Regia di William Friedkin
Un ragazzo, con l'aiuto del padre, decide di ingaggiare un killer per far fuori la madre ed incassare i soldi dell'assicurazione. Quale migliore killer sulla piazza di Killer Joe?
Questo film è insano, e a me piacciono i film insani, sono i miei preferiti. In quanto a "insanità" mi ha ricordato Henry pioggia di sangue, il che è tutto dire :-)
Ci aggiungiamo una straordinaria interpretazione di Matthew McConaughey (nello stesso periodo in sala anche con Magic Mike) e il fatto che il film è anche divertente, se visto con un certo distacco.
Voto di Kurtz: cuoricino.
lunedì 1 ottobre 2012
Un film: Killer Joe
sabato 29 settembre 2012
Il bagno in mare
Ad un certo punto della tua tranquilla vita parigina métro-dodo-boulot capita di dover prendere il primo aereo per la Calabria, perché una situazione grave lo richiede.
Capita anche che tra un trambusto e l'altro, nel pigro e caldo sud fuori stagione - tra agave, cani randagi e i negozi chiusi fino alle 17 - tu trovi il tempo di fare un bagno in mare e che quel bagno fuori stagione sia il più bello lungo e liberatorio di tutta la tua esistenza.
Capita anche che tra un trambusto e l'altro, nel pigro e caldo sud fuori stagione - tra agave, cani randagi e i negozi chiusi fino alle 17 - tu trovi il tempo di fare un bagno in mare e che quel bagno fuori stagione sia il più bello lungo e liberatorio di tutta la tua esistenza.
giovedì 20 settembre 2012
Un film: Ombline
Regia di Stéphane Cazes
Ombline è una giovane e bella (l'attrice è Mélanie Thierry) ragazza che finisce in prigione dopo aver aggredito un poliziotto. In prigione partorisce e scopre quanto sia brutto crescere un figlio nell'ambiente carcerario.
Film interessante, con qualche pecca (un paio di scene strappalacrime, una metafora banale che accompagna tutta la storia) ma intenso.
Ho constatato durante le mie visioni francesi che il carcere è un'ambientazione relativamente diffusa nel cinema francese. Chissà perché...
Voto di Kurtz: più.
Ombline è una giovane e bella (l'attrice è Mélanie Thierry) ragazza che finisce in prigione dopo aver aggredito un poliziotto. In prigione partorisce e scopre quanto sia brutto crescere un figlio nell'ambiente carcerario.
Film interessante, con qualche pecca (un paio di scene strappalacrime, una metafora banale che accompagna tutta la storia) ma intenso.
Ho constatato durante le mie visioni francesi che il carcere è un'ambientazione relativamente diffusa nel cinema francese. Chissà perché...
Voto di Kurtz: più.
martedì 18 settembre 2012
Un film: Margaret
Regia di Kenneth Lonergan
Lisa, adolescente 17 anni, assiste ad un incidente mortale di cui si sente in parte colpevole.
Film dalla genesi difficile (è stato girato nel 2005 ma vede la luce solo ora) e dalla pessima distribuzione (a Parigi è uscito in una sola sala e per di più doppiato in francese). Secondo il vostro blogger preferito si tratta di una delle cose più belle degli ultimi mesi, una spanna sopra tutto il resto. La scena finale del film (a cui ha contribuito anche Martin Scorsese), è da brividi. La ragazzina, Anna Paquin, è fantastica nelle sue crisi. Mi fermo qui perché potrei scrivere millanta righe per descrivere le cose belle di questo film.
Voto di Kurtz: sindrome di Stendal.
Lisa, adolescente 17 anni, assiste ad un incidente mortale di cui si sente in parte colpevole.
Film dalla genesi difficile (è stato girato nel 2005 ma vede la luce solo ora) e dalla pessima distribuzione (a Parigi è uscito in una sola sala e per di più doppiato in francese). Secondo il vostro blogger preferito si tratta di una delle cose più belle degli ultimi mesi, una spanna sopra tutto il resto. La scena finale del film (a cui ha contribuito anche Martin Scorsese), è da brividi. La ragazzina, Anna Paquin, è fantastica nelle sue crisi. Mi fermo qui perché potrei scrivere millanta righe per descrivere le cose belle di questo film.
