venerdì 10 dicembre 2010

Una buona soluzione per alleggerire il traffico verso la Défense.

La RER A - il treno regionale (*) che percorre Parigi e periferia da est ad ovest e viceversa - è saturo tutti i giorni in direzione est --> ovest di mattina e ovest --> est il tardo pomeriggio.

Motivo? Migliaia di persone si recano a lavorare alla Défense (**), il quartiere d'affari di Parigi, che si trova per l'appunto ad ovest della capitale.

Nelle ore di punta c'è un treno ogni 2 minuti circa, il massimo che puo' sopportare la linea: insomma, più di questo non si puo' fare, si è raggiunto il limite fisico.

Come risolvere il problema? Cercando di favorire la costruzione dei nuovi uffici verso ovest, in modo che il flusso si bilanci e non sia monodirezionale?
No, sarebbe troppo logico e semplice.

La soluzione è costruire un altro grattacielo alto 300m (***), per un totale di 69 piani di uffici, che sarà pieno zeppo di impiegati frustrati perché saranno arrivati in ufficio con quel grande carro bestiame chiamato RER A.

La società che costruirà il grattacielo spera di ottenere la concessione per la costruzione di un altro grattacielo alla Défense.

Nei prossimi anni, inoltre, per volontà del presidente Sarkozy, che alla gestione della Défense l'anno scorso ha provato a piazzarci il figlio 23enne, la Défense sarà rinnovata, e a fine lavori avrà un totale di 450 000 metri quadrati di nuovi uffici.


Chi usa la RER A tutti i giorni ringrazia.

Bisogna proprio amare Parigi per abitare in Ile de France.

L'articolo su Le Parisien

(*): secondo i francesi la RER A è il treno più frequentato al mondo.
Il treno passa da Châtelet Les Halles, la stazione più frequentata al mondo.
(**): secondo i francesi la Défense è il quartiere d'affari più grande d'Europa.
(***): secondo i francesi il nuovo grattacielo potrà fregiarsi di avere il ristorante stellato più alto del mondo.

Vi ho mai parlato di quanto i francesi amino vantarsi dei loro record (o presunti tali) ?

5 commenti:

arco ha detto...

E' una scelta demente, certo. Pero' bisogna aggiungere che un'altra cosa che ha fatto esplodere la RER A è stata la lottizzazione indiscriminata di tutta la campagna tra Nogent e Torcy e oltre, le centinaia di suburbs in stile nordamericano che sono nate dal nulla per accogliere la media borghesia in fuga da Parigi che cerca la sua casa/giardino/garage. E che, ogni mattina, si sposta da questi non-luoghi per andare a lavorare a Parigi.

Colonnello Kurtz ha detto...

Certo, Arco, hai ragione. Ma tu hai una soluzione? Hai mai fatto due calcoli per vedere quanti metri quadrati potresti comprare da solo o in coppia a Parigi? Io li ho fatti, e forse un sottoscala riesco a prenderlo.
Il che potrebbe anche andare bene in coppia, quando si è giovani, ma ad una certa età non si ragiona solo per due: se uno pensa ad un futuro con eventuali marmocchi, potrebbe essere stretto il sottoscala.

L'esigenza di avere un pezzo di giardino non è del tutto un vizio, lo vedo dai miei colleghi che hanno figli: è naturale cercare una casa con qualche metro quadrato in più dove far correre i bambini.

Come scrivevo in un altro commento, soluzioni a mio avviso non ce ne sono: migliorare i trasporti, certo, ma sono processi tanto lunghi che una volta terminati potrebbero già dimostrarsi insufficienti perché le esigenze sono cambiate.

La rete stradale non so se è migliorabile, ma in ogni caso non è conveniente perché non apporta soldi.

Mah...

arco ha detto...

No, capisco le esigenze, per carità. Ma al punto in cui siamo non si puo' pensare di non controllare l'urbanizzazione di aree cosi' vaste. Il modello suburbs sta fallendo poiché è basato sull'assunto del "cheap oil" (ci hanno fatto un interessante documentario, The end of suburbia, appunto: http://www.endofsuburbia.com/ qui il trailer: http://www.youtube.com/watch?v=qHr8OzaloLM). La situazione è ovviamente peggiore a Parigi, rispetto agli USA, poiché non c'è spazio per costruire autostrade a 8 corsie dove infilare tutte le automobili. Soluzioni? Io qualcuna utopica ce l'avrei (riempire le molte case sfitte a Parigi, affitti calmierati, interventi statali, unità abitative razionali e funzionali in banlieu + luoghi di lavoro vicini, mezzi pubblici rinforzati, covoiturage, piste ciclabili: insomma, la rivoluzione!)

radicchiodiparigi ha detto...

Infatto herr Kolonnel, io talvolta mi chiedo che cosa sono venuta a farci a Parigi che Parigi non mi ama...

Colonnello Kurtz ha detto...

Radicchia, cara Radicchia,

Tocchi un nervo scoperto: mai come in questo periodo mi chiedo cosa ci faccio qui, nonostante il mio grande amore per Parigi :-(