sabato 25 luglio 2009

Imbarcarsi per l'Italia dal Charles de Gaulle

Ormai da 5 anni a Parigi, per tornare in Calabria dai miei per le vacanze ho sempre preso voli Alitalia o Air France dall'aeroporto parigino Charles de Gaulle.

Non esiste un volo diretto per la Calabria, quindi l'unica alternativa è cambiare aereo a Roma o Milano.

Fino a due anni fa la procedura era questa:

- Con il codice della prenotazione e carta d'identità mi presentavo al check-in.
Il personale mi consegnava la carta d'imbarco Parigi Milano e quella Milano Lamezia, spediva il bagaglio in stiva e mi augurava buon viaggio.
Una volta a Milano senza uscire dai transiti potevo mettermi in fila direttamente per l'imbarco perché avevo già la carta d'imbarco Milano Lamezia.

Totale file prima dell'imbarco: 1.

Poco per volta la procedura si è sempre di più complicata. Di seguito ciò che ho dovuto fare due settimane fa.

1. Una fila alla macchinetta elettronica per stampare la carta d'imbarco utilizzando il codice della prenotazione.
Al De Gaulle, per lo meno agli sportelli Air France Alitalia, al check-in non ti danno più la carta d'imbarco, quindi devi passare dalla macchinetta elettronica.

Ora, è vero che questo nuovo metodo può essere utile se viaggi senza bagaglio (ti evita la fila al check-in tra giovani con tavole da surf, famiglie con valigie e altro), però se hai il bagaglio da spedire in stiva è solo una fila in più e una perdita di tempo in quanto potrebbero stamparti la carta d'imbarco al check-in.

2. Fila per il check-in per la spedizione del bagaglio.
Una volta arrivati al check-in la tizia pesa i nostri bagagli, mette l'etichetta e poi ci dice che trattandosi di zaini bisogna andare alla spedizione dei bagagli hors format (fuori formato).

3. Fila per spedire il bagaglio hors format.

4. Inoltre, poiché la macchina elettronica ci ha dato solo la carta d'imbarco per il Parigi Milano ma non quella per il Milano Lamezia, a Linate siamo stati costretti ad uscire dai transiti e fare un'altra coda al check-in.

Totale file: 4.

A proposito di code al check-in, c'è da dire che per i voli Alitalia Air France al De Gaulle quel sabato 11 luglio saremmo stati circa 100-150 persone e gli sportelli aperti 8, mentre a Linate eravamo 20 persone con 12 sportelli aperti.
C'è una leggerissima differenza di rapporto tra clienti in coda e persone che servono. Forse questo aiuta a capire la proverbiale lentezza delle code francesi, su cui mi sono già espresso e su cui ritornerò a breve.

Altro punto a favore di Linate: al check-in ci hanno dato la carta d'imbarco Milano Lamezia, senza farci passare dalla macchinetta elettronica.

Ora, io non so perché al De Gaulle Air France si diverta così tanto a spezzettare un viaggio in una miriade di procedure: probabilmente da un punto di vista organizzativo è meglio, gli permette di ridurre i costi o chissà cos'altro. Chi organizza queste procedure si mette però nei panni dell'utente finale a cui viene complicata sempre di più la vita ?

2 commenti:

Ape*chan ha detto...

Mi sembra un sistema inutilmente complicato. Questa procedura se la sono inventata per smaltire le code al check-in e per quelli che non hanno bagaglio da spedire. Nel tuo caso ti hanno semplicemente complicato la vita facendoti perdere tempo. La prossima volta fai finta di nulla mettiti direttamente in fila e fai il check in classico. Va be che so' francesi, però non posso credere che a Cdg non fanno più un through check in.
C i a o +++++Ape*chan

Colonnello Kurtz ha detto...

Guarda, alla fine la coda alla macchina elettronica è molto veloce perché ce ne sono tante e la procedura è abbastanza veloce.

Il fatto è che a luglio di file ce ne hanno fatte fare 3, anche se 2 corte: è questo che ci ha un po' disorientato.

E sopratutto il numero esiguo degli sportelli Air France Alitalia aperti rispetto alle persone in code ci ha stupito. Eppure si sapeva che era un week end caldo (il martedi' successivo era il 14 luglio).