lunedì 8 ottobre 2007

Frasi fatte.

(Disegno di una morsa)

Una cosa che apprezzo è la varietà del linguaggio giornalistico, sia esso televisivo o giornalistico.

Per esempio, ho notato che al telegiornale gli omicidi sono sempre e solo "efferati": non ho mai sentito di un omicidio crudele, duro, barbaro, ma sempre e solo di omicidi efferati.

E nessuno viene mai ucciso a colpi di pistola: viene sempre "freddato".

In estate fa caldo? Innanzitutto bisogna sapere che "l'estate in corso è la più calda degli ultimi 80-120-250-175 anni" (a seconda del telegiornale che sentite o del momento della giornata).
E poi, in ogni caso, in Italia non fa mai caldo: semplicemente, "l'Italia è stretta nella morsa del caldo". Bisogna altresi' ricordarsi che in Sicilia non fa mai 40 gradi: in Sicilia, "la colonnina di mercurio ha raggiunto i 40 gradi".

Analogamente per l'inverno: ogni tanto mi aspetto di accendere la tv e sentire un tizio che dica: "Fa un freddo della Madonna", oppure "In Italia si muore di freddo", oppure ancora "Che minchia di freddo!".
Invece non è cosi': non fa mai freddo in Italia, ma "l'Italia è stretta nella morsa del freddo".

E in Trentino non fa meno 5 gradi, no, cazzo. Sarebbe troppo semplice se in Trentino facesse meno 5. In Trentino ,invece, "la colonnina di mercurio è scesa sotto gli zero". E che cazzo. Vuoi mettere l'eleganza linguistica di quest'espressione?

Babbo: -Che tempo fa in Francia?
Io: -La colonnina di mercurio ha raggiunto i 20 gradi.
Babbo: -Che figlio coglione che ho!

E se in aprile capita che faccia freddo per qualche giorno, non puo' che essere "un colpo di coda dell'inverno".

Per non parlare degli equilibri naturali: avete mai sentito parlare di un equilibrio naturale che non sia "delicato"? No, sono tutti "delicati" questi cavolo di equilibri naturali! Sempre! 15 leoni stanno sbranando una gazzella viva incinta? L'equilibrio è delicato.

E le fatalità? Sono sempre "tragiche", ovviamente.

P.S. postumo: continua qui e qui

2 commenti:

antonella ha detto...

Caro Guido,
ti adoro nella tua veste di fine linguista. In effetti spesso, in ambito giornalistico, le parole seguono la moda (come il rosso, la gonna a palloncino, la frangetta ecc..).
Ti vedo molto - la iena MI CONSENTA - Nanni Moretti in Palombella rossa, quando schiaffeggia la giornalista urlando «ma come parli» e sentenziando «le parole sono importanti. Chi parla male pensa male e vive male».
Baci Bjt

Colonnello kurtz ha detto...

Ciao bionda, innanzitutto dovresti adorarmi sempre, e non solo in veste di fine linguista (evito battute su eventuali doppi sensi).

In effetti Moretti dev'essersi ispirato proprio a me per la famosa scena che citi tu.

Cordialmente.