martedì 1 ottobre 2013

Perché Bruce Springsteen dovrebbe andare ad un concerto di De Gregori

Sabato 28 settembre ho assistito a Rimini ad un concerto di Francesco De Gregori, artista che (in)seguo ormai da svariati anni ma che per un motivo o l'altro non vedevo in concerto dal 1993.

Il concerto mi è piaciuto molto, tanto che mi sarebbe piaciuto che il nostro Bruce ci avesse assistito come spettatore, per alcune ragioni, che elenco in ordine sparso:

1. La durata. 2 ore di concerto, la durata perfetta. Le 3 ore, 3 ore e 1/2 proposte da Bruce sono troppe a mio avviso. Siamo ad un concerto o ad una maratona di resistenza fisica in cui vince chi rimane in piedi?

2. Il suono. Se sul palco di De Gregori c'era un violino/una fisarmonica/un mandolino/dei fiati che suonavano, sentivi un violino/una fisarmonica/un mandolino/dei fiati, non quell'impasto indistinto che contraddistingue il suono degli ultimi tour di Bruce.

3) Un po' di sano distacco col pubblico: niente bagni di folla, niente corse a farsi toccare dal pubblico adorante.
L'effetto teatrale ha sempre avuto una componente importante nei concerti di Bruce, ma negli ultimi tempi a mio avviso questa componente è degenerata in un atteggiamento clownesco - autocelebrativo, che a me ha stancato e non mi diverte.
4) L'equilibrio tra ballate, pezzi rock e brani intimi. Bruce negli ultimi tour fa solo pezzi 'tirati', con pochi momenti intimi.
Per molti questo è un pregio, si sente spesso dire che il concerto è stato bello perché 'tirato': per me invece è un limite. 

5) La presenza scenica, elegante e discreta, del cantante, che non ruba spazio agli altri componenti della band.

6) La puntualità. Il concerto era previsto per le 21h15 e alle 21h15 è iniziato. 
Bruce a Bercy nel 2012 ha iniziato con 1h di ritardo e non inizia mai con meno di 30mn di ritardo. Mancanza di rispetto x il pubblico, che il giorno dopo lavora, o che ha problemi a trovare dei mezzi pubblici dopo il concerto.
E' vero che per chi è abituato a fare 2 giorni di fila per un concerto, come capita ad alcuni fan particolarmente coglio...ehm sfegatati di Bruce, quell'ora in più di ritardo non cambia nulla.

7) La capacità di proporre le canzoni in nuovi arrangiamenti: vedere per esempio Buonanotte Fiorellino, proposta in due arrangiamenti diversi per concludere il concerto. Qualche volta Bruce ci ha provato (l'intensa Born to run dell'88 per esempio), ma la sua tendenza è quella di rischiare poco, sopratutto con la E Street Band. 

(Più di) Qualcuno obietterà che un concerto con le 7 caratteristiche elencate sopra dev'essere stato di una noia mostruosa. Ebbene, io posso solo rispondere a quest'osservazione che il concerto di De Gregori è stato per me emotivamente molto più coinvolgente e toccante di tutti i concerti di Bruce visti negli ultimi 10 anni. E che nella coda di violino di Generale o in Viva l'Italia con Francesco al piano, ci ho lasciato un pezzo di cuore.

Lo so, lo so che a) la musica di De Gregori è diversa da quella di Bruce e che b) una cosa è fare un concerto in piazza e una cosa farlo in uno stadio o in un palazzetto. Tuttavia ritengo che molti dei punti sopra elencati possano essere applicati anche al nostro.

17 commenti:

formichina ha detto...

dov'era il concerto di De Gregori? non a Parigi, vero?

Colonnello Walter Kurtz ha detto...

Ciao Formichina, il concerto era a Rimini, in piazza.

Ciccio qualche anno fa aveva programmato un concerto a Parigi: io avevo anche comprato i biglietti, ma poi è stato rimandato qualche settimana prima senza nessuna spiegazione :-(

Bad Scooter ha detto...

