martedì 24 settembre 2013

Vecchie auto: Citroën DS

Medames, messieurs

Ecco la Macchina, con la M maiuscola. Era parcheggiata sotto casa mia (un augurio), in ottime condizioni, con tanto di cartello vendesi (6 000€ trattabili). Confesso che se avessi un garage l'avrei già comprata.

La DS è conosciuta anche come La dea: i cinefili ricorderanno anche il film La dea del 67, in cui La dea aveva la sua bella parte, non da protagonista ma quasi. Solo da quando abito in Francia ho scoperto il perché del soprannome La dea: la sigla DS in francese si pronuncia come la parola Déesse, che vuol dire per l'appunto 'dea'.

Facciamo parlare le immagini






Un altro esemplare di DS qui.

domenica 15 settembre 2013

Easyjet, il volo annullato e Franz Kafka. Parte II

Nel novembre 2010 ho scritto questo post in cui narravo le mie vicissitudini kafkiane con EasyJet a causa di un volo ritardato di 12 ore.

In sintesi, ecco era successo a me e alla Francese, in partenza nel novembre 2010 da Milano verso Parigi:

  1. Dopo aver passato i controlli di sicurezza, e pochi minuti prima dell'imbarco, EasyJet annuncia che il volo è annullato e che non partirà.
    EasyJet ci fornisce l'hotel per la notte. Il giorno dopo, di buon'ora, partiamo per Parigi, su un altro volo EasyJet, ovviamente a spese di EasyJet, come prevedono i regolamenti europei. Con i disagi del caso: svegliarsi presto la mattina, arrivare tardi al lavoro.
  2. Tornati a Parigi contatto il servizio assistenza EasyJet Francia chiedendo la compensazione pecunaria prevista in questi casi, 500€ (250€ x 2). Il ragazzo che segue il mio dossier ci scrive fin da subito che abbiamo diritto alla compensazione e ci chiede coordinate bancarie e documenti vari per procedere con l'accredito, dicendo che entro 5-10 giorni avremmo avuto l'accredito della cifra.
  3. Dopo 15 giorni l'accredito ancora non si vede: contatto il servizio clienti di EasyJet Francia e la risposta è che non abbiamo diritto alla compensazione, senza spiegarci il motivo.
  4. Io, imbestialito per questo dietro-front e la mancanza di spiegazioni, scrivo all'ENAC sottoponendo il mio caso.
  5. Dopo circa 10 mesi, settembre 2010, mi scrive l'ENAC per sapere se ho avuto il rimborso. Io rispondo di no e poi non ho avuto più notizie...
...fino a settembre 2013. Tramite e-mail mi contatta EasyJet Italia dicendo che la Francese ed io, alla luce di una pronuncia della Corte di Giustizia Europea relativa ai casi C-402/07 Sturgeon v Condor e C-432/07 Bock v Air France, abbiamo diritto alla compensazione di 500€.

Con la gentile signora (o signorina) G del servizio clienti di EasyJet Italia portiamo avanti la pratica e finalmente ieri abbiamo avuto l'accredito di 500€ sul nostro conto! Non male, soprattutto perché ormai erano soldi su cui avevamo messo una pietra sopra.

Dunque, la signora G ha preso la briga di spiegarmi cosa è successo ai tempi, nel novembre 2010.

  1. Secondo la legislazione del 2010, la Francese ed io non avevamo diritto al rimborso, in quanto il nostro volo non era stato annullato ma ritardato (di circa 12 ore). A quei tempi c'era distinzione tra annullamento di un volo e ritardo, anche se per il passeggero i disagi sono gli stessi.
  2. Il ragazzo di EasyJet Francia che ha seguito la nostra pratica si è quindi sbagliato quando ci ha assicurato che avevamo diritto alla compensazione. Lui ha portato avanti la pratica, ma al momento del pagamento EasyJet ha annullato il pagamento.
  3. EasyJet Francia, a questo punto, invece di scusarsi e spiegarci i motivi per cui la nostra compensazione non ci era dovuta, non ha dato nessuna spiegazione. Sinceramente avrei benissimo capito: un impiegato si sbaglia, la compagnia si scusa con il cliente fornendo delle spiegazioni: in tal caso non mi sarei arrabbiato, avrei capito e sicuramente non avrei scritto all'ENAC, infuriato. Semplicemente ci avrei messo una pietra sopra.
  4. Tra il 2010 ed ora c'è stata una sentenza della Corte Europea che stabilisce che il passeggero ha diritto alla compensazione anche in caso di ritardo, e non solo di annullamento del volo. Alla luce di questo, EasyJet ha riesaminato il mio caso e ha portato avanti con efficacia la pratica del rimborso.
E questo è quanto. Ringrazio EasyJet Italia nella persona della signora G per essere stata efficace ed avermi spiegato finalmente cosa è sucesso nel 2010, quando la compensazione ci fu è stata promessa e poi negata nel giro di 10 giorni senza spiegazioni.

