mercoledì 11 dicembre 2013

Dove mangiare a Parigi

Aggiornato al 06/07/2014

Quando un amico italiano deve organizzare un viaggio a Parigi, solitamente mi contatta e mi pone le 2 inevitabili domande :
  1. Dove dormire a Parigi?
  2. Dove mangiare a Parigi?
Per il punto 1. preciso una cosa: non ho mai dormito in hotel a Parigi, non vedo per quale motivo dovrei conoscere degli hotel in questa città. Quindi, amici cari, non mi fate più questa domanda: un qualsiasi sito di turismo, vedi Tripadvisor o Booking, vi sarà d'aiuto più di quanto possa farlo io :-)

Per il punto 2., inizio con questo post a fare una sintetica lista dove è possibile gustare qualcosa di buono, sia d'asporto che sur place.
I posti elencati sono in ordine volutamente sparso, per confondere meglio le idee ai miei infiniti lettori. Sono i miei posti preferiti, quindi provati di persona, spesso più volte.





  1. Gelateria Grom.
    Il migliore gelato di Parigi. Trovo le creme più buone dei sorbetti: da non perdere il cioccolato fondente e il pasticchio.
    81 rue de Seine, 6 arrondissement
     
  2. Pizza e fichi.
    La migliore pizza al taglio di Parigi, gestita da 2 italiani doc.
    Chiuso il sabato e la domenica. Di sera consiglio di andare presto, per avere una buona scelta di pizze e per potersi sedere: il posto è piccolo, i posti a sedere pochi.
    Contare 15€ per un paio di pezzi di pizza (bastano e avanzano) e birra (consiglio la Menabrea ambrata).
    Sito ufficiale: http://www.pizzaefichi.fr/
    Ne avevo parlato qualche anno fa, qui.
    17, rue Alexandre Dumas, 11 arrondissement
     
  3. Crêperie Breizh Café
    Le migliori galettes e crêpes di Parigi, in pieno quartiere Marais.
    Contare 25-30€ per galette + crêpe + sidro.
    Prenotare in anticipo.
    109 rue Vielle du Temple, 4 arrondissement
    Sito ufficiale: http://www.breizhcafe.com/http://www.breizhcafe.com/
     
  4. Chez Denise - La tour de Montlhéry
    A due passi da Les Halles, cucina francese, casareccia, con grandi porzioni e ottima qualità: imperdibile lo chou farci (cavolo farcito). Locale rustico, ideale per una serata tra amici.
    Prenotare in anticipo.
    Contare 40€ per antipasto + piatto + vino + dessert
    5, rue des Prouvaires, 1 arrondissement.
     
  5. Le Hangar
    A 200m dal Pompidou, cucina francese raffinata. Da non perdere la crema di lenticchie al fois gras come antipasto, il mio piatto preferito. Il personale è molto gentile, la clientela internazionale.
    L'ultima volta che ci sono andato, a giugno, il servizio è stato purtroppo molto lento: spero sia stato un caso.
    Prenotare in anticipo.
    Contare 35-40€ per antipasto + piatto + vino + dessert
    12, Impasse Berthaud, 3 arrondissement
     
  6. L'Atelier RodierNella stessa via del giapponese Hotaru, presente in questa lista, un ottimo ristorante di cucina francese rivisitata e un po' sperimentale.
    Menu à la carte 41€ a persona, bevande escluse.
    17, rue Rodier, 9 arrondissement.
    Mia recensione qui, sito ufficiale qui.
     
  7. Le Lao Thaï
    In pieno quartiere asiatico, cucina thailandese, forse il migliore che ho assaggiato. Moltissimi i piatti buoni: insalata di riso croccante con maiale fermentato, insalata di gamberetti con cocco essiccato e noccioline, per finire con il classico pad thai.
    Il locale è alla buona, nulla di sofisticato, il servizio dipende da chi vi serve.
    Circa 20-25€.
    128, rue de Tolbiac, 13 arrondissement
     
  8. Pitzman
    Felafel e piatti kosher, da asporto o da mangiare sul posto. Uno dei miei posti preferiti in zona Marais, quando mi promeno per la città la domenica.
    Ottimo rapporto qualità prezzo.
    4, rue Pavée, 4 arrondissement.
     
