martedì 21 luglio 2009

Il tassista romano


"I miei clienti pagano e se pagano è perché vogliono arrivare prima che con i mezzi pubblici. E' per questione di professionalità che io vado veloce, per farli arrivare prima. Noi tassisti lavoriamo, quindi tutti gli altri si devono scansare quando noi passiamo".

Questo bel discorsetto mi è stato fatto da un tassista romano mentre portava me e donna a casa sabato sera: probabilmente ha iniziato ad esporre le sue teorie filosofiche per farci uscire dal silenzio in cui eravamo piombati a causa della sua guida che definire folle sarebbe riduttivo.

Un'esperienza orribile che non consiglio a nessuno.

Nota a margine sul tassista della periferia parigina: nonostante i costi ormai ridicoli, una buona parte dei tassisti che servono gli aeroporti di Parigi si ostinano a non comprare un navigatore.
E purtroppo spesso non conoscone bene la periferia parigina, per cui se la vostra destinazione è in periferia sono obbligati a chiedere al cliente il percorso da fare e le strade da prendere.
A volte capita che non si tengano informati sulle condizioni del traffico (e sì che basterebbe un telefonino con connessione internet o più semplicemente ascoltare la radio) per cui fanno strade intasatissime.

4 commenti:

Ape*chan ha detto...

Vacanze romane? ;)

lola ha detto...

Dopo il trasloco, scegliere Roma come meta per un riposo ben meritato ... Mah ! Ti volevo suggerire di fare un post su Paris-Plage, ma visto che sei in Italia ...

Valerio ha detto...

benvenuto nella tanto bella quanto stressante Roma... causa traffico che di conseguenza porta alla scarsa efficacia del trasporto pubblico, tassisti re del non rispetto degli altri automoblisiti e non solo e di noi romani che proprio per questi motivi siamo tutti mezzi esauriti e nel traffico ci diamo contro l'uno con l'altro tutto il giorno :-)

Colonnello Kurtz ha detto...

Apechan: sì, 4 giorni a Roma in occasione del concerto di Bruce all'Olimpico. Un caldo atroce, sopratutto venerdì. Ma Roma merita sempre.

Lola: la settimana prossima torno a Parigi, ma non sono sicuro che frequenterò Paris plage: con tutti i bei film da vedere al cinema.

Valerio: avete una città davvero splendida. Ogni volta che ci vado rimando a bocca aperta. Però è vero che dal punto di vista della circolazione è ancora indietro. Ho notato poco rispetto per i pedoni (pochi semafori pedonali, poche strisce, auto a tutta velocità)