sabato 14 settembre 2013

La pronuncia di Putin

Putin in francese si scrive Poutine. Se si scrivesse come in italiano, Putin, in francese si pronuncerebbe più o meno piutan (con la n seminasale), cioè avrebbe la stessa pronuncia della parola putain (puttana).

lunedì 9 settembre 2013

Falsi amici italo francesi




Ho già scritto qui nel passato un breve post con alcuni avvertimenti per gli italiani che apprendono il francese e per i francesi che apprendono l'italiano. 

Ecco qualche altra indicazione utile:

- Fare le flessioni



In francese si dice Faire les pompes. Fare le pompe in italiano ha tutt'altro significato, benché si tratti sempre di attività fisica, che vi invito a cercare in rete.

La francese (o il francese) che voglia invitare in italiano il suo ragazzo a praticare questo tipo di attività fisica non dovrà tradurre letteralmente dal francese e dire: Vieni, andiamo a fare le pompe, ma bensì Vieni, andiamo a fare le flessioni.

- Per gli italiani: se dovete dire al vostro compagno in francese Ti fabbrico una pipa, non dovete usare l'espressione Je te fais une pipe.
Vi lascio guardare in rete cosa vuol dire faire une pipe perché non vorrei avere problemi con la Buon costume.

- Il verbo Chier in italiano si pronuncia più o meno sciè: l'italiano che apprende il francese potrebbe pensare che chier voglia dire sciare. Ebbene, non è il caso: scier vuol dire cacare. Tu me fais chier non vuol dire quindi Tu mi fai sciare, ma bensì mi fai cacare.






mercoledì 4 settembre 2013

Il prezzo dell'acqua

Parigi ha la nominata di essere una città cara. Voglio sfatare questo mito con una foto eloquente, scattata alla Grande Epicerie: una bottiglia d'acqua minerale da 0.75cl a solo 63.20€


Io ne ho approfittato e ne ho preso una decina.

venerdì 30 agosto 2013

I 12 film della stagione 2012 - 2013

Urca, mi sono accorto solo ora che questo blog non è aggiornato dal 20 luglio, giorno della partenza per le mie 2 settimane calabre di prammatica: chissà che delusione per i miei 4 lettori aprire la pagina e vedere sempre lo stesso post, lì ad ammuffire!


Provo a recuperare facendo un po' di ordine mentale tra le visioni cinematografiche degli ultimi mesi: si chiude una stagione cinematograficamente e se ne apre un'altra, anche se i confini tra l'una e l'altra sono del tutto inesistenti, se non nella mia testa.
È dunque saggio fare un bilancio delle cose più belle viste nella stagione trascorsa.

C'est parti
, ecco dunque i miei 12 film del periodo settembre 2012 - agosto 2013, in ordine (più o meno) sparso.

1. Mud, di Jeff Nichols
Ne avevo parlato qui, è l'unico film che ho visto 2 volte in questa stagione, insieme a La grande bellezza.

Voto di Kurtz: doppio cuoricino.

2. Amour, di Michael Haneke.
La malattia e la vecchiaia, viste da un regista non proprio giovane, ma di una lucidità impressionante - nonché di notevole freddezza, come dice chi lo detesta.
Il film ha il merito, tra l'altro, di aver riportato sul grande schermo Jean-Louis Trintignant.
Voto di Kurtz: sindrome di Stendhal.

3. Zero dark thirty, di Kathryne Bigelow.
L'operazione che ha portato alla cattura di Bin Laden in un film pieno d'azione, ottimamente girato, con la regia decisa e dura che caratterizza i film della Bigelow.
Qualcuno ha notato un sacco di incongruenze storiche e geografiche, ma per me non impattano la riuscita di un ottimo film d'azione e di guerra.