Guarda, ognuno le sue idee, l'unica cosa che ti dico è che il caro De Gregori invece che copiare palesemente canzoni da altri e cercare di impersonare Robert Zimmerman potrebbe fare a tutti il favore di tornare dentro l'armadio e non uscire più. E comunque sei un ignorante perchè nel non so in quale live di Springsteen hai mai sentito un impasto indistinto di suoni.



Un guanto
http://www.youtube.com/watch?v=hfHuXAxvIbo

tutto farina del sacco di degregori giusto? un sound molto originale... mi ricorda qualcosa....

With every wish bruce springsteen
http://www.youtube.com/watch?v=EvQUeL841A0

Il Boss non si tocca, soprattutto se si cerca di confrontarlo con uno come De Gregori.

Anonimo ha detto...

Invece di elencare dei presunti difetti di Bruce, comincia a parlare degli immensi pregi di Don Ciccio. Ah scusami come potrei parlare così profanamente del grande maestro. Le sue opere sono di una tale bellezza trascendente che addirittura Bob Dylan è costretto a copiarle pacchianamente, peccato che negli albums i produttori sbaglino tutte le date di pubblicazione. Per non parlare dei tour mondiali!!! Quali città non vengono colpite dalla trascinante musica del cantautore...ehm no, plagiatore. Damme retta colonnè, Don Ciccio non è bono nemmeno pe la sagra de la bruschetta!!! La sua classe oscurerebbe gli altri talenti, o sbaglio? Sbaglio, sbaglio...

Anonimo ha detto...

ma che articolo divertente!

grazie Autore per le risate!

http://www.youtube.com/watch?v=r8qpTL1wxGQ

Anonimo ha detto...

secondo me questo post lo ha fatto mettere De Gregori stesso.

E allora colgo l'occasione e mi rivolgo umilmente al grande maestro:

Venerabile De Gregori, oso darle un consiglio da sincero ammiratore: scenda dalla panca, le vertigini le fanno male!

Anonimo ha detto...

De Gregori cantautore apprezzabile, ma solo quando non pontifica, ben lontano da maestri come guccini e de andre', che non hanno mai avuto bisogno di sparlare di altri per un po' visibilità mediatica. Grande intensità nei live del boss, con scalette sempre diverse. Del resto su un solo album di Springsteen altri cantanti avrebbero costruito una carriera.

Colonnello Walter Kurtz ha detto...

Ciao ultimo Anonimo,
Posso capire che alcuni aspetti del carattere di De Gregori possano dare fastidio (ricordo quell'intervento del tutto cattivo e gratuito contro Springsteen), ma quando possibile cerco di separare l'uomo dall'artista. Come artista De Gregori è immenso, a mio parere. Come uomo, me ne importa poco.

Colonnello Walter Kurtz ha detto...

Bad Scooter,
Non riesco a capire perché uno debba schierarsi dalla parte dell'uno o dell'altro. Non è proprio possibile apprezzare entrambi?

Sull'impasto indistinto di suoni, l'ho sentito a tutti i concerti di Bruce: e il bello è che continua ad aggiungerci persone sul palco.

Anonimo ha detto...

quello che chiami impasto, noi lo chiamiamo Wall Os Sound, se ricordi bene springsteen non ha mai dato spazio ad assoli e virtuosismi eccessivi, se non in alcune canzoni a Clarence Clemons, una forza della natura fino ai primi anni 2000 quando è poi andato in calando e che fino a prova contraria era il saxofonista a cui chiunque avrebbe ambito nel mondo (perfino vasco lo avrebbe voluto se se lo fosse potuto "permetere" inteso non in senso economico. e danny federici o roy bittan a tastiere e piano perchè talune code erano necessarie ed autentici capolavori. ebbene 3 chitarre elettriche? apparte lui a part time con l'elettrica che è più portato per le ritmiche acustiche in cui eccelle, l'america è piena di chitarristi che masturbano noiosamente chitarre per interi quarti d'ora e grazie al cielo nella E street band non ce n'è nemmeno uno. la scelta del sound rozzo e metalmeccanico senza virtuosismi è il suo marchio. la E street band è un'orchestra rock che produce il suddetto Wall of Sound non è una garage band con un mixer pieno di effetti speciali e preregistrazioni per sopperire ad un solo chitarista che vorrebbe fare tutto

Anonimo ha detto...

