Di ben altra fattura rispetto all'anonima Morris, questa Peugeot 403 che mi si è presentata ieri in tutta la sua eleganza e maestosità, proprio di fronte alla porta di casa.
L'immancabile Wikipedia traccia la storia di quest'autovettura, prodotta in più versioni: berlina (quella della foto), familiare, cabriolet e anche pick-up.
E' stata, tra l'altro, la prima Peugeot firmata Pininfarina.
Dal lunotto posteriore si possono intravedere un vecchio libro Peugeot, che sembra essere vecchio almeno l'auto, e uno strumento musicale non identificato.
domenica 29 maggio 2011
Vecchie auto: Peugeot 403
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Vecchie auto: Morris Marina
Di Morris Marine sono stati prodotti 1.163.116 esemplari, secondo Wikipedia.
Eppure io non ne avevo mai vista una; oppure ne ho viste quando ancora non ero un treggista, ma la mia memoria selettiva le ha rimosse: non si tratta proprio di un'auto memorabile, per lo meno da un punto di vista estetico...
Eppure io non ne avevo mai vista una; oppure ne ho viste quando ancora non ero un treggista, ma la mia memoria selettiva le ha rimosse: non si tratta proprio di un'auto memorabile, per lo meno da un punto di vista estetico...
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mercoledì 25 maggio 2011
Vecchie auto: Peugeot 204 et Renault 14 GTL
In questo periodo di giornate fuoribonde, senza atti d'amore, riesco tuttavia a fotografare delle tregge di discreto valore.
L'altro giorno, poi, passeggiando nella mia nuova via, mi sono imbattuto in un fenomeno sovente sognato da ogni treggista che si rispetti, ma alquanto raro: due tregge parcheggiate sui lati opposti della stessa via, come si puo' vedere dall'ultima delle foto di seguito riportate.
Ve le presento: la prima è una Peugeot 204 (vettura degli anni '60), mentre la seconda è una Renault 14 GTL, vettura che probabilmente all'epoco era esteticamente all'avanguardia, ma che con gli occhi di oggi a me pare di rara bruttezza.
La treggia non è come il vino, che invecchiando migliora: alcune tregge con il passare del tempo acquistano eleganza, bellezza, o almeno originalità e sintomatico mistero, mentre altre, come dire...brutte erano e brutte sono.
L'altro giorno, poi, passeggiando nella mia nuova via, mi sono imbattuto in un fenomeno sovente sognato da ogni treggista che si rispetti, ma alquanto raro: due tregge parcheggiate sui lati opposti della stessa via, come si puo' vedere dall'ultima delle foto di seguito riportate.
Ve le presento: la prima è una Peugeot 204 (vettura degli anni '60), mentre la seconda è una Renault 14 GTL, vettura che probabilmente all'epoco era esteticamente all'avanguardia, ma che con gli occhi di oggi a me pare di rara bruttezza.
La treggia non è come il vino, che invecchiando migliora: alcune tregge con il passare del tempo acquistano eleganza, bellezza, o almeno originalità e sintomatico mistero, mentre altre, come dire...brutte erano e brutte sono.
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martedì 10 maggio 2011
Vecchie auto: Renault 6 TL
E rieccoci.
Traslcoco effettuato, ora sono un vero parigino dell'11esimo arrondissement della ville lumière.
Città nuova, vita nuova, ma vecchie abitudini, per esempio fotografare le vecchie e/o strane auto che incontro nei miei spostamenti giornalieri.
Ieri è stato il turno di questa Renault 6 TL, auto a me fino ad allora sconosciuta: guardando bene le foto mi dico che forse non è stato proprio un male non averla conosciuta fino all'età di 38 anni.
Il colore della Renault rendeva l'auto perfettamente mimetizzata nel bosco di Vincennes, dove l'ho colta in fragrante.
I lettori che trovano quest'auto affascinante possono 'rifarsi gli occhi' su questo sito, che conta una discreta collezione di foto di R6.
PS solo Riccardo Venturi che mi manda a salutare dal suo blog interamente treggistico: secondo te è più brutta questa R6 o la tua Saab?