Voto di Kurtz: sindrome di Stendal.
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lunedì 17 settembre 2012
Un film: Monsieur Lazhar
Regia di Philippe Falardeau
Montreal, Canada. La professoressa Martine, in depressione da tanti anni, si suicida: la scuola ha bisogno di un nuovo insegnante. Come il cacio sui macheroni, ecco presentarsi Monsieur Lazhar. La classe non è facile, tra lo shock del suicidio e la difficile età dei ragazzi (12 anni).
Buon film, raccomandato per la sua delicatezza. Peccato che il francese dei canadesi per me a volte risulti incomprenbile (perdo circa il 20% dei dialoghi a causa del loro accento malefico - la cosa che mi consola è che la Francese pure non riesce a capire tutto del loro francese).
Voto di Kurtz: più.
Montreal, Canada. La professoressa Martine, in depressione da tanti anni, si suicida: la scuola ha bisogno di un nuovo insegnante. Come il cacio sui macheroni, ecco presentarsi Monsieur Lazhar. La classe non è facile, tra lo shock del suicidio e la difficile età dei ragazzi (12 anni).
Buon film, raccomandato per la sua delicatezza. Peccato che il francese dei canadesi per me a volte risulti incomprenbile (perdo circa il 20% dei dialoghi a causa del loro accento malefico - la cosa che mi consola è che la Francese pure non riesce a capire tutto del loro francese).
Voto di Kurtz: più.
domenica 16 settembre 2012
Un film: Camille redouble
Regia di Noémie Lvovsky
Camille è una 40enne sul punto di separarsi dal marito. In seguito ad un'ubriacatura si ritrova indietro nel tempo, ai tempi del liceo.
Il soggetto della storia non è particolarmente originale (sembra sia molto ispirato ad un film di Coppola), ma tuttavia poteva dare ottimi spunti. Invece il risultato è terribilmente piatto e noioso, con pochi spunti interessanti.
Voto di Kurtz: meno.
L'unica cosa positiva del film è che mi ha dato voglia di comprarmi un orologio al quarzo Casio con il cronometro, come quello che portavo negli anni '80.
Camille è una 40enne sul punto di separarsi dal marito. In seguito ad un'ubriacatura si ritrova indietro nel tempo, ai tempi del liceo.
Il soggetto della storia non è particolarmente originale (sembra sia molto ispirato ad un film di Coppola), ma tuttavia poteva dare ottimi spunti. Invece il risultato è terribilmente piatto e noioso, con pochi spunti interessanti.
Voto di Kurtz: meno.
L'unica cosa positiva del film è che mi ha dato voglia di comprarmi un orologio al quarzo Casio con il cronometro, come quello che portavo negli anni '80.
sabato 1 settembre 2012
mercoledì 29 agosto 2012
Poesia
Di Guido Catalano
la fine arriverà come una pallonata negli occhiali scagliata da un bimbo obeso alle quindici circa di un pomeriggio assolato in un prato secco di periferia e
se vieni al mio funerale ti tengo un posto in prima fila
niente fiori per favore
i fiori lasciali morire dove amano fiorire
preferirei dei salatini
pizzette
dovresti riuscire a convincere quelli delle Pompe
a mettermeli in bara
e
la fine arriverà come una pallonata negli occhiali scagliata da un bimbo obeso alle quindici circa di un pomeriggio assolato in un prato secco di periferia e
se vieni al mio funerale ti tengo un posto in prima fila
niente fiori per favore
i fiori lasciali morire dove amano fiorire
preferirei dei salatini
pizzette
dovresti riuscire a convincere quelli delle Pompe
a mettermeli in bara
e
niente lutto per cortesia
vestiti come più ti garba
colorata leggera
mostra le gambe
che le hai belle le gambe tu
e
niente lacrime per carità
che io quando vedo la gente che piange
mi viene da piangere
come il vomito
o gli sbadigli
e
sussurra pure ai tuoi vicini:
“egli non è morto sapete?