  9. Pizzeria O' Scia
    Una buona pizza "rotonda" (quindi non al taglio) di Parigi, in stile napoletano. Come antipasto c'è un'eccellente burrata e come dolce gli angiolini alla Nutella: questi ultimi sono una sorta di bastoncini fatti con la pasta della pizza fritta e ricoperti di Nutella: da ammazzare il fegato, ma tanto buoni.
    Prenotare in anticipo.
    Un po' caro: contare 15-16€ per una pizza ben condita e 7€ per una Peroni da 50cl.
    44, rue Tiquetonne, 2 arrondissement
    Sito ufficiale: http://www.pizzeriaoscia.fr/
     
  10. La Ravigote
    Bistrot dalla cucina d'altri tempi e genuina, ambiente simpatico e caloroso, da ristorante di quartiere.
    Contare circa 25€
    Sito ufficiale: http://www.restaurant-laravigote.fr/
    41, rue de Montreuil, 11 arrondissement
     
  11. Comme au Vietnam
    Scoperto per caso proprio un paio di settimane questo semplice ristorante di cucina vietnamita.
    Abbiamo mangiato un'ottima zuppa.
    134, rue de Tolbiac, 13 arrondissement, quartiere asiatico.
    Contare 20-25€.
  12. Sola.
    Cucina franco-giapponese di alto livello, camerieri gentilissimi e locale rilassante.
    12, rue de l'Hôtel Colbiac, 5 arrondissement
    Menu per il pranzo 48€ bevande escluse, per la sera 98€ bevande escluse.
    Prenotare in anticipo.
    Ne ho parlato qui

  13. Hotaru. Cucina giapponese.
    18 rue Rodier, 9 arrondissement.

    Ristorante giapponese, autentico,ottimo servizio, buona cucina, ambiente tranquillo e rilassante, tanta varietà di cibo, vino e dolci.
    Contare circa 50€ a persona per antipasto, piatto e dessert.
    Ne ho parlato qui.
  14. Patisserie Jacques Génin
    133, rue de Turenne, 4 arrondissement
    Ottima pasticceria, cioccolateria e ambiente perfetto.
    Ne ho parlato qui.




domenica 20 ottobre 2013

Vecchie auto: Alfa Romeo Alfasud



Un pesante cancello mi ha impedito di fotografare il 'culo' di quest'Alfasud romana.

sabato 19 ottobre 2013

Vecchie auto: Jaguar MK2


Come ripetuto più volte, trovo le Jaguar tra le macchine più belle mai prodotte: sfido chiunque a contraddirmi dopo aver visto questa meravigliosa MK2, che vanta un motore di ben 3800cc (non voglio immaginare quanto consumi).

E' la seconda Jaguar MK2 che compare in questo blog: la prima è qui.





venerdì 18 ottobre 2013

Vecchie auto: Ford Escort





Due Escort dello stesso periodo, una fotografata in Calabria, qui sopra, e l'altra a Parigi, qui sotto: la calabrese abbandonata, quella parigina funzionante, ma piuttosto malconcia.






martedì 15 ottobre 2013

Vecchie auto: Simca 1301

E' la prima volta che in questo blog sono pubblicate delle foto non scattate da me medesimo.

Allora un grande grazie a Tatababa per avermi inviato le foto di questa Simca 1031 e per la perizia con cui ha scattato le stesse (si noti in particolare l'interno dell'auto).






Vecchie auto: Renault Fuego



Seconda Fuego di questo blog.

venerdì 11 ottobre 2013

Tour Paris 13

Tour Paris 13 è un progetto artistico voluto dal comune di Parigi, che ha messo a disposizione per 7 mesi un edificio di 9 piani, destinato alla demolizione, ad artisti di strada di tutto il mondo, che hanno quindi potuto esprimere la propria arte.

Il palazzo è aperto al pubblico per tutto il mese di ottobre: l'entrata è gratuita, ma la fila davvero notevole. Io ci sono stato domenica scorsa, alle 9 del mattino: alle 12 hanno aperto al pubblico e sono potuto entrarci, solo dopo 3 ore di fila, nel primo gruppo di persone. C'ero passato anche il sabato pomeriggio, ma la fila era di circa 5-6 ore.