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mercoledì 4 maggio 2011
Mike, Osama, Obama e complottismi vari
A me i complottisti stanno sulle balle per definizione. Come categoria umana, cosi' come mi stanno sulle balle quelli che vanno a sciare o quelli che giocano a golf.
Pero' devo ammettere che ogni tanto anch'io mi scopro complottista, anche se non scio e non gioco a golf.
Dopo giorni e giorni di pensieri veraci, ho finalmente capito. E vi illumino: sono stati gli americani a rubare la salma di Mike Bongiorno. E poi l'hanno buttata in mare dicendo che era quella di Osama.
Pero' devo ammettere che ogni tanto anch'io mi scopro complottista, anche se non scio e non gioco a golf.
Dopo giorni e giorni di pensieri veraci, ho finalmente capito. E vi illumino: sono stati gli americani a rubare la salma di Mike Bongiorno. E poi l'hanno buttata in mare dicendo che era quella di Osama.
martedì 3 maggio 2011
A proposito di colori delle auto
Spesso si commentano con tono sarcastico, a ragione, i colori delle vecchie autovetture che circolano nelle nostre città. Ed in effetti si vedono delle cose piuttosto oscene.
Per esempio, quanti di voi ritengono piacevole il colore mal-di-pancia della Fiesta sotto fotografata?
Chissà, tra 20 anni, quando con un pulsante posto all'interno dell'autoveicolo sarà possibile cambiare il colore dell'auto, rideremo dei colori delle nostre attuali macchine.
Io intanto mi permetto di ridere del colore davvero osceno di questa nuovissima BMW parcheggiata in piena Parigi (dalla targa piuttosto incomprensibile).
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lunedì 25 aprile 2011
Un servizio su Tchernobyl
Un eccellente servizio sulla catastrofe nucleare dell'86, le città colpite dalle radiazioni e la gente che ci abita(va).
Immagini, filmati e voce narrante in francese, il servizio è suddiviso in più sezioni navigabili a partire da questo link di Le Monde.
http://www.lemonde.fr/week-end/visuel/2011/04/22/la-zone-retour-a-tchernobyl_1505079_1477893.html#ens_id=1510556
Fortemente consigliata la visione.
Immagini, filmati e voce narrante in francese, il servizio è suddiviso in più sezioni navigabili a partire da questo link di Le Monde.
http://www.lemonde.fr/week-end/visuel/2011/04/22/la-zone-retour-a-tchernobyl_1505079_1477893.html#ens_id=1510556
Fortemente consigliata la visione.
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domenica 24 aprile 2011
Un film: Scream 4
Regia di Wes Craven.
Una cittadina americana si appresta a ricordare una serie di morti avvenute anni prima, per opera di un efferato omicida.
Purtroppo gli omicidi riniziano.
Io mi sono divertito. Un film nel film, quello che con autocompiacimento i critici chiamano meta-film. Io vorrei solo sapere perché in questi casi non si paga meta biglietto invece del posto pieno. Ahahhaha, che battuta idiota.
Scherzi a parte, il film è simpatico. Tante donne squartate, un bel po' di tensione e le solite domande che di verosimiglianza che ci si pone quando si guarda un thriller horror: perché quando in città c'è un serial killer le ragazze escono tranquillamente da sole da casa per andare a prendere il cellulare in macchina? Perché in America abitano tutti al piano terra di deliziose casette basse, con delle finestre per nulla protettive? Perché nel paese dove è più facile comprare un'arma che un gelato, chi si sente realmente minacciato non ha un'arma in casa e cerca di difendersi con un coltello da cucina?
Va beh, dài, se dovessimo giudicare i film in base alla verosimiglianza, probabilmente non andremmo più al cinema.
E allora godiamoci il simpatico Ghostface che fa un po' di casino in giro con il suo coltello pluriomicida.
Voto di Kurtz: cuoricino.
Una cittadina americana si appresta a ricordare una serie di morti avvenute anni prima, per opera di un efferato omicida.
Purtroppo gli omicidi riniziano.
Io mi sono divertito. Un film nel film, quello che con autocompiacimento i critici chiamano meta-film. Io vorrei solo sapere perché in questi casi non si paga meta biglietto invece del posto pieno. Ahahhaha, che battuta idiota.
