione, si andava alla SIP di fronte alla villa comunale della nostra cittadina: armati di tanti soldi (non c'era il VOIP e le interurbane costavano un casino a quei tempi) si chiamava alla ricerca di questo o quel titolo, sulla fiducia, solo perché una rivista o un'altra ne aveva parlato bene.

Alla fine qualcuno dei ragazzi dei negozi ci riconosceva dalla voce (o dall'accento) e ci dava i suoi consigli personali: eh si', perché era facile che i proprietari o i ragazzi che ci lavoravano in quei negozi fossero anche loro appassionati di Bruce. In particolare c'era Nicola, che lavorava da Punto Disco, un ragazzo molto gentile che ci dava delle dritte interessanti.

Dopo l'ordine telefonico, qualche giorno a casa arrivavano, belli impacchettati, i nostri oggetti del desiderio: bootleg su bootleg, registrazioni degli anni 70 e 80, in tutte le salse e in tutte le qualità.
I primi 2-3 anni erano vinili, alcuni molto belli e colorati anche (i picture disc), altri dalle confezioni orribili, come "At 6pm he left la Mandria", la registrazione del concerto di Torino di giugno 1988. Non c'erano neanche i titoli della canzoni nella copertina del bootleg, ricordo di avere attaccato io un foglio scritto a penna con i titoli.

Fine anni '80 iniziarono ad arrivare i bootleg in formato cd: il mio primo cd è stato, come immagino per molti, Live in the promised land, della Great Dane Records. Era la registrazione del concerto di Los Angeles, dicembre 1978. Il progetto era curato, se non ricordo male, da Ermanno Labianca, un grande conoscitore e amante di Springsteen, che nel libricino interno mise anche la traduzione in italiano dei tanti parlati di Bruce tra una canzone e l'altra.

E poi il resto è storia, su cui magari un giorno ritornero': il primo concerto a Milano nel 1992 (nell'88 ero troppo piccolo per andare a Roma o Torino), quelli della tournée acustica del disco The ghost of Tom Joad, la reunion con la E Street Band a fine anni 90, l'11 settembre e l'album The rising che ne segui', l'esperienza, riuscita, con la Seeger Band fino agli ultimi due deludenti Magic e Working on a dream, che non mi dicono proprio nulla.

Mi sono fatto prendere un po' la mano: volevo solo pubblicare il link di Brillian disguise, ed invece mi sono fatto prendere la mano. Allora guardatelo il video a questo indirizzo.

Brilliant Disguise
I hold you in my arms
as the band plays
What are those words whispered baby
just as you turn away
I saw you last night
out on the edge of town
I wanna read your mind
To know just what I've got in this new thing I've found
So tell me what I see
when I look in your eyes
Is that you baby
or just a brilliant disguise

I heard somebody call your name
from underneath our willow
I saw something tucked in shame
underneath your pillow
Well I've tried so hard baby
but I just can't see
What a woman like you
is doing with me
So tell me who I see
when I look in your eyes
Is that you baby
or just a brilliant disguise

Now look at me baby
struggling to do everything right
And then it all falls apart
when out go the lights
I'm just a lonely pilgrim
I walk this world in wealth
I want to know if it's you I don't trust
'cause I damn sure don't trust myself

Now you play the loving woman
I'll play the faithful man
But just don't look too close
into the palm of my hand
We stood at the alter
the gypsy swore our future was right
But come the wee wee hours
Well maybe baby the gypsy lied
So when you look at me
you better look hard and look twice
Is that me baby
or just a brilliant disguise

Tonight our bed is cold
I'm lost in the darkness of our love
God have mercy on the man
Who doubts what he's sure of


--
Traduzione dal sito http://www.loose-ends.it

BRILLANTE TRAVESTIMENTO
(Traduzione di Roberto P.)

Ti stringo tra le mie braccia
mentre la band suona
Cosa sono quelle parole sussurrate, piccola
mentre ti giri?
Ti ho vista la scorsa notte
ai margini della città
Voglio leggere nella tua mente
solo per sapere qual’è la mia parte in questa nuova
cosa che ho scoperto, così dimmi cosa vedo
quando guardo nei tuoi occhi
sei tu piccola
o solo un brillante travestimento?

Ho sentito qualcuno chiamare il tuo nome
da sotto il nostro salice
Ho visto qualcosa ripiegato di nascosto
sotto il tuo cuscino
Ci ho provato in ogni modo piccola
ma proprio non riesco a vedere
cosa una donna come te
stia combinando con uno come me
E allora dimmi chi vedo
quando guardo nei tuoi occhi
sei tu piccola
o solo un brillante travestimento?

Adesso guardami piccola
sto facendo di tutto per fare le cose a doveree poi tutto cade a pezzi
quando si spengono le luci
Resto solo un triste pellegrino
percorro questo mondo nell’abbondanza
Voglio sapere se è di te che non mi fido
perché proprio non mi fido di me stesso

Adesso tu fai la parte della donna amorevole
io farò quella dell’uomo fedele
ma bada di non guardare troppo da vicino
nel palmo della mia mano
Siamo stati davanti all’altare
la zingara ha giurato che il nostro futuro era roseo
Ma sono arrivate le ore difficili
E forse, piccola, la zingara ha mentito
Così quando mi guardi
faresti bene a guardarmi attentamente e a farlo due volte
sono io, piccola,
o solo un brillante travestimento?

Stanotte il nostro letto è freddo
Mi sono perso nell’oscurità del nostro amore
Dio abbia pietà dell’uomo
che dubita di ciò di cui è sicuro

Un film: Villa Amalia.

Francia 2008, regia di Benoît Jacquot
Cinéma Saint Germain des près.

Una donna francese, musicista, una notte scopre che il suo uomo la tradisce. Nella stessa serata incontra un vecchio amico d'infanzia. Decide di lasciare tutto, di vendere l'appartamento e andare alla ricerca delle sue origini, ad Ischia, stringendo sempre di più l'amicizia con l'amico ritrovato.

Non sopporto a pelle, come dicono i giovani, Isabelle Huppert, ma mi tocca riconoscere che a volte si lancia in delle ottime interpretazioni: questo è uno di quei casi.

Le parti girate ad Ischia sono molto solari: sconsiglio la visione del film agli italiani che vivono in Francia e hanno il mal du pays (nostalgia di casa).

Voto di Kurtz: cuoricino.

Un film: Katyn.

Polonia, 2009. Regia di Andrzej Wayda
Réflet Medicis

Anni '40, Germania e Russia si dividono la Polonia: la Russia cattura qualche decina di migliaia di graduati polacchi, uccisi dopo un po' di tempo nella foresta di di Katyn. La verità ufficiale diffusa dalla Russia per parecchi decenni è che siano stati i nazisti a uccidere i prigionieri.

Un bel film, sull'attesa, sul lutto, ma soprattutto sulla menzogna, sulla vita senza la libertà.

La regia è ben curata, a tratti maestosa, e la fotografia molto bella.

Voto di Kurtz
: cuoricino.