Don ciccio disse che Bruce era un furbacchione della musica... ma io dico A don ciccio a dooonn ciccio ma vedi de anda a fanculo con un guanto su per....

Anonimo ha detto...

Bisognerebbe far passare almeno 24 ore prima di pronunciare il nome di Bruce dopo quello di don ciccio.....altrimenti è come bestemmiare!!

Anonimo ha detto...

Ho letto nient'altro un parere personale, rispettabile in quanto tale. Io invece ho il mio: alla veneranda età di 54 anni sono fra i (per fortuna) tanti che dopo 3 ore e mezzo di concerto TIRATO ne vorrebbe altre 3 e mezza, e se possibile anche di più, e anche più TIRATE.

Tor ha detto...

La risposta te la sei gia' data tu ...come si fa a paragonare Springsteen a De Gregori ......Comunque se a te che vai a vedere Springsteen stanno sulla balle 3 ore e mezzo di concerto ...vendimi pure il biglietto la prossima volta .....

Anonimo ha detto...

Impapargonabili, diversissimi .... E mi piacciono entrambi
Ma un conto sono i gusti e gli stili musicali, un altro e' parlar male degli altri artisti
Peggio ancora e' la malafede: parlarne con sufficienza e distacco quando il realtà li si conosce benissimo ,
Se poi rubi pari pari intro e coda di quello di cui sparli per un tuo pezzo e' segno di arroganza senza limiti insieme a un ingenuità disarmante
Mi viene il dubbio che li lo "processava" durante i concerti degli anni 70 ci avesse visto giusto...

Luca S. ha detto...

Ognuno ha giustamente i propri gusti. Non ho seguito tutto il percorso musicale di De Gregori: fra i cantautori italiani che ritengo possano appartenere a quel "filone", preferisco Guccini. Nel periodo in cui ascoltavo le canzoni di "Ciccio", nella mia vita musicale è entrato LUI e nulla è più stato come prima.
Le rispondo perciò ai suoi 7 punti:

1. La durata --> il 99% delle persone che vanno ad un concerto di Bruce apprezzano la lunghezza delle sue esibizioni: probabilmente lei fa parte di quell'1%. 2 ore per me sono in minimo sindacale, soprattutto per chi ha una discografia sconfinata, tipo Bruce.

2. Il suono --> Se si ascolatno registrazioni "ufficiali" questo casino non si avverte, anzi. Purtroppo molte volte l'acustica dei luoghi dove si trova a suonare (lui ha bisogno di grandi spazi perchè la gente che va a vederlo è tantissima, a differenza di De Gregori...). La location fa la differenza

3) Un po' di sano distacco col pubblico --> Distaccato non vuol dire tirarsela e sentirsi superiorie come mi sembra faccia "Ciccio". Secondo me dovrebbe guardare un concerto di Bruce dal pit o dal parterre, se non lo ha fatto. E se ci è statao ma ancora non si è sentito coinvolto, sarebbe il primo che sento

4) L'equilibrio tra ballate, pezzi rock e brani intimi --> No comment, a me non risulta proprio

5) La presenza scenica, elegante e discreta, del cantante, che non ruba spazio agli altri componenti della band --> Lui è il Boss, che altro dire ?

6) La puntualità --> E' il primo che sento lamentarsi per questo. Il ritardo, quando capita (non so poi di chi è la colpa ma, comunque, negli 11 concerti che ho visto è stato spesso puntuale) è comunque compensato dallo "svolgimento" del concerto. Alla fine, nessuno rimane deluso e si ricorda di questo particolare.

7) La capacità di proporre le canzoni in nuovi arrangiamenti --> Anche questo non mi risulta affatto. E poi non è detto che le canzoni riarrangiate suonino meglio e che il pubblico le possa apprezzare.

Morale della favola: mi sembra di aver risposto ad un post di De Gregori stesso. "Don Ciccio" non avrebbe saputo difendersi meglio...

Anonimo ha detto...

Ma hai scritto questo articolo x farti insultare? Una bella dose di masochismo...hai provato con una martellata sui coXXXoni?!