domenica 29 giugno 2008

Berlusconi magnaccia.

Antonio Di Pietro ha chiamato nei giorni scorsi Berlusconi 'magnaccia'.

Lucia Annunziata in tv (trasmissione In mezz'ora, del 28.06.2008) ha chiesto più volte ad Antonio Di Pietro di chiedere scusa per il linguaggio troppo crudo e volgare nei confronti del premier.

Vorrei pero' sapere perché nessuno ha mai detto a Berlusconi di chiedere scusa agli italiani quando ha detto che chi vota a sinistra è un coglione, o ai magistrati quando ha detto che per i magistrati ci vorrebbe la perizia psichiatrica.

domenica 22 giugno 2008

Un film: American History X

USA, 1999, regia di Tony Kaye.

Il primo commento che mi viene da fare su questo film è a proposito di Edward Norton, davvero notevole, anche se magari il suo personaggio non offre molte sfumature.

Nel complesso il film non è male, si fa guardare ed offre degli spunti interessanti. Tuttavia, soffre di alcuni difetti che ne penalizzano il giudizio globale: musica a volte invadente, troppi ralenty e flashback (cosa c'entrava il flashback sdolcinato sui fratelli da piccoli?), alcuni aspetti della sceneggiatura troppi leggeri (come è possibile che in una sola sera Danny si converte? E perché la polizia che accorre sul luogo del delitto neanche verifica se la vittima respira ancora?).

Voto di Kurtz: più.

sabato 21 giugno 2008

Il giorno più triste.

Domani è il 21 giugno, il giorno più lungo dell'anno.

Per me è anche il giorno più triste: sapere che a partire dal 22 giorno dopo giorno le giornate diventeranno inesorabilmente sempre più corte per 6 mesi di seguito a me mette un po' di tristezza.

E siccome ognuno di noi ha qualche fissazione, anch'io non voglio essere da meno: ogni anno il 21 giugno cerco su Yahoo! Meteo l'orario del tramonto delle città che mi vengono in mente o dove abitano delle persone a cui tengo.

Qualcuno potrebbe obiettare che l'ora del tramonto per un certo giorno dell'anno non cambia di anno in anno e che quindi mi basterebbe fare questa ricerca una volta per tutte e appuntarmi i risultati: è vero.

Ma è pur vero che se facessi cosi' non saprei cosa fare la notte tra il 20 e il 21 giugno.

E voilà i risultati della mia interessantissima ricerca:

Parigi: 21.58

Lille: 22.03

Londra: 21.21

Stoccolma: 22.08

New York: 20.32

San Pietroburgo: 23.08

Milano: 21.18

Bologna: 21.03

Alessandria: 21.15

Torino: 21.20

Roma: 20.49

Reggio Calabria: 20.23

Lugano: 21.18

Copenhagen: 21.57

Ravenna: 20.59

Como: 21.17

Ci risentiamo per il giorno più felice dell'anno, il 21 dicembre.

lunedì 16 giugno 2008

Un film: La notte dei girasoli.

In questo post di agosto dell'anno scorso ho parlato di un film spagnolo molto bello, La noche de los girasoles, e mi chiedevo con che titolo sarebbe uscito in Italia, visto che non avevo trovato nulla in rete a quell'epoca.

Seguendo alcuni siti italiani di cinema, mi sono accorto che la settimana scorsa è finalmente uscito in Italia, con il titolo La notte dei girasoli. Bene, non mi rimane che consigliarlo ai 10 milioni di lettori quotidiani di questo blog perché è davvero un grande film, con notevole tensione e paesaggi deserti e assolati bellissimi.

Un film: Un conte de Noël

Francia 2008, regia di Arnaud Desplechin.
Cinema Panthéon, 15.06.2008

Cast francese prestigioso (ho scoperto tra l'altro che mi piace moltissimo Chiara Mastroianni) per questo riuscito e bel film: la sceneggiatura è solida, i personaggi sono tratteggiati con cura (a parte, forse, Henri) e il tutto è ben filmato.