Scherzi a parte, il film è simpatico. Tante donne squartate, un bel po' di tensione e le solite domande che di verosimiglianza che ci si pone quando si guarda un thriller horror: perché quando in città c'è un serial killer le ragazze escono tranquillamente da sole da casa per andare a prendere il cellulare in macchina? Perché in America abitano tutti al piano terra di deliziose casette basse, con delle finestre per nulla protettive? Perché nel paese dove è più facile comprare un'arma che un gelato, chi si sente realmente minacciato non ha un'arma in casa e cerca di difendersi con un coltello da cucina?
Va beh, dài, se dovessimo giudicare i film in base alla verosimiglianza, probabilmente non andremmo più al cinema.
E allora godiamoci il simpatico Ghostface che fa un po' di casino in giro con il suo coltello pluriomicida.
Voto di Kurtz: cuoricino.
Un film: Le mystère de la flamme fantôme
Regia di Tsui Hark
Nel 690 per la prima volta in Cina una donna sta per essere nominata imperatrice. Una serie di morti misteriose inquietà pero' la futura imperatrice, che fa appello al detective Dee, da 8 anni in prigione perché nel passato si ero dimostrato contrario all'ascesa al potere della futura imperatrice.
Non ci posso fare nulla: quando un film dedica più del 25% dei suoi fotogrammi a duelli, combattimenti, inseguimenti e compagnia cantante, a me viene una noia mostruosa. E cosi' è stato per Il detective Lee: film girato benissimo, con largo uso del digitale, probabilmente ricco di metafore sul potere e blablabla. Ma quando un film ti annoia, quando non riesci ad entrarci dentro, l'unica domanda che ti poni è una sola: me ne vado o resto? Per informazione, io ho deciso di restare fino alla fine.
Voto di Kurtz: indifferente.
Nel 690 per la prima volta in Cina una donna sta per essere nominata imperatrice. Una serie di morti misteriose inquietà pero' la futura imperatrice, che fa appello al detective Dee, da 8 anni in prigione perché nel passato si ero dimostrato contrario all'ascesa al potere della futura imperatrice.
Non ci posso fare nulla: quando un film dedica più del 25% dei suoi fotogrammi a duelli, combattimenti, inseguimenti e compagnia cantante, a me viene una noia mostruosa. E cosi' è stato per Il detective Lee: film girato benissimo, con largo uso del digitale, probabilmente ricco di metafore sul potere e blablabla. Ma quando un film ti annoia, quando non riesci ad entrarci dentro, l'unica domanda che ti poni è una sola: me ne vado o resto? Per informazione, io ho deciso di restare fino alla fine.
Voto di Kurtz: indifferente.
sabato 16 aprile 2011
Un film: Essential killing
Regia di Jerzy Skolimowski
Un uomo afgano uccide dei soldati americani. E' catturato, torturato, portato in un paese freddo (Russia, Europa del Nord o del centro?): durante un trasferimento riesce a scappare.
Uno dei film più belli degli ultimi mesi. Vincent Gallo, il protagonista, si conferma uno degli attori migliori sulla piazza.
Prima di andare al cinema non ho fatto delle ricerche sul regista: dopo la visione ho scoperto essere lo stesso di Quattro notti con Anna, altro film che avevo apprezzato tantissimo, pur se molto diverso da Essential killing. Un regista da approfondire, questo polacco 72enne.
Voto di Kurtz: doppio cuoricino.
Un uomo afgano uccide dei soldati americani. E' catturato, torturato, portato in un paese freddo (Russia, Europa del Nord o del centro?): durante un trasferimento riesce a scappare.
Uno dei film più belli degli ultimi mesi. Vincent Gallo, il protagonista, si conferma uno degli attori migliori sulla piazza.
Prima di andare al cinema non ho fatto delle ricerche sul regista: dopo la visione ho scoperto essere lo stesso di Quattro notti con Anna, altro film che avevo apprezzato tantissimo, pur se molto diverso da Essential killing. Un regista da approfondire, questo polacco 72enne.
Voto di Kurtz: doppio cuoricino.
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