A me visitare il palazzo è piaciuto tanto: la sensazione è strana: sai di essere in un posto che tra un mese o poco più sarà demolito, che però nello stesso tempo è stato abitato per tanti anni, e per tanti mesi è stata la casa di artisti di tutto il mondo (francesi, italiani, portoghesi, brasiliani, ...). 

Ho quindi scattato tante foto: le 176 più interessanti sono visibili nel mio album Picasa, a questo indirizzo.







martedì 1 ottobre 2013

Perché Bruce Springsteen dovrebbe andare ad un concerto di De Gregori

Sabato 28 settembre ho assistito a Rimini ad un concerto di Francesco De Gregori, artista che (in)seguo ormai da svariati anni ma che per un motivo o l'altro non vedevo in concerto dal 1993.

Il concerto mi è piaciuto molto, tanto che mi sarebbe piaciuto che il nostro Bruce ci avesse assistito come spettatore, per alcune ragioni, che elenco in ordine sparso:

1. La durata. 2 ore di concerto, la durata perfetta. Le 3 ore, 3 ore e 1/2 proposte da Bruce sono troppe a mio avviso. Siamo ad un concerto o ad una maratona di resistenza fisica in cui vince chi rimane in piedi?

2. Il suono. Se sul palco di De Gregori c'era un violino/una fisarmonica/un mandolino/dei fiati che suonavano, sentivi un violino/una fisarmonica/un mandolino/dei fiati, non quell'impasto indistinto che contraddistingue il suono degli ultimi tour di Bruce.

3) Un po' di sano distacco col pubblico: niente bagni di folla, niente corse a farsi toccare dal pubblico adorante.
L'effetto teatrale ha sempre avuto una componente importante nei concerti di Bruce, ma negli ultimi tempi a mio avviso questa componente è degenerata in un atteggiamento clownesco - autocelebrativo, che a me ha stancato e non mi diverte.
4) L'equilibrio tra ballate, pezzi rock e brani intimi. Bruce negli ultimi tour fa solo pezzi 'tirati', con pochi momenti intimi.
Per molti questo è un pregio, si sente spesso dire che il concerto è stato bello perché 'tirato': per me invece è un limite. 

5) La presenza scenica, elegante e discreta, del cantante, che non ruba spazio agli altri componenti della band.

6) La puntualità. Il concerto era previsto per le 21h15 e alle 21h15 è iniziato. 
Bruce a Bercy nel 2012 ha iniziato con 1h di ritardo e non inizia mai con meno di 30mn di ritardo. Mancanza di rispetto x il pubblico, che il giorno dopo lavora, o che ha problemi a trovare dei mezzi pubblici dopo il concerto.
E' vero che per chi è abituato a fare 2 giorni di fila per un concerto, come capita ad alcuni fan particolarmente coglio...ehm sfegatati di Bruce, quell'ora in più di ritardo non cambia nulla.

7) La capacità di proporre le canzoni in nuovi arrangiamenti: vedere per esempio Buonanotte Fiorellino, proposta in due arrangiamenti diversi per concludere il concerto. Qualche volta Bruce ci ha provato (l'intensa Born to run dell'88 per esempio), ma la sua tendenza è quella di rischiare poco, sopratutto con la E Street Band. 

(Più di) Qualcuno obietterà che un concerto con le 7 caratteristiche elencate sopra dev'essere stato di una noia mostruosa. Ebbene, io posso solo rispondere a quest'osservazione che il concerto di De Gregori è stato per me emotivamente molto più coinvolgente e toccante di tutti i concerti di Bruce visti negli ultimi 10 anni. E che nella coda di violino di Generale o in Viva l'Italia con Francesco al piano, ci ho lasciato un pezzo di cuore.

Lo so, lo so che a) la musica di De Gregori è diversa da quella di Bruce e che b) una cosa è fare un concerto in piazza e una cosa farlo in uno stadio o in un palazzetto. Tuttavia ritengo che molti dei punti sopra elencati possano essere applicati anche al nostro.