Voto di Kurtz: cuoricino.

Un film: Kärlekshistoria, En

Svezia, Ray Anderson, 1970.
Parigi, 16.06.2008, Mk2 Hautefeuille.
Titolo francese e italiano: A Swedish love story


Sono uscito prima che finisse. Raramente ho visto un film più noioso: forse sono io poco sensibile al tema (la storia d'amore di due ragazzini, 13-14 anni), pero' nei primi 40 minuti ho avuto serie difficoltà a tenere gli occhi aperti. Una volta passata questa fase critica, ho aspettato un altro po' per vedere se il film decollasse, ma niente. Ad un certo punto mi sono chiesto: ma che faccio qui? E sono uscito.

Ho trovato questo film null, per usare un aggettivo caro ai francesi, da tutti i punti di vista: non saprei trovare una sola cosa che mi è piaciuta. Probabilmente ha contribuito anche la faccia antipatica dell'adolescente maschio.

Voto di Kurtz: meno

domenica 15 giugno 2008

Oggi sono felice.

Oggi sono felice perché Simona Ventura, intervistata al matrimonio di Briatore, ha detto di essere molto contenta perché Briatore e la Gregoracci stanno bene insieme.

Fonte: tg della Rai all'ora di pranzo (non ricordo quale).

venerdì 13 giugno 2008

Un film: Börn

Islanda, 2007. Regia di Ragnar Bragason.

E' interessante questo film in bianco e nero ambientato in una triste periferia islandese: l'attore principale, il ragazzo, è molto bravo e inquietante.

Un difetto: troppa carne al fuoco nella storia.

Voto di Kurtz: cuoricino.

Un film: Al di là della vita.

Titolo originale: Bringing out of the dead. 1999, Martin Scorsese.
Parigi, 11.06.2008, Filmothèque du quartier latin.

Mi ha lasciato interdetto questo film di Scorsese che non avevo mai visto; non lo si puo' definire assolutamente un brutto film, ma neanche un capolavoro, soprattutto alla luce della produzione di Scorsese.

Cosa funziona: la colonna sonora, come in molti film di Scorsese, il tocco registico del vecchio Martin, John Goodman, Patricia Arquette solo a metà, la descrizione della vita notturna di New York e di alcuni ambienti (bellissimo il locale gestito dallo spacciatore).

Cosa non funziona: Nicolas Cage monoespressivo, i troppi dialoghi, la sempre presente voce-off, la storia della ragazzina morta per errore che perseguita lo spettatore (e non solo il protagonista) per tutto il film, le visioni di Nicolas Cage in generale, i continui cambi di registro (commedia, dramma interiore...) che a volte sembrano alternarsi senza troppa cura.

Voto di Kurtz: più.

La pronuncia francese.

C'è un aspetto che sembra accomunare alcuni francesi: l'essere estremamente pedanti e sfottenti quando uno straniero non pronuncia perfettamente le loro parole.

In queste situazioni hanno un'aria di superiorità veramente detestabile.

L'altro giorno prendevamo il caffè in ufficio e il mio neo collega italiano, che ancora non parla francese, si è lanciato nella sua prima frase in francese in pubblico, chiedendo se la Francia giocasse oggi contro i Paesi Bassi (*).

Errore degli errori, orrore degli orrori, non lo avesse mai fatto: ha pronunciato Pays Bas precisamente come è scritto e non 'Pei ba', come si dovrebbe pronunciare; uno dei miei colleghi francesi, solitamente un bravo guaglione, lo ha corretto (e fin qui ci sta) e l'ha un po' preso per i fondelli.

Ora, vi posso assicurare per esperienza personale che se uno è un po' timido e si fa condizionare, questo è il modo migliore per bloccarlo nel parlare in pubblico nella idioma francese.

(*): 4-1