Voto di Kurtz: cuoricino.

4. The master, di Paul Thomas Anderson.
Film complicato, intellettuale, di non facile presa: basterebbe però la sola impressionante recitazione di Joaquin Phoenix per farlo entrare nella top 10.


Voto di Kurtz: doppio cuoricino.

5. Holy motors, di Léox Carax.

Ancora una pellicola difficile, a volte lenta, ma tra le più originali della stagione. Alcune sequenze sono memorabili, come quelle finali girate alla Samaritaine di Parigi.

Voto di Kurtz: doppio cuoricino.



6. Killer Joe, di William Friedkin.


Voto di Kurtz: cuoricino.

7. Al di là delle colline, di Cristian Mungiu
La ragione accecata dalla religione, in una film esteticamente impeccabile e pittorico.
Ne ho scritto qui.


Voto di Kurtz: doppio cuoricino.

8. La quinta stagione, di Peter Brosens, Jessica Woodworth.
Visivamente il più bello dell'anno.Enigmatico, metaforico.


Voto di Kurtz: cuoricino.

9. La grande bellezza, di Paolo Sorrentino.
Disprezzato da più parti, a me il film di Sorrentino è piaciuto: Servillo ci recita alla grande, i dialoghi sono brillanti (vedere la scena quando Jep se la prende con Stefania, la "compagna") e la regia non è da meno.


Il modo di filmare di Sorrentino di distacca di sicuro dalla mediocrità di molti registi italiani: la lunga sequenza della festa iniaziale, per esempio, a me è piaciuta molto.

Voto di Kurtz: doppio cuoricino.

10. Laurence Anyways, di Xavier Nolan.
La transessualità nel civile Canada.
Il canadese Dolan, quasi sconosciuto in Italia, è uno dei registi più interessanti in circolazione, nonostante i suoi 23 anni. Laurence Anyways è terribilmente lungo, barocco, e tanto tanto pop.

Voto di Kurtz: doppio cuoricino.

11. De rouille et d'os, di Jacques Audiard.
I miei brevi commenti subito dopo la visione qui.

Voto di Kurtz: cuoricino.

12. Alabama Monroe, di Félix Van Groeningen.

Può una coppia felice resistere ad un'enorme tragedia ?
Dal regista de La merditude des choses, Alabama Monroe è il classico film strappalacrime, dalla sceneggiatura non proprio originale. Tuttavia, la simpatia dei protagonisti, la pulizia della mise en scène, la bella musica ne fanno perdonare i difetti. 10 minuti da brividi quando lui fa il suo sermone in teatro durante il concerto.

Voto di Kurtz
: cuoricino.





sabato 20 luglio 2013

La dittatura Kurtz

 Dialogo colto al volo: 

 
 - Giovanni Paolo: Augusto, non dirlo a nessuno...Il terzo segreto di Fatima parla di un dittatore che governerà il mondo.

- Augusto: Giovannino, allora parlava sicuramente di me.

- Giovanni: no, la Madonna parlava di un certo Krups, Kurtz. I pastorelli non hanno ben capito.

lunedì 15 luglio 2013

Granité


- Salve, vorrei una Granité.
- La vuole con pannà o senza?

(Non bastava l'obbrobio della parola Panini (*) ad indicare, nella lingua francese, uno o più panini - sì, avete capito bene: un panino si dice un panini. Ora ci si aggiunge anche granité).

(*) Osservazione utile ai turisti che vengono a Parigi: un panini è un panino imbottito che prima di essere gustato dev'essere scaldato, mentre il sandwich è un panino imbottito da mangiare così com'è - solitamente cattivo.
Una delle prime volte che sono andato in panetteria a comprare qualcosa da mangiare, ho chiesto una baguette con jambon (prosciutto): non c'è stato niente da fare, la tizia non capiva. Ho realizzato solo dopo che per loro la baguette è la baguette vuota, non può essere altro: la baguette imbottita diventa automaticamente un sandwich. Ah, l'elasticità....

sabato 13 luglio 2013

Vecchie auto: Fiat 126







Di 126 non se ne vedono tante a Parigi, e forse neanche in Italia: vederne 2 nello stesso pomeriggio nella villa Lumière è un fatto assai raro, capitatomi di recente.