è scappato
sta con Elvis, Bob e Marilyn
in un’isola
a bere vino bianco fresco
sulla spiaggia”
poi
tornerai a casa
avrai stanchezza e sonno
indosserai la tua camicia da notte azzurra
ti coricherai
chiuderai gli occhi
dormirai
e
ti verrà a trovare in sogno
un piccione sognatore
con un foglietto arrotolato
legato
alla zampa
sui cui sarà vergato
l’indirizzo segreto
dell’isola segreta
e
tu
mi verrai a trovare
potrai farlo volando
in treno
o nuotando sotto il mare
ti offrirò baci fuori stagione
ti offrirò da bere
faremo molti pettegolezzi
molte carezze
ti insegnerò a suonare la sabbia e il legno
inventeremo nuove posizioni impossibili
mi insegnerai a cucire i bottoni
e a dir la verità su ciò che fui
ti stupirò
mi stupirai
saremo stupidissimi e stupendi
vestiti come più ti garba
colorata leggera
mostra le gambe
che le hai belle le gambe tu
e
niente lacrime per carità
che io quando vedo la gente che piange
mi viene da piangere
come il vomito
o gli sbadigli
e
sussurra pure ai tuoi vicini:
“egli non è morto sapete?
è scappato
sta con Elvis, Bob e Marilyn
in un’isola
a bere vino bianco fresco
sulla spiaggia”
poi
tornerai a casa
avrai stanchezza e sonno
indosserai la tua camicia da notte azzurra
ti coricherai
chiuderai gli occhi
dormirai
e
ti verrà a trovare in sogno
un piccione sognatore
con un foglietto arrotolato
legato
alla zampa
sui cui sarà vergato
l’indirizzo segreto
dell’isola segreta
e
tu
mi verrai a trovare
potrai farlo volando
in treno
o nuotando sotto il mare
ti offrirò baci fuori stagione
ti offrirò da bere
faremo molti pettegolezzi
molte carezze
ti insegnerò a suonare la sabbia e il legno
inventeremo nuove posizioni impossibili
mi insegnerai a cucire i bottoni
e a dir la verità su ciò che fui
ti stupirò
mi stupirai
saremo stupidissimi e stupendi
giovedì 16 agosto 2012
Riace Superiore (RC)
martedì 14 agosto 2012
Un po' di vecchie auto
Le mie vacanze calabresi sono state mediamente ricche di tregge, come al solito. Non sempre avevo la compatta per poterle fotografare, purtroppo: aggiungo pero' che le poche tregge fotografate sono piuttosto interessanti.
Fiat 128 familiare, in pieno lungomare pomeridiano. Ottime condizioni, come molte tregge in uso in Calabria. Non ero a conoscenza dell'esistenza di quest'auto, e sinceramente non penso che abbia fatto storia per la sua linea.
Fiat 124S: meno rara della precedente, ha il suo perché nonostante il colore che al giorno d'oggi sarebbe improponibile.
Alfa Romeo Sprint 1300.
Scopro solo ora su Wikipedia che in realtà l'Alfa Romeo Sprint non è altro che l'Alfasud coupé, che ad un certo punto è stata rinominata in Sprint e basta.
Non vecchissima (la produzione è terminata alla fine degli anni '80), ma non frequente da incontrare per strada.
E per concludere una splendida BMW 2002 automatica,vecchia di 42 anni a detta di un amico del proprietario.
Si tratta di un 2000 di cilindrata e non voglio immaginare quanto consumasse un 2000 prodotto tra gli anni 60 e 70...
Fiat 128 familiare, in pieno lungomare pomeridiano. Ottime condizioni, come molte tregge in uso in Calabria. Non ero a conoscenza dell'esistenza di quest'auto, e sinceramente non penso che abbia fatto storia per la sua linea.
Fiat 124S: meno rara della precedente, ha il suo perché nonostante il colore che al giorno d'oggi sarebbe improponibile.
Alfa Romeo Sprint 1300.
Scopro solo ora su Wikipedia che in realtà l'Alfa Romeo Sprint non è altro che l'Alfasud coupé, che ad un certo punto è stata rinominata in Sprint e basta.
Non vecchissima (la produzione è terminata alla fine degli anni '80), ma non frequente da incontrare per strada.
E per concludere una splendida BMW 2002 automatica,vecchia di 42 anni a detta di un amico del proprietario.
Si tratta di un 2000 di cilindrata e non voglio immaginare quanto consumasse un 2000 prodotto tra gli anni 60 